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Tfa sostegno XI ciclo: cosa cambia tra meno posti e didattica online
Formazione

Tfa sostegno XI ciclo: cosa cambia tra meno posti e didattica online

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XI ciclo del Tfa sostegno: 30.241 posti contro i 35.784 del 2025 e fino al 20% di lezioni telematiche. Test dal 14 al 17 luglio: ecco cosa sapere.

Il Tfa sostegno 2026 parte con il decreto Mur n. 926 del 26 giugno 2026, che autorizza l'XI ciclo con 30.241 posti, 5.543 in meno rispetto ai 35.784 dello scorso anno. Per la prima volta è ammessa anche una quota di didattica telematica, fino al 20% del monte ore, ma il perimetro della novità è più stretto di quanto sembri.

Posti in calo del 15,5% e ritorno della secondaria di II grado

I 30.241 posti dell'XI ciclo sono distribuiti su quattro ordini di scuola: 4.553 per l'infanzia, 11.698 per la primaria, 4.842 per la secondaria di I grado e 9.148 per la secondaria di II grado. Il calo rispetto al ciclo precedente è netto: il [decreto Mur n. 436 del 26 giugno 2025|https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-436-del-26-06-2025] aveva autorizzato 35.784 posti, quindi il nuovo bando mette a disposizione il 15,5% di posti in meno. Anche rispetto al IX ciclo del 2024, che con il decreto Mur 583 aveva aperto 32.317 posti, l'XI segna comunque un passo indietro di oltre 2.000 unità.

Il vero punto di rottura sta nella secondaria di II grado: nelle bozze circolate ad aprile la scuola superiore era stata quasi completamente esclusa, con un fabbisogno comunicato dal Mim vicino allo zero. Nella versione definitiva del decreto i posti per le superiori risalgono a 9.148, pari al 30% dell'intera offerta formativa. È la quota più alta mai destinata alla secondaria di secondo grado in un ciclo Tfa e cambia la geografia delle iscrizioni: chi punta alle classi di concorso ITP e tecnico-pratiche trova spazio dopo anni di porte chiuse.

Il 20% telematico vale solo sulle lezioni, non su laboratori e tirocinio

L'articolo 3, comma 3 del decreto introduce la possibilità di erogare attività didattiche in modalità telematica "nella misura massima del 20% del monte ore complessivo, con esclusione delle attività di laboratorio e di tirocinio". La novità nasce nelle more della modifica dell'allegato C al decreto Miur 30 settembre 2011, che finora vietava qualsiasi formazione blended per insegnamenti, laboratori e tirocinio diretto e indiretto.

Tradotto: la maggior parte del percorso, cioè laboratori e 150 ore di tirocinio diretto più 75 di tirocinio indiretto fissate dalla normativa universitaria, resta vincolata alla presenza fisica nelle sedi accreditate. La quota telematica può ridurre gli spostamenti per gli insegnamenti teorici, ma non trasforma il percorso in formazione a distanza: chi vive lontano dall'ateneo prescelto deve ancora organizzare trasferte regolari per laboratori e tirocinio nelle scuole convenzionate.

Il margine del 20% è un tetto massimo, non un obbligo. Ogni ateneo definirà nel proprio bando quanta parte degli insegnamenti erogare effettivamente online e quale piattaforma utilizzare. Per i candidati che lavorano già come supplenti di sostegno, anche poche ore in meno in aula possono fare la differenza nella sostenibilità dell'iscrizione.

Sullo sfondo, 11.461 cattedre di sostegno ancora scoperte

Il calo dei posti arriva in un anno in cui la carenza di docenti specializzati resta strutturale. Dopo la mobilità 2026/27 sul sostegno restano 11.461 cattedre vacanti: 8.215 nella primaria, 1.404 nella secondaria di I grado, 1.056 nella secondaria di II grado e 786 nell'infanzia. La concentrazione più alta è al Nord, con Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna che assieme assorbono più della metà del fabbisogno residuo.

Significa che, anche se tutti i 30.241 specializzandi dell'XI ciclo arrivassero al titolo entro giugno 2027, servirebbero comunque diversi anni di assunzioni per assorbire l'arretrato e ridurre il ricorso a supplenze annuali date a personale senza specializzazione. Per il singolo candidato significa che, una volta superato il concorso e completato il percorso, le possibilità di immissione in ruolo restano alte, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

I test preselettivi sono fissati dal 14 al 17 luglio 2026, divisi per ordine di scuola: il 14 luglio infanzia, il 15 primaria, il 16 secondaria di I grado e il 17 secondaria di II grado. I percorsi formativi dovranno chiudersi entro il 30 giugno 2027 e i bandi dei singoli atenei stanno uscendo nelle prossime settimane con date di prova scritta e orale, criteri di valutazione e contributi di iscrizione.

Domande frequenti

Quanti posti sono disponibili per il Tfa sostegno XI ciclo e come sono distribuiti?

Per l'XI ciclo del Tfa sostegno sono disponibili 30.241 posti, così suddivisi: 4.553 per l'infanzia, 11.698 per la primaria, 4.842 per la secondaria di I grado e 9.148 per la secondaria di II grado.

Cosa cambia nella didattica online per il Tfa sostegno XI ciclo?

Per la prima volta è consentita una quota di didattica telematica fino al 20% del monte ore, ma questa possibilità riguarda solo le lezioni teoriche e non include laboratori o tirocinio, che restano obbligatoriamente in presenza.

Perché c'è una riduzione dei posti rispetto ai cicli precedenti?

Il numero di posti è diminuito del 15,5% rispetto al ciclo precedente per decisione del Mur, nonostante la persistente carenza di docenti specializzati, con oltre 11.000 cattedre ancora vacanti dopo la mobilità 2026/27.

Quali sono le date dei test preselettivi per il Tfa sostegno XI ciclo?

I test preselettivi sono fissati dal 14 al 17 luglio 2026, suddivisi per ordine di scuola: 14 luglio infanzia, 15 luglio primaria, 16 luglio secondaria di I grado, 17 luglio secondaria di II grado.

Come incide la quota di posti per la secondaria di II grado in questo ciclo?

La secondaria di II grado ha ottenuto 9.148 posti, la quota più alta mai destinata a questo ordine in un ciclo Tfa, offrendo nuove opportunità soprattutto per chi desidera specializzarsi nelle classi di concorso ITP e tecnico-pratiche.

Quali sono le prospettive di assunzione per chi completa il Tfa sostegno XI ciclo?

Nonostante la riduzione dei posti, le possibilità di immissione in ruolo restano alte, specialmente nelle regioni del Centro-Nord, dato il numero significativo di cattedre vacanti e la necessità di ridurre il ricorso a supplenze annuali.

Pubblicato il: 29 giugno 2026 alle ore 13:47

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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