Dal pomeriggio del 30 aprile il 730 precompilato 2026 è accessibile per la consultazione sul portale dell'Agenzia delle Entrate: per modificarlo e inviarlo occorrerà attendere il 14 maggio. L'anno scorso 5,4 milioni di contribuenti lo hanno presentato direttamente, quasi 3,2 milioni in modalità semplificata. Nel 2026 il sistema arriva con 1,31 miliardi di informazioni precaricate, molte delle quali in categorie di spesa che finora richiedevano inserimento manuale.
Come visualizzare la precompilata
Per accedere alla dichiarazione è necessaria l'autenticazione tramite SPID, CIE o CNS nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Una volta effettuato l'accesso, il contribuente sceglie tra due modalità di visualizzazione del modello. Il flusso di dati trasmessi al Fisco include quest'anno oltre 71 milioni di Certificazioni Uniche e 96,5 milioni di documenti sulle polizze assicurative.
La modalità semplificata - quella scelta da 3,2 milioni di persone nel 2025 - presenta le informazioni in cinque macro-aree: casa e altre proprietà, famiglia, lavoro, altri redditi e spese sostenute. Dopo la conferma o l'integrazione, i dati vengono riportati automaticamente nel modello dichiarativo. La modalità ordinaria permette invece di lavorare direttamente sui quadri del modello 730, che quest'anno include una nuova Sezione X dedicata alle cripto-attività, con i righi T118 e T119 per la valutazione al valore normale.
Novità anche per la persona di fiducia: il soggetto delegato può ora presentare la dichiarazione congiunta e gestire le autorizzazioni per gli eredi, competenze estese rispetto all'anno precedente.
Le novità 2026: trasporti, bonus elettrodomestici e contributi INPS già precaricati
La variazione più rilevante riguarda i dati sugli abbonamenti al trasporto pubblico: i record trasmessi all'Agenzia delle Entrate raggiungono circa 2,3 milioni, con una crescita del +700% rispetto al 2025. L'incremento è la conseguenza diretta dell'obbligo, entrato in vigore nel 2025, che impone alle aziende di trasporto di comunicare i dati degli abbonamenti. Chi ha rinnovato un abbonamento annuale ai mezzi urbani o regionali troverà la spesa già inserita nel precompilato, senza dover caricare il documento.
Per la prima volta entrano nel precompilato anche i dati sui contributi previdenziali di artigiani e commercianti, trasmessi direttamente dall'INPS, e i dati relativi al bonus per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Entrambe le categorie richiedevano finora la ricerca e l'inserimento manuale dei documenti.
Crescono anche altri flussi già attivi: i dati sui redditi da energia fotovoltaica (GSE) segnano un +300%, i bonus per asili nido +98%. Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, il precompilato calcola automaticamente il tetto complessivo delle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2025: il limite varia in funzione del reddito e del numero di figli a carico.
Le scadenze del 730/2026
Il calendario della dichiarazione 2026 si articola in tre date. Dal 30 aprile il precompilato è disponibile per la sola consultazione. Dal 14 maggio si apre la finestra per le modifiche e l'invio telematico, effettuabile direttamente dal portale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. La scadenza per l'invio è il 30 settembre 2026.
Per il modello Redditi Persone Fisiche le date sono diverse: accesso e modifiche dal 20 maggio, invio dal 27 maggio fino al 2 novembre 2026. Chi invia il 730 senza modificare i dati già presenti nella precompilata non è soggetto ai controlli formali sulle spese trasmesse dai soggetti terzi, il che riduce il rischio di rettifiche successive.
Con 1,31 miliardi di dati già inseriti, il 730/2026 copre oggi una quota più ampia di spese detraibili rispetto a qualunque anno precedente. Per i contribuenti che non aggiungono elementi ulteriori, la dichiarazione si ridurrà a un controllo delle informazioni precaricate prima dell'invio sul portale dell'Agenzia delle Entrate.