Loading...
La ministra Calderone e il suo collega turco Işıkhan siglano l'intesa bilaterale su lavoro e welfare
Lavoro

La ministra Calderone e il suo collega turco Işıkhan siglano l'intesa bilaterale su lavoro e welfare

Firmato a Roma il 10 settembre 2026 dai Ministri Calderone e Işıkhan. Otto ambiti di cooperazione bilaterale, dalla formazione alla previdenza.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e il Ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale della Repubblica di Turchia Vedat Işıkhan hanno firmato il 10 settembre 2026 a Roma il Memorandum Italia-Turchia sulla cooperazione bilaterale nei settori del lavoro, dell'occupazione e della sicurezza sociale. L'incontro tra i due responsabili si è tenuto nella sede ministeriale italiana di Via Veneto ed è stato reso noto dalla nota ufficiale del Ministero del Lavoro. Con la sottoscrizione i due dicasteri si impegnano a un dialogo strutturato sulle rispettive politiche del lavoro.

Gli otto ambiti dell'intesa

Il documento definisce le aree tematiche in cui i due Ministeri lavoreranno per scambiare esperienze e buone pratiche, coprendo l'intero ciclo dell'occupazione dalla formazione iniziale ai regimi previdenziali. Il perimetro è dichiaratamente tecnico: la cooperazione coinvolge le amministrazioni competenti e i loro uffici e non modifica, di per sé, gli obblighi contributivi che gravano sui lavoratori transnazionali né i requisiti di accesso alle prestazioni. Gli ambiti individuati sono otto e riflettono le priorità che entrambi i governi hanno identificato come strategiche per il confronto bilaterale.

  • Sviluppo dell'occupazione
  • Relazioni sindacali
  • Formazione professionale
  • Orientamento al lavoro
  • Politiche attive del lavoro
  • Promozione dell'occupazione
  • Salute e sicurezza sul lavoro
  • Sistemi di sicurezza sociale

L'ampiezza dell'elenco riflette la strutturazione dei confronti bilaterali che l'Italia porta avanti nel settore delle politiche del lavoro con i Paesi partner del Mediterraneo allargato. La declinazione dei singoli filoni sarà affidata a protocolli attuativi da concordare tra le direzioni generali competenti dei due Ministeri, con obiettivi, tempistiche e strumenti operativi. È la prassi consolidata degli accordi tecnici tra amministrazioni del lavoro: il Memorandum apre la cornice, i protocolli la riempiono. Nella nota diffusa a margine dell'incontro il Ministero del Lavoro non ha indicato una scadenza per la messa a punto dei singoli protocolli.

Il quadro della cooperazione con Ankara

L'intesa firmata il 10 settembre 2026 non nasce isolata. Si aggiunge al Memorandum d'Intesa sulle politiche sociali sottoscritto il 29 aprile 2025 in occasione del Vertice Italia-Turchia, quando il Ministero italiano del Lavoro aveva concordato con la Ministra turca della Famiglia e dei Servizi Sociali Mahinur Özdemir Göktaş un percorso di collaborazione dedicato alla dimensione sociale. Con la firma di settembre 2026 il perimetro della cooperazione bilaterale si estende dal welfare familiare alle politiche attive del lavoro e ai sistemi di sicurezza sociale, coprendo così due filoni complementari del welfare pubblico dei due Paesi.

Il dettaglio operativo, dagli scambi di funzionari fino ai gruppi di lavoro tematici e alle iniziative congiunte di formazione, sarà definito nei protocolli attuativi che seguiranno la firma. Il calendario delle prime attività non è stato comunicato dai due dicasteri, ma la cornice bilaterale abbraccia ora entrambi i grandi filoni del welfare pubblico, sociale e lavoristico, con un canale stabile di coordinamento tra Roma e Ankara. Il testo integrale del Memorandum sarà pubblicato dalle amministrazioni firmatarie.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale del Memorandum Italia-Turchia firmato dai Ministri Calderone e Işıkhan?

L'obiettivo principale è rafforzare la cooperazione bilaterale tra Italia e Turchia nei settori del lavoro, dell'occupazione e della sicurezza sociale, attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche tra i rispettivi Ministeri.

Quali sono gli ambiti coperti dall'intesa tra i due Paesi?

Gli ambiti sono otto: sviluppo dell'occupazione, relazioni sindacali, formazione professionale, orientamento al lavoro, politiche attive del lavoro, promozione dell'occupazione, salute e sicurezza sul lavoro, e sistemi di sicurezza sociale.

L'accordo modifica gli obblighi contributivi o i requisiti delle prestazioni per i lavoratori transnazionali?

No, il Memorandum non modifica gli obblighi contributivi né i requisiti di accesso alle prestazioni per i lavoratori transnazionali; si tratta di una cooperazione di natura tecnica e amministrativa.

Come saranno attuate concretamente le aree di cooperazione previste dall'accordo?

Le aree di cooperazione saranno dettagliate tramite protocolli attuativi concordati tra le direzioni generali dei due Ministeri, che definiranno obiettivi, tempistiche e strumenti operativi specifici.

Qual è il rapporto tra questo Memorandum e l'accordo firmato nel 2025 tra Italia e Turchia?

Il Memorandum del 2026 amplia la collaborazione avviata nel 2025 sulle politiche sociali, includendo ora anche le politiche attive del lavoro e i sistemi di sicurezza sociale, e offrendo così una cooperazione più ampia tra i due Paesi.

Quando saranno noti i dettagli operativi e le prime attività previste dall'accordo?

I dettagli operativi e il calendario delle attività saranno definiti nei protocolli attuativi successivi; al momento, non è stata comunicata una data precisa per la loro pubblicazione.

Pubblicato il: 11 settembre 2026 alle ore 12:12

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati