A 24 mesi dalla fine degli studi, il 75,8% dei qualificati e diplomati nei percorsi di istruzione e formazione professionale in modalità duale risulta occupato, con picchi dell'82,2% nelle filiere più performanti. Il dato è contenuto nel Report conclusivo PNRR Sistema duale, pubblicato il 22 ottobre dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il contributo di INAPP e Sviluppo Lavoro Italia.
Target PNRR superato del 110%, 189mila certificazioni
L'investimento, dotato di 600 milioni di euro, puntava a finanziare 90mila percorsi aggiuntivi di istruzione e formazione professionale e tecnica superiore in modalità duale. I numeri finali indicano 189.375 certificazioni rilasciate, pari al 210% del target programmato, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza fissata. Il 92% degli iscritti ha conseguito un esito formativo certificato, risultato che il report attribuisce al coinvolgimento diretto delle imprese nella progettazione dei percorsi e all'integrazione fra risorse PNRR, Fondo sociale europeo e stanziamenti nazionali.
La qualità dell'inserimento pesa quanto il numero. Il 37,8% dei rapporti di lavoro attivati dopo il conseguimento del titolo supera i dodici mesi di durata, una quota superiore alla media nazionale rilevata per i coetanei con altri titoli. Le indagini INAPP richiamate nel documento mostrano inoltre che appena l'1% dei giovani usciti da questi percorsi risulta in condizione di inattività a distanza di alcuni anni dalla fine degli studi. Il modello ha dato prova di efficacia anche nel contrasto alla dispersione scolastica e al fenomeno dei NEET, intercettando profili spesso difficili da riportare sui binari formativi grazie alla permanenza strutturata in azienda sin dalle prime fasi del percorso.
Il Mezzogiorno traina la crescita, 500 milioni annui dal 2027
La geografia dei risultati vede il Sud protagonista. La Sicilia chiude al 188% del target assegnato e si colloca terza in Italia dopo Lombardia e Veneto per numero di percorsi conclusi con esito positivo. La Puglia tocca il 242% dell'obiettivo programmato, mentre la Campania registra una crescita degli iscritti del 588% rispetto all'anno formativo 2020-2021. Anche Calabria e Molise superano i target assegnati e nel 2024-2025 hanno realizzato un'offerta duale con oltre il 10% dei percorsi svolti in apprendistato.
Il confronto nazionale fra il 2020 e il 2025 misura l'espansione complessiva dell'offerta: gli iscritti ai percorsi IeFP in modalità duale sono cresciuti del 181%, mentre quelli ai percorsi IFTS sono aumentati del 97%. In parallelo si è ampliata la diffusione dell'apprendistato di primo livello, strumento di raccordo fra formazione e lavoro che il PNRR ha spinto in modo deciso attraverso la collaborazione fra enti formativi, imprese e Regioni.
Per dare continuità all'intervento, il Ministero del Lavoro ha ottenuto l'incremento delle risorse nazionali: dal 2027 saranno destinati circa 500 milioni di euro annui a IeFP e Sistema duale, oltre il doppio del livello pre-PNRR. Il Report conclusivo PNRR Sistema duale - Ministero del Lavoro contiene il dettaglio regionale e settoriale.
Domande frequenti
Che cos'è la formazione duale e quali risultati ha ottenuto in Italia?
La formazione duale è un percorso di istruzione e formazione professionale che integra la formazione in aula con l'esperienza lavorativa in azienda. In Italia, il 75,8% dei diplomati trova lavoro entro 24 mesi, con picchi dell'82,2% nei settori più performanti.
Qual è stato il ruolo del PNRR nel potenziamento della formazione duale?
Il PNRR ha finanziato la formazione duale con 600 milioni di euro, superando del 110% il target previsto e consentendo il rilascio di oltre 189.000 certificazioni, il doppio rispetto agli obiettivi iniziali e con un anno di anticipo sulla scadenza.
In che modo la formazione duale contribuisce a migliorare la qualità dell'inserimento lavorativo?
Oltre al numero di occupati, la formazione duale garantisce inserimenti lavorativi più stabili: il 37,8% dei rapporti supera i 12 mesi, una percentuale superiore alla media nazionale dei coetanei con altri titoli.
Qual è l'impatto della formazione duale sulla dispersione scolastica e sul fenomeno dei NEET?
Il modello duale si è dimostrato efficace nel contrastare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET, grazie alla presenza strutturata in azienda che favorisce la permanenza dei giovani nei percorsi formativi.
Quali regioni italiane si sono distinte per i risultati ottenuti nella formazione duale?
Il Sud Italia ha trainato la crescita, con la Sicilia al 188% del target, la Puglia al 242% e la Campania che ha aumentato gli iscritti del 588% rispetto al 2020-2021. Anche Calabria e Molise hanno superato gli obiettivi assegnati.
Quali sono le prospettive future per il finanziamento della formazione duale?
Dal 2027 saranno destinati circa 500 milioni di euro annui alla formazione duale e ai percorsi IeFP, più del doppio rispetto ai finanziamenti pre-PNRR, per garantire la continuità e l'espansione dell'offerta.