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La ministra Bernini e la collega Bär firmano a Villa Vigoni la nuova intesa sulla ricerca tra Italia e Germania
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La ministra Bernini e la collega Bär firmano a Villa Vigoni la nuova intesa sulla ricerca tra Italia e Germania

Il 22 ottobre a Villa Vigoni, Bernini e Bär hanno firmato l'intesa Italia-Germania che prepara il bando congiunto 2027 su robotica e quantistica.

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e la Ministra federale tedesca della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär, hanno firmato il 22 ottobre a Villa Vigoni, sul Lago di Como, una nuova intesa Italia-Germania su università, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.

L'accordo dà attuazione alla dichiarazione congiunta sottoscritta dai due Ministri il 23 gennaio 2026, in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania, e consolida la cooperazione tra università ed enti di ricerca dei due Paesi con iniziative congiunte nei settori scientifici e tecnologici indicati come strategici.

I settori strategici e il bando 2027

L'intesa prevede la partecipazione congiunta ai programmi europei e lo sviluppo di iniziative comuni in quattro aree indicate come prioritarie: semiconduttori, microelettronica, robotica e idrogeno verde. Il primo risultato operativo è calendarizzato per il 2027, con il lancio di un bando bilaterale Italia-Germania per progetti di ricerca nei settori della robotica e delle tecnologie quantistiche. Il perimetro, descritto nel Comunicato del MUR del 22 ottobre 2026, unisce ricerca di base e applicazioni industriali, ambiti su cui entrambi i Paesi hanno concentrato investimenti negli ultimi anni.

Le tappe tra Lago Maggiore, Milano e Lago di Como

La firma si inserisce nelle celebrazioni per il 75° anniversario del ripristino delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania e per il 40° anniversario di Villa Vigoni, il Centro italo-tedesco per il dialogo europeo fondato nel 1986 e oggi punto di riferimento per la cooperazione scientifica, accademica e culturale tra i due Paesi. La due giorni è partita dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea, sul Lago Maggiore, che fornisce studi e analisi a supporto delle politiche dell'Unione europea: qui Bernini e Bär hanno visitato i laboratori e sottoscritto un'intesa trilaterale con il JRC per mettere in rete le competenze dei sistemi nazionali di ricerca.

La seconda tappa ha portato i due Ministri a Milano, all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove hanno visitato l'istituzione e tenuto interventi nella Biblioteca Braidense dedicati al futuro dell'Europa, al ruolo della conoscenza, della libertà accademica e dell'innovazione tecnologica. La due giorni si è conclusa a Villa Vigoni con la cerimonia per il quarantennale del Centro. Nell'occasione è stato simbolicamente piantato un albero di ginkgo biloba, nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'Ambasciata tedesca in Italia che prevede la messa a dimora di 75 alberi per ricordare il ripristino delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania.

Il passaggio successivo riguarda la pubblicazione del bando congiunto nel 2027 e la definizione delle risorse dedicate alle aree indicate: sarà quella la misura concreta della capacità dei due sistemi di ricerca di tradurre la cornice bilaterale in finanziamenti per università, centri e imprese. L'esito del bando dirà anche quanto peseranno robotica e quantistica tra le priorità comuni dei due Paesi nel prossimo biennio.

Domande frequenti

Quali sono gli ambiti principali dell'accordo firmato tra Italia e Germania sulla ricerca?

L'accordo si concentra su università, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con particolare attenzione a semiconduttori, microelettronica, robotica e idrogeno verde.

Cosa prevede il bando bilaterale Italia-Germania del 2027?

Il bando 2027 finanzierà progetti di ricerca nei settori della robotica e delle tecnologie quantistiche, coinvolgendo sia la ricerca di base che le applicazioni industriali.

Qual è il significato simbolico della firma dell'accordo a Villa Vigoni?

La firma è avvenuta durante le celebrazioni per il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania e il 40° anniversario di Villa Vigoni, centro di riferimento per la cooperazione scientifica e culturale tra i due Paesi.

Che ruolo ha avuto il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea nell'intesa?

Il JRC ha ospitato la prima tappa della due giorni e ha visto la firma di un'intesa trilaterale per mettere in rete le competenze dei sistemi nazionali di ricerca di Italia e Germania.

Come si valuterà l'efficacia dell'accordo tra Italia e Germania nei prossimi anni?

L'efficacia sarà misurata in base alle risorse dedicate tramite il bando 2027 e ai risultati ottenuti nei settori prioritari, soprattutto nella robotica e nelle tecnologie quantistiche.

Pubblicato il: 22 ottobre 2026 alle ore 15:07

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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