Loading...
Frassinetti per il 1° maggio: la scuola e il futuro del lavoro
Editoriali

Frassinetti per il 1° maggio: la scuola e il futuro del lavoro

Disponibile in formato audio

Frassinetti: la filiera tecnico-professionale 4+2 porta 532 nuovi percorsi da settembre. I dati ISTAT marzo 2026 sul lavoro giovanile.

Paola Frassinetti, Sottosegretario all'Istruzione e al Merito, ha scelto il 1° maggio 2026 per ribadire il ruolo della scuola nella preparazione professionale dei giovani. Nel messaggio diffuso in occasione della Festa dei Lavoratori, la sottosegretaria ha richiamato la riforma della filiera tecnico-professionale come strumento principale del raccordo tra istruzione e occupazione. Per Frassinetti, la scuola deve garantire non solo sapere teorico ma anche titoli qualificati che consentano ai giovani di affrontare con successo l'ingresso nel mondo del lavoro.

La riforma 4+2 e il raccordo con gli ITS Academy

La riforma struttura il percorso degli istituti tecnici e professionali in quattro anni anziché cinque, con la possibilità di proseguire in un biennio specialistico negli ITS Academy. Il diploma quadriennale è equiparato a quello quinquennale per l'accesso al lavoro e per l'immatricolazione universitaria. Gli studenti che completano il ciclo possono accedere direttamente agli ITS Academy senza prove selettive aggiuntive, guadagnando un anno rispetto al percorso tradizionale e uscendo dalla scuola con una preparazione più aderente alle richieste del mercato.

Per l'anno scolastico 2026/2027 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha autorizzato 532 nuovi percorsi quadriennali, che si aggiungono a quelli già avviati in via sperimentale. Complessivamente, oltre 700 istituti adotteranno il modello 4+2 da settembre 2026, con un'adesione particolarmente marcata nelle regioni del Mezzogiorno, dove il divario tra formazione e occupazione è storicamente più elevato. Frassinetti ha definito la misura una scelta che valorizza e riqualifica i percorsi formativi, rafforzando la possibilità di acquisire titoli qualificati anche attraverso percorsi più brevi.

I dati ISTAT sull'occupazione giovanile

Nella dichiarazione, Frassinetti ha descritto i dati sull'occupazione complessiva come davvero incoraggianti, con risultati positivi in particolare per donne e giovani grazie alle politiche del governo Meloni. I rilevamenti ISTAT di marzo 2026, pubblicati il 30 aprile, mostrano tuttavia un quadro più articolato: il tasso di disoccupazione nella fascia 15-24 anni è salito all'18,1%, con un rialzo di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente. Cresce parallelamente la quota di giovani inattivi, cioè di chi ha smesso di cercare lavoro e non compare più nelle rilevazioni sulla disoccupazione.

Il tasso di occupazione generale si attesta al 62,4%, mentre la disoccupazione complessiva scende al 5,2%, anche per effetto dell'incremento dell'inattività. Secondo il comunicato ISTAT su occupati e disoccupati di marzo 2026, nella fascia 15-24 anni l'occupazione è calata su base mensile. Il dato riporta al centro il tema del disallineamento tra percorsi formativi e domanda delle imprese: è su questo nodo che punta la riforma della filiera tecnico-professionale.

I nuovi percorsi quadriennali saranno operativi da settembre 2026 in oltre 700 istituti su tutto il territorio nazionale. Sul portale del Ministero dell'Istruzione è consultabile l'elenco degli istituti aderenti alla filiera tecnologico-professionale 4+2, con i percorsi attivi per ogni scuola suddivisi per regione e indirizzo di studio.

Pubblicato il: 1 maggio 2026 alle ore 17:02

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale della riforma della filiera tecnico-professionale annunciata da Frassinetti?

La riforma mira a rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro, fornendo ai giovani una preparazione sia teorica che pratica e titoli qualificati che favoriscano l'ingresso nel mercato del lavoro.

Come funziona il nuovo percorso 4+2 per gli istituti tecnici e professionali?

Il percorso prevede quattro anni di studi negli istituti tecnici o professionali, seguiti da un biennio specialistico negli ITS Academy. Il diploma quadriennale è equiparato a quello quinquennale per l’accesso sia al lavoro che all’università.

Quanti e quali istituti adotteranno i nuovi percorsi quadriennali a partire dal 2026?

Dal settembre 2026 oltre 700 istituti su tutto il territorio nazionale adotteranno il modello 4+2, con una partecipazione particolarmente elevata nelle regioni del Mezzogiorno.

Quali sono i dati più recenti sull’occupazione giovanile secondo l’ISTAT?

A marzo 2026, il tasso di disoccupazione nella fascia 15-24 anni è salito al 18,1% e la quota di giovani inattivi è aumentata. L’occupazione generale è al 62,4%, mentre la disoccupazione complessiva è scesa al 5,2% anche a causa dell’aumento dell’inattività.

Dove è possibile consultare l’elenco degli istituti che offrono i percorsi 4+2?

L’elenco degli istituti aderenti e dei percorsi attivi suddivisi per regione e indirizzo di studio è disponibile sul portale del Ministero dell'Istruzione.

Quali vantaggi offre il percorso 4+2 agli studenti rispetto al modello tradizionale?

Il percorso consente di ottenere un diploma in un anno in meno rispetto al modello tradizionale, permette l’accesso diretto agli ITS Academy senza prove selettive aggiuntive e garantisce una preparazione più aderente alle richieste del mercato del lavoro.

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati