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Assegno sociale 2026: la domanda è più facile ma 546€ bastano davvero?
Lavoro

Assegno sociale 2026: la domanda è più facile ma 546€ bastano davvero?

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La domanda all'INPS è più semplice dal 15 giugno 2026, ma 546€ al mese restano sotto la soglia ISTAT di povertà per un anziano single al Nord.

Dal 15 giugno 2026 la domanda di assegno sociale all'INPS si compila in pochi clic, con i dati anagrafici precaricati e i controlli automatici sui dieci anni di residenza. Resta però una domanda di fondo: 546,24 euro al mese sono davvero sufficienti per uscire dalla povertà dopo i 67 anni?

Cosa cambia nella procedura dal 15 giugno

La novità arriva con il messaggio INPS n. 1997 del 15 giugno 2026 ed è uno degli obiettivi PNRR sulla digitalizzazione dei servizi pubblici. Il sistema acquisisce in automatico cittadinanza, stato civile e dati anagrafici, mostra tooltip esplicativi durante la compilazione e blocca le domande di chi non ha i dieci anni di soggiorno legale richiesti. Per i cittadini extracomunitari la piattaforma dialoga con l'archivio PE.SO. del Ministero dell'Interno e precompila i dati del permesso di soggiorno.

Una settimana prima, con il messaggio n. 1974 del 12 giugno, l'Istituto ha annunciato una campagna informativa proattiva: la Piattaforma di Personalizzazione e Proattività invierà avvisi mirati a chi risulta potenzialmente in diritto al sussidio ma non ha mai presentato domanda. Il presidente Gabriele Fava sui nidi condominiali come strumento di sostegno ha indicato più volte questa proattività come direzione strategica dell'Istituto.

546 euro contro la soglia di povertà ISTAT

L'importo 2026, pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità (7.101,12 euro l'anno), è il frutto della rivalutazione dell'1,4% prevista dalla circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 e di un conguaglio sul 2025 dell'1,3%. Dal 2024 a oggi l'assegno è cresciuto di 11,83 euro al mese in valore nominale, partendo da 534,41 euro.

Il confronto con la soglia di povertà assoluta calcolata dall'ISTAT racconta un'altra storia. Per un anziano che vive da solo i parametri 2024 variavano da 716,36 euro in un piccolo comune della Puglia fino a 1.224,64 euro nell'area metropolitana lombarda. Tradotto: l'assegno copre il 76% della soglia al Sud e meno del 45% nelle grandi città del Nord, dove l'affitto pesa di più. Il Rapporto ISTAT 2024 sulla povertà in Italia stima al 6,2% l'incidenza della povertà assoluta tra gli over 65 e al 5,7% quella delle famiglie composte da soli anziani.

Sul fronte beneficiari, secondo l'Osservatorio INPS sui flussi di pensionamento le nuove liquidazioni di assegno sociale sono state 98.271 nel 2024, l'8,1% delle prestazioni assistenziali totali, schiacciate dal peso di quelle per invalidità civile. La campagna proattiva nasce per intercettare proprio le persone che avrebbero diritto al sussidio ma non lo chiedono, una platea che Micaela Gelera ha indicato come priorità per un welfare più inclusivo.

Chi può fare domanda e come

Restano invariati i requisiti: almeno 67 anni di età, residenza effettiva in Italia, almeno dieci anni di soggiorno legale continuativo e un reddito personale annuo inferiore a 7.101,12 euro (14.202,24 euro per chi è coniugato). Per i cittadini stranieri serve un permesso di soggiorno regolare, ora verificato direttamente dall'archivio PE.SO. di ArcaNet.

La domanda si può inoltrare dal portale ufficiale INPS per l'assegno sociale con SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact Center ai numeri 803 164 (da rete fissa) e 06 164164 (da rete mobile). Restano operativi anche patronati e intermediari abilitati. Per situazioni complesse come la separazione o il divorzio è stato eliminato il limite che impediva di caricare più provvedimenti, e i dati precompilati possono essere modificati autonomamente dal cittadino. La proposta di un diversity manager all'INPS avanzata da Cristina Deidda va nella stessa direzione di servizi più aderenti alle storie di chi presenta domanda.

Il prossimo passo annunciato dall'Istituto è la revisione della sezione redditi, con controlli automatici già al momento della presentazione: una mossa che, se associata a un ritocco dell'importo, potrebbe ridurre lo scarto fra l'assegno e il costo reale della vita per chi compie 67 anni nel Mezzogiorno.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità nella procedura di domanda per l'assegno sociale dal 15 giugno 2026?

Dal 15 giugno 2026, la domanda all'INPS diventa più semplice grazie ai dati anagrafici precaricati e ai controlli automatici sui dieci anni di residenza. Inoltre, vengono introdotti tooltip esplicativi e blocchi automatici per chi non possiede i requisiti minimi.

Chi può richiedere l'assegno sociale e quali requisiti deve possedere?

Possono richiedere l'assegno sociale le persone con almeno 67 anni, residenza effettiva in Italia, dieci anni di soggiorno legale continuativo e un reddito personale annuo inferiore a 7.101,12 euro (14.202,24 euro per i coniugati). I cittadini stranieri necessitano di un permesso di soggiorno regolare, verificato automaticamente.

Come viene calcolato l'importo dell'assegno sociale per il 2026?

L'importo per il 2026 è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità, determinato da una rivalutazione dell’1,4% e da un conguaglio dell’1,3% rispetto al 2025. Dal 2024 a oggi, l’assegno è aumentato di 11,83 euro al mese.

L'importo dell'assegno sociale è sufficiente rispetto alla soglia di povertà ISTAT?

L'assegno sociale copre solo una parte della soglia di povertà: nel Sud arriva al 76%, mentre nelle grandi città del Nord copre meno del 45%. Questo evidenzia una significativa distanza tra l’importo erogato e il costo reale della vita per gli anziani.

Come si può presentare la domanda per l’assegno sociale e quali strumenti sono disponibili?

La domanda si presenta tramite il portale INPS usando SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact Center o patronati/intermediari abilitati. Il sistema permette ora di modificare autonomamente i dati precompilati e di caricare più provvedimenti in caso di situazioni complesse.

Cosa prevede la nuova campagna informativa proattiva dell'INPS sull'assegno sociale?

La campagna prevede l’invio di avvisi mirati a chi risulta potenzialmente in diritto al sussidio ma non ha mai presentato domanda, con l’obiettivo di intercettare una platea più ampia di beneficiari e rendere il welfare più inclusivo.

Pubblicato il: 19 giugno 2026 alle ore 14:13

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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