Indice: In breve | Da Cameron a Starmer: la catena delle dimissioni | Sei mandati in dieci anni: durata e cause | Brexit come spartiacque: dieci anni di instabilità | Dopo Starmer: il settimo premier in arrivo | Errori comuni nel raccontare la crisi politica britannica | Domande frequenti
In breve
- Sei premier dimissionari in dieci anni: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak, Keir Starmer.
- Cinque conservatori e un laburista (Starmer, ultimo della serie).
- Liz Truss detiene il record del mandato più breve nella storia britannica: 49 giorni.
- Il successore designato è Andy Burnham, sindaco metropolitano di Manchester.
- Nel decennio precedente al referendum del 2016 si erano alternati solo due premier: Tony Blair e Gordon Brown.
Da Cameron a Starmer: la catena delle dimissioni
Il 22 giugno 2026 Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da primo ministro del Regno Unito. Con lui, salgono a sei i premier britannici che hanno lasciato l'incarico dal 23 giugno 2016, giorno del referendum sulla Brexit. Il giorno dopo il voto Leave, vinto con il 51,9% dei consensi, David Cameron annunciò che avrebbe rassegnato il mandato. Da quel momento si è aperta una sequenza di crisi politiche legate prima all'attuazione dell'uscita dall'Unione europea, poi alle conseguenze economiche della pandemia, infine alla pressione interna ai partiti di governo. In dieci anni si sono succeduti sei capi di governo: nessuno ha completato il mandato per cui era stato eletto.
Sei mandati in dieci anni: durata e cause
- David Cameron (11 maggio 2010 - 13 luglio 2016): lascia dopo la sconfitta nel referendum sulla Brexit. Si era impegnato a indire la consultazione e a restare comunque al governo, ma annuncia le dimissioni il 24 giugno 2016, il giorno successivo al voto.
- Theresa May (13 luglio 2016 - 24 luglio 2019): tre anni di mandato. Lascia dopo aver visto bocciare per tre volte alla Camera dei Comuni l'accordo di uscita dall'Unione europea negoziato con Bruxelles.
- Boris Johnson (24 luglio 2019 - 6 settembre 2022): tre anni e quarantaquattro giorni. Si dimette dopo lo scandalo Partygate sulle feste a Downing Street durante il lockdown e dopo le dimissioni di oltre cinquanta tra ministri e sottosegretari in pochi giorni.
- Liz Truss (6 settembre 2022 - 25 ottobre 2022): quarantanove giorni in carica, il mandato più breve nella storia del Regno Unito. Il mini-budget presentato dal cancelliere Kwasi Kwarteng provoca una crisi sui mercati, costringe la Banca d'Inghilterra a intervenire e travolge la sua leadership.
- Rishi Sunak (25 ottobre 2022 - 5 luglio 2024): un anno e otto mesi. Indice elezioni anticipate il 4 luglio 2024 e si dimette dopo la sconfitta del Partito conservatore, che perde oltre duecento seggi ai Comuni.
- Keir Starmer (5 luglio 2024 - luglio 2026): meno di due anni. Annuncia le dimissioni il 22 giugno 2026 dopo la débâcle del Labour alle elezioni locali di maggio 2026, vinte dal partito di destra Reform UK, e dopo la richiesta di un cambio di leadership da parte di oltre cento parlamentari laburisti.
Brexit come spartiacque: dieci anni di instabilità
Nei vent'anni precedenti il referendum del 2016 si erano alternati solo tre primi ministri: Tony Blair, in carica dal 2 maggio 1997 al 27 giugno 2007, Gordon Brown, dal 27 giugno 2007 all'11 maggio 2010, e lo stesso Cameron fino al 2016. La durata media dei mandati prima della Brexit superava i sei anni; nel decennio 2016-2026 scende sotto i venti mesi. La pressione interna ai partiti, il ricambio rapido dei leader e la frammentazione del voto hanno trasformato Downing Street in una porta girevole. Ogni governo è stato travolto dal nodo che il precedente non era riuscito a sciogliere: l'uscita dall'Unione europea per Cameron e May, la gestione della pandemia per Johnson, la credibilità fiscale per Truss, la sconfitta elettorale per Sunak, la pressione di Reform UK per Starmer.
Dopo Starmer: il settimo premier in arrivo
Il successore indicato dai sondaggi interni al Labour è Andy Burnham, sindaco metropolitano di Manchester e figura storica dell'area moderata del partito. Burnham ha vinto una elezione suppletiva, requisito necessario per entrare alla Camera dei Comuni e candidarsi alla guida del gruppo parlamentare. Le candidature ufficiali si chiudono il 16 luglio 2026: in assenza di sfidanti, Burnham diventerà leader laburista e capo del governo poco dopo. Sarà il settimo primo ministro britannico in dieci anni e il secondo laburista della serie aperta dalle dimissioni di Cameron.
Errori comuni nel raccontare la crisi politica britannica
Confondere annuncio e dimissioni effettive: i capi di governo britannici annunciano in genere le dimissioni come leader di partito e restano in carica fino a quando il partito non designa il successore. Cameron annuncia il 24 giugno 2016 ma lascia Downing Street il 13 luglio; Truss annuncia il 20 ottobre 2022 e si dimette il 25; Starmer ha comunicato il 22 giugno 2026 e resterà premier fino alla nomina del nuovo leader laburista.
Sommare i mandati senza distinguere causa e durata: i sei premier non sono caduti tutti per le stesse ragioni. Cameron, May e Sunak hanno perso una consultazione (referendum o elezioni); Johnson e Starmer sono stati spinti fuori dal proprio partito; Truss è stata travolta dai mercati finanziari. Trattare la sequenza come un blocco unico oscura la specificità di ogni crisi.
Considerare la Brexit l'unica causa: la Brexit è lo spartiacque, ma non spiega da sola il ciclo. Le elezioni del 2024 hanno premiato il Labour sul tema del costo della vita, non sull'Europa; le dimissioni di Starmer nel 2026 sono legate alla crescita di Reform UK su immigrazione e fiscalità, non al referendum del 2016.
Domande frequenti
Quanti premier britannici si sono dimessi dal referendum sulla Brexit?
Sei: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Keir Starmer. Cinque sono conservatori, uno è laburista. Nessuno di loro ha completato il mandato originariamente previsto.
Chi ha guidato il governo del Regno Unito per meno tempo?
Liz Truss, in carica per quarantanove giorni tra il 6 settembre e il 25 ottobre 2022. È il mandato più breve nella storia del Regno Unito. Si è dimessa dopo la crisi sui mercati provocata dal mini-budget del cancelliere Kwasi Kwarteng.
Chi sostituirà Keir Starmer a Downing Street?
Il candidato indicato è Andy Burnham, sindaco metropolitano di Manchester, dato come favorito dopo la vittoria in una elezione suppletiva. Le candidature alla leadership laburista si chiudono il 16 luglio 2026 e, in assenza di sfidanti, Burnham prenderà il posto di Starmer pochi giorni dopo.
Quanti capi di governo si erano avvicendati prima del 2016?
Due nei dieci anni precedenti il referendum: Gordon Brown (27 giugno 2007 - 11 maggio 2010) e David Cameron (11 maggio 2010 - 13 luglio 2016), preceduti dal lungo mandato di Tony Blair (2 maggio 1997 - 27 giugno 2007). Nessuno si era dimesso a causa di una sconfitta in un referendum o di una rivolta interna al partito. La sequenza che parte dal referendum del 2016 e arriva alle dimissioni di Starmer mostra come la politica britannica abbia perso il meccanismo che ne aveva garantito a lungo la stabilità: la capacità del partito di maggioranza di proteggere il proprio capo del governo per l'intero mandato. Il prossimo inquilino di Downing Street, settimo in dieci anni, troverà la stessa cornice istituzionale dei suoi predecessori, ma con margini di manovra ulteriormente ridotti dalla forza crescente di Reform UK e dalla frammentazione del voto.