- Un settore che assume: i numeri di FareTurismo 2026
- Come funzionano i colloqui e chi partecipa
- Tre giorni di conferenze e aggiornamento
- I colloqui psico-attitudinali con l'Università Europea di Roma
- Il turismo italiano tra domanda di lavoro e carenza di personale
- Domande frequenti
Un settore che assume: i numeri di FareTurismo 2026
Milleduecento colloqui di selezione in tre giorni. Non è un modo di dire, ma il programma concreto di FareTurismo 2026, l'evento che da martedì 17 a giovedì 19 marzo trasformerà l'Università Europea di Roma in un gigantesco punto d'incontro tra chi cerca lavoro e chi ha posizioni aperte nel comparto turistico.
I numeri parlano chiaro: 34 aziende turistiche pronte a selezionare personale, 160 relatori, 24 espositori e un calendario fitto di conferenze e seminari. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, si è guadagnato il ruolo di principale career day italiano dedicato esclusivamente al turismo.
Come funzionano i colloqui e chi partecipa
Il cuore dell'evento sono i 1.200 colloqui di selezione programmati, che si svolgeranno nel corso delle tre giornate. Non si tratta di generici momenti di networking, ma di veri e propri step selettivi: le aziende partecipanti — catene alberghiere, tour operator, compagnie di crociera, strutture ricettive — incontrano i candidati con l'obiettivo di coprire figure professionali ricercate nel settore.
Tra i profili più richiesti figurano, stando a quanto emerge dalle edizioni precedenti, receptionist, addetti al booking, personale di sala e cucina, animatori, guide turistiche e figure manageriali per l'hospitality. La domanda si concentra su competenze linguistiche, capacità relazionali e flessibilità operativa.
Per i candidati è un'occasione rara: sostenere più colloqui nella stessa giornata, confrontarsi direttamente con i responsabili delle risorse umane e abbreviare tempi di selezione che, attraverso i canali tradizionali, possono dilatarsi per settimane.
Tre giorni di conferenze e aggiornamento
FareTurismo non si esaurisce nei colloqui. Il programma prevede tre giorni di conferenze e seminari di aggiornamento professionale, con interventi di 160 relatori tra accademici, rappresentanti istituzionali e manager del settore. I temi spaziano dalle nuove tendenze dell'ospitalità alla digitalizzazione dei servizi turistici, passando per la sostenibilità ambientale e le politiche di destination management.
Ventiquattro espositori completano il quadro, offrendo uno spaccato delle realtà che animano il turismo italiano e internazionale. Un'occasione di orientamento anche per chi è ancora in fase di formazione — studenti universitari e neodiplomati degli istituti alberghieri — e vuole capire quali competenze il mercato effettivamente richiede.
I colloqui psico-attitudinali con l'Università Europea di Roma
Tra le novità che caratterizzano questa edizione c'è la possibilità di sostenere colloqui psico-attitudinali organizzati in collaborazione con l'Università Europea di Roma, che ospita l'evento nei propri spazi. Si tratta di sessioni individuali pensate per aiutare i candidati a identificare punti di forza e aree di miglioramento, ricevendo un feedback professionale prima di affrontare le selezioni aziendali.
Un servizio che aggiunge valore all'esperienza complessiva e che riflette un approccio sempre più strutturato al matching tra domanda e offerta di lavoro: non basta mettere candidati e aziende nella stessa stanza, serve anche preparare i primi a presentarsi nel modo più efficace.
Il turismo italiano tra domanda di lavoro e carenza di personale
L'edizione 2026 di FareTurismo arriva in un momento particolare per il comparto. L'Italia resta tra le prime destinazioni turistiche mondiali, con flussi in crescita costante dopo la ripresa post-pandemica, eppure il settore continua a scontare una cronica difficoltà nel reperire personale qualificato. Il fenomeno non riguarda solo le figure stagionali: la carenza investe anche ruoli specializzati e posizioni a tempo indeterminato.
È un problema trasversale che tocca diversi ambiti dell'economia dei servizi. Come evidenziato dalla carenza di assistenti bagnanti in Italia, alcune figure professionali legate al turismo balneare scarseggiano al punto da mettere in difficoltà la sicurezza stessa delle spiagge. Un segnale di quanto il disallineamento tra offerta formativa e bisogni del mercato sia profondo.
Eventi come FareTurismo provano a colmare questo gap, favorendo l'incontro diretto e riducendo le asimmetrie informative che spesso impediscono ai candidati di intercettare le opportunità esistenti. Del resto, anche in settori apparentemente distanti come quello tecnologico, il tema del mismatch tra competenze disponibili e competenze richieste resta centrale, come dimostra la crescita e le sfide nel settore della cybersecurity in Italia.
Per chi è interessato, l'appuntamento è fissato: Università Europea di Roma, dal 17 al 19 marzo 2026. Tre giorni per provare a trasformare una candidatura in un contratto.