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Bangkok, dopo il video dei liceali italiani che insultano i passeggeri sulla metro, le scuse dell'ambasciata e degli stessi studenti
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Bangkok, dopo il video dei liceali italiani che insultano i passeggeri sulla metro, le scuse dell'ambasciata e degli stessi studenti

L'ambasciata italiana a Bangkok chiede scusa alla Thailandia dopo il video virale con studenti italiani che insultano una passeggera in metro.

L'ambasciata italiana a Bangkok ha pubblicato il 25 luglio 2026 un comunicato ufficiale di scuse al popolo thailandese dopo la diffusione di un video virale sui social network. Il filmato riprende un gruppo di studenti italiani in gita scolastica mentre insulta una passeggera locale sulla metropolitana sopraelevata BTS Skytrain. La sede diplomatica condanna il comportamento dei minorenni e chiarisce, nella nota diffusa in italiano e in inglese, che «non rappresenta in alcun modo il popolo italiano».

La reazione dell'ambasciata italiana

Il comunicato è stato diffuso sui canali ufficiali della rappresentanza diplomatica nel pomeriggio del 25 luglio 2026. Nel testo l'ambasciata sottolinea come gli italiani «apprezzino profondamente i valori che la società thailandese attribuisce al rispetto per il prossimo, alla cortesia e alla convivenza armoniosa». La reazione online è stata immediata: sulla pagina Facebook dell'ambasciata sono arrivati oltre 11 mila commenti in poche ore, molti dei quali non solo contro i ragazzi coinvolti ma indirizzati agli italiani in generale. Lo spazio dei commenti è stato successivamente disattivato per contenere il flusso di reazioni negative. All'alba del 25 luglio la stessa pagina Facebook ha pubblicato anche un secondo video, girato dai «leaders» del gruppo, come si sono definiti loro stessi. Nella clip compaiono tre adulti, probabilmente docenti o accompagnatori, e uno studente: dopo il saluto tradizionale con mani giunte pronunciano in inglese la richiesta di perdono, con la parola «forgiveness», rivolta esplicitamente al popolo thailandese.

Cosa mostra il video sulla metro di Bangkok

Nel filmato originale, ripreso da una passeggera thailandese e diffuso su TikTok con commenti scritti della stessa autrice, un gruppo di liceali italiani è in piedi e seduto nel vagone della BTS Skytrain, con toni alti e gestualità concitata. Alla domanda «da dove venite?» posta dalla donna, qualcuno risponde in modo provocatorio «siamo thailandesi». Da lì la situazione degenera: partono insulti, alcuni pronunciati in dialetto tra risate del gruppo, accompagnati da gestacci diretti alla passeggera. Anche la donna reagisce con un insulto in inglese, probabilmente non compreso dai turisti italiani. Il video è diventato virale nel giro di poche ore, uscendo dalla piattaforma originaria e rimbalzando su altri social network, con condivisioni e commenti che hanno portato la vicenda all'attenzione delle autorità italiane e thailandesi e delle testate di entrambi i Paesi.

Sul piano istituzionale l'episodio si chiude con il doppio intervento pubblico dell'ambasciata: la nota scritta ufficiale e il video di scuse a nome del gruppo. Non è stata resa nota l'identità degli studenti né la scuola di provenienza, così come al momento non risultano annunciati provvedimenti disciplinari da parte degli istituti coinvolti nella gita di istruzione. La rappresentanza diplomatica conferma nel comunicato che gli italiani condividono i valori di cortesia e convivenza armoniosa richiamati dalla tradizione thailandese, ribadendo il carattere individuale e non rappresentativo dei comportamenti filmati.

Domande frequenti

Cosa è successo sulla metropolitana di Bangkok coinvolgendo gli studenti italiani?

Un gruppo di liceali italiani in gita scolastica è stato ripreso mentre insultava una passeggera locale sulla BTS Skytrain. Il video dell'episodio è diventato virale sui social network.

Come ha reagito l'ambasciata italiana a Bangkok dopo la diffusione del video?

L'ambasciata italiana ha pubblicato un comunicato ufficiale di scuse al popolo thailandese, condannando fermamente il comportamento degli studenti e sottolineando che non rappresenta il popolo italiano.

Chi ha chiesto scusa pubblicamente per l'accaduto?

Le scuse sono arrivate sia dall'ambasciata italiana, tramite una nota e un video ufficiale, sia dai leader del gruppo di studenti e da uno studente stesso, che hanno chiesto perdono in un video rivolto ai thailandesi.

Ci sono state conseguenze disciplinari per gli studenti coinvolti?

Al momento non sono stati resi noti né l'identità degli studenti né della scuola di provenienza, e non risultano annunciati provvedimenti disciplinari da parte degli istituti coinvolti.

Qual è stata la reazione del pubblico online dopo la pubblicazione del comunicato dell'ambasciata?

La pagina Facebook dell'ambasciata ha ricevuto oltre 11 mila commenti in poche ore, molti dei quali critici sia verso i ragazzi sia verso gli italiani in generale; lo spazio dei commenti è stato poi disattivato per contenere le reazioni negative.

Pubblicato il: 26 luglio 2026 alle ore 15:26

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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