Il Consiglio dei ministri del 20 ottobre 2026 ha approvato il decreto-legge su sicurezza pubblica e criminalità minorile. Per i ragazzi tra 14 e 18 anni la capacità di intendere e di volere si presume fino a prova contraria: dovrà essere la difesa a dimostrare l'eventuale immaturità, non più la pubblica accusa a doverla accertare caso per caso. Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 193 elenca anche sanzioni ai genitori, un nuovo delitto in piazza e 500 militari in più a Milano.
Il perimetro reale dell'inversione dell'onere della prova
Il cambiamento tocca l'articolo 98 del codice penale ma intercetta un fenomeno già marginale. Le serie storiche 2001-2024 della giustizia minorile pubblicate ad agosto 2025 dal Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità mostrano che nel 2024, su 11.846 procedimenti penali definiti davanti ai tribunali per i minorenni, le pronunce di non luogo a procedere per accertata immaturità sono state 60, pari allo 0,54% del totale. Nel 2001 erano 205: la curva è scesa in oltre vent'anni senza bisogno di toccare il codice. La soglia dell'imputabilità resta ferma a 14 anni, come in Germania e in Spagna; la Francia, con la soglia a 13 anni, è l'unico grande ordinamento continentale che si colloca più in basso. L'arresto in flagranza differita viene esteso ai minorenni, con le norme del processo penale minorile adeguate anche in materia di misure cautelari. Resta ferma la diminuzione di pena prevista per i minori imputabili.
Sanzioni ai genitori e nuovo reato di violenza organizzata
Il cuore politico del decreto non è nella rilettura della capacità di intendere, ma nelle responsabilità che si spostano fuori dalle aule della giustizia minorile. Quando un minore, anche non imputabile, partecipa a determinati reati, chi esercita la responsabilità genitoriale è colpito da una sanzione amministrativa, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. È una leva che pesca nello stesso dibattito sui limiti dell'autorità educativa in famiglia che la narrativa italiana ha riaperto nelle ultime settimane (Tamaro e i genitori spazzaneve, cosa dicono i numeri della scuola). Il risarcimento dei danni a beni pubblici può essere disposto direttamente dal prefetto; per i privati danneggiati arriva un decreto ingiuntivo accelerato. Nasce poi il delitto di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche: punisce chi partecipa a un gruppo di almeno cinque persone che agisce in modo organizzato, anche occasionalmente, lanciando oggetti atti a offendere o artifici pericolosi. Pene più severe per chi organizza, promuove o istiga, anche con strumenti informatici o telematici. Scatta un'aggravante specifica per il danneggiamento di gruppo di almeno cinque persone, pene più dure per devastazione, saccheggio e attentato a impianti di pubblica utilità commessi in piazza, e procedibilità d'ufficio per le lesioni cagionate a pubblici ufficiali e agenti di polizia giudiziaria.
Fermo preventivo ai minori, divieto di raduno e 500 militari a Milano
Sul piano della prevenzione, l'accompagnamento e il trattenimento in polizia per un massimo di 12 ore (il cosiddetto fermo preventivo) viene esteso anche ai minorenni individuati in luoghi di consistente afflusso, con le tutele già vigenti. Il questore può disporre il divieto di radunarsi con persone determinate in luoghi specifici per una durata non superiore a un anno, anche nei confronti di chi ha compiuto 14 anni, se già destinatario di provvedimenti di prevenzione o condannato per reati contro la persona o il patrimonio. Fino al 31 dicembre 2026 il contingente delle Forze armate impiegato per Strade sicure a Milano cresce di 500 unità. Nei territori dove la devianza giovanile ha radici più profonde la risposta repressiva arriva prima di quella scolastica e sociale, e il nodo di come la scuola intercetti i segnali resta aperto.
Il decreto entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito dal Parlamento entro sessanta giorni. Nel frattempo le procure minorili dovranno adattare istruttorie e misure cautelari a una presunzione di capacità ribaltata, mentre scuole e famiglie si misurano con un perimetro di responsabilità amministrativa più stretto.
Domande frequenti
Cosa cambia con il decreto Meloni riguardo l'imputabilità dei minori tra 14 e 18 anni?
Il decreto Meloni presume la capacità di intendere e di volere per i minori tra 14 e 18 anni, salvo prova contraria. Sarà la difesa, e non più la pubblica accusa, a dover dimostrare l'eventuale immaturità del minore.
Quanti casi vengono effettivamente coinvolti dal cambiamento dell'onere della prova?
Secondo i dati del 2024, solo 60 pronunce su 11.846 procedimenti penali minorili riguardavano l'accertamento di immaturità, pari allo 0,54% del totale. Il fenomeno è quindi marginale e la modifica incide su poche sentenze ogni anno.
Quali sono le nuove sanzioni previste per i genitori di minori coinvolti in reati?
I genitori possono essere colpiti da una sanzione amministrativa se un minore, anche non imputabile, commette determinati reati, a meno che non dimostrino di aver fatto tutto il possibile per impedirli. Inoltre, il risarcimento dei danni a beni pubblici può essere disposto direttamente dal prefetto.
Quali misure preventive e repressive vengono introdotte per i minorenni?
Il decreto estende ai minorenni il fermo preventivo fino a 12 ore e consente al questore di vietare il raduno con persone specifiche fino a un anno. Inoltre, vengono introdotte pene più severe per la violenza organizzata durante manifestazioni pubbliche e aggravanti per i reati commessi in gruppo.
Come si colloca la soglia di imputabilità italiana rispetto ad altri Paesi europei?
La soglia dell'imputabilità in Italia resta fissata a 14 anni, come in Germania e Spagna. In Francia, invece, è più bassa e fissata a 13 anni.
Quando entrerà in vigore il decreto e quali sono i prossimi passaggi?
Il decreto entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito dal Parlamento entro sessanta giorni. Nel frattempo, le procure minorili dovranno adattare le istruttorie e le misure cautelari alle nuove disposizioni.