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Il ct della nazionale inglese chiede di far saltare la scuola ai ragazzi per vedere la partita contro il Messico ai Mondiali di calcio
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Il ct della nazionale inglese chiede di far saltare la scuola ai ragazzi per vedere la partita contro il Messico ai Mondiali di calcio

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Tuchel chiede ai genitori inglesi di far saltare la scuola ai bambini per Inghilterra-Messico, ottavi del Mondiale 2026 nella notte del 6 luglio.

Il commissario tecnico dell'Inghilterra Thomas Tuchel ha invitato i genitori a lasciare svegli i bambini per seguire gli ottavi del Mondiale 2026 contro il Messico, in programma nella notte fra domenica 5 e lunedì 6 luglio alle ore 2 italiane. Il ct, tedesco di origine, ha suggerito ai famigliari di firmare una giustificazione per l'assenza scolastica del giorno successivo. L'appello è stato lanciato in conferenza stampa nel ritiro pre-partita ed è stato rapidamente rilanciato sui social ufficiali.

«Scrivete una giustificazione per non andare a scuola e lasciate che guardino la partita», ha detto Tuchel col sorriso ai giornalisti. «Ci sono tante cose da fare a scuola, ma i Mondiali si tengono ogni quattro anni. Tra quattro giorni ci sarà una partita importantissima e abbiamo bisogno del sostegno di tutti, soprattutto dei bambini», ha aggiunto il tecnico.

L'appello alla vigilia della sfida con il Messico

L'Inghilterra arriva agli ottavi dopo aver superato il Congo negli ultimi minuti della fase a gironi, grazie a una doppietta di Harry Kane. Il cammino non è stato lineare: la nazionale ha subito la reazione degli avversari e ha faticato più del previsto per assicurarsi il primo posto nel raggruppamento. Ora la sfida con il Messico, seconda nel proprio girone, è considerata ad alto rischio dai commentatori inglesi. Il Mondiale 2026 è ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico e ha adottato per la prima volta il formato a 48 squadre. L'orario notturno per l'Europa, dettato dalla programmazione delle partite negli Stati Uniti, rende quasi impossibile per i giovani tifosi britannici seguire il match fino al triplice fischio senza rinunciare alle lezioni del mattino.

Calendario scolastico inglese, la scuola dura fino a metà luglio

A rendere l'invito meno paradossale è il calendario del Regno Unito. Il summer term delle scuole primarie e secondarie inglesi si chiude tra la seconda e l'ultima settimana di luglio, con date che variano da contea a contea. Al momento della partita con il Messico gli alunni saranno quindi ancora in aula. In Italia, dove l'anno scolastico termina nella prima settimana di giugno, un appello del genere non sarebbe stato necessario. Tuchel ha giocato anche sul valore mediatico dell'evento: coinvolgere le famiglie serve a costruire un'atmosfera collettiva intorno alla nazionale, alla prima partecipazione ai Mondiali sotto la sua guida dopo la nomina da parte della federcalcio inglese, tornata a scegliere un allenatore straniero sulla scia di Sven-Göran Eriksson e Fabio Capello.

Ai genitori inglesi resta la scelta se accettare l'invito del ct o mantenere la routine scolastica. La federazione, in ogni caso, incasserà un pubblico televisivo record: la Nazionale agli ottavi è tradizionalmente l'evento sportivo più seguito dell'anno oltremanica, e il calcio d'inizio nel cuore della notte non attenuerà il richiamo. Un dato che, unito all'appello di Tuchel, conferma quanto il calcio britannico continui a considerare la scuola una variabile subordinata al calendario sportivo, almeno per una notte.

Pubblicato il: 2 luglio 2026 alle ore 15:34

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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