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Decreto Bernini e il no al proctoring: 307mila studenti tornano in aula
Formazione

Decreto Bernini e il no al proctoring: 307mila studenti tornano in aula

Mentre PSI punta sul proctoring biometrico, il Decreto Bernini obbliga 307mila studenti telematici all'esame in aula. I numeri a confronto.

Oltre 2 milioni di esami remoti supervisionati con biometria facciale, vocale e di digitazione, una seconda telecamera che inquadra la stanza e un'intelligenza artificiale che segnala i movimenti sospetti. Sono i numeri che il colosso delle valutazioni PSI ha pubblicato il 16 ottobre 2026 su The PIE News, per difendere il proctoring stratificato come alternativa affidabile all'esame in aula. L'Italia, nello stesso periodo, sta andando nella direzione opposta: dal 1° agosto 2025 il Decreto Bernini impone l'esame in presenza come regola generale per le undici università telematiche riconosciute dal MUR.

I numeri del proctoring stratificato

PSI gestisce test center in circa 140 paesi e ha condotto oltre 2 milioni di esami fra online e in presenza. Secondo i dati dell'azienda, il divario di risultato fra chi sostiene la prova a distanza e chi la svolge in sede si è ridotto da oltre l'11% a meno del 5%. L'identità biometrica continua durante tutta la sessione e ha fatto emergere un aumento del 160% dei casi confermati di impersonificazione. La seconda telecamera scopre il 35% delle violazioni accertate, perché inquadra dispositivi nascosti o persone esterne che la webcam frontale non vede. L'AI che analizza il comportamento in tempo reale ha portato a confermare sette volte più violazioni, con un proctor umano che valida ogni segnalazione. L'Ufficio sicurezza di PSI conta oltre 70 specialisti dedicati.

Perché l'Italia ha scelto la direzione opposta

Il Decreto Bernini, firmato dal MUR il 6 dicembre 2024, nasce proprio perché la fiducia nelle procedure online non si era consolidata. Il Rapporto ANVUR 2026 sulle università telematiche pubblicato a marzo fotografa un sistema trainato da questi atenei: gli iscritti sono passati da 119.046 a 307.861 in sei anni, con un aumento del 158,6% e una quota del 15% sul totale degli universitari italiani. Il 63,7% della crescita dell'intero sistema universitario negli ultimi sei anni arriva da qui, con picchi del 222% per San Raffaele telematica e del 144% per Marconi. Davanti a questi numeri il governo ha preferito ripristinare il controllo fisico anziché affidarsi a biometria e intelligenza artificiale. Il testo chiede inoltre all'ANVUR di rafforzare i controlli sull'identità degli esaminandi, un punto che molti attori del dibattito accademico avevano sollevato. Molti iscritti alle telematiche sono lavoratori adulti o persone in transizione professionale, un bacino che si sovrappone in parte con la platea di 1,2 milioni di NEET fotografata dallo Youth International Forum.

Cosa cambia per 307mila studenti dal 2025/2026

Le nuove regole si applicano dall'anno accademico 2025/2026 e impongono alle telematiche di tenere in presenza le verifiche di profitto e gli esami finali. Il Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024 prevede deroghe solo per studenti con disabilità certificata e autorizzazione ministeriale, oppure in caso di emergenze temporanee. Le prove intermedie e parziali possono restare a distanza, ma la valutazione finale va svolta in aula con protocollo formale. Cambia anche la didattica: almeno il 20% delle lezioni deve essere sincrono, cioè trasmesso in diretta e non registrato. Il rapporto docenti-studenti scende a 1:192, dimezzando il tetto precedente di 1:384. Per chi lavora o vive lontano dalle sedi convenzionate, la pianificazione delle trasferte diventa un tema quotidiano, soprattutto per gli studenti che integrano la laurea con contratti a tempo determinato o con le 14.787 borse della Supermedia 2026. Chi cercava un percorso completamente a distanza, come accade in parte della formazione professionale di Alma Forma, dovrà ricalibrare le aspettative.

Il tavolo tecnico sul proctoring resta aperto al MUR per valutare soluzioni di supervisione digitale avanzata, ma oggi non ci sono date certe né impegni formali per il ritorno degli esami online. Nei prossimi dodici mesi chi si laurea in un ateneo telematico deve mettere in conto almeno un viaggio verso una sede fisica per ogni esame finale, con calendari da coordinare per studenti lavoratori e famiglie.

Domande frequenti

Cosa prevede il Decreto Bernini riguardo agli esami nelle università telematiche?

Il Decreto Bernini impone, a partire dall'anno accademico 2025/2026, che gli esami di profitto e le prove finali nelle università telematiche riconosciute dal MUR si svolgano in presenza. Sono previste deroghe solo per studenti con disabilità certificata o in caso di emergenze temporanee.

Perché l'Italia ha deciso di abbandonare il proctoring online come modalità principale di esame?

La decisione deriva dalla mancata fiducia consolidata nelle procedure online, nonostante i sistemi di proctoring avanzati. Il governo ha preferito ripristinare il controllo fisico per garantire maggiore affidabilità nell'identificazione degli studenti e nell'integrità delle prove.

Quali sono le principali novità per gli studenti delle università telematiche dal 2025/2026?

Oltre all'obbligo di esami in presenza, almeno il 20% delle lezioni dovrà essere trasmesso in diretta (sincrono) e il rapporto docenti-studenti sarà dimezzato a 1:192. Le prove intermedie potranno ancora svolgersi a distanza, ma la valutazione finale richiederà la presenza fisica.

Come cambiano le modalità di svolgimento degli esami per gli studenti lavoratori o residenti lontano dalle sedi?

Gli studenti che lavorano o vivono lontano dovranno pianificare trasferte verso le sedi fisiche per sostenere gli esami finali. Questo comporta una riorganizzazione personale e logistica, soprattutto per chi ha impegni lavorativi o familiari.

Ci sono prospettive per un ritorno agli esami online nelle università telematiche italiane?

Al momento il tavolo tecnico sul proctoring resta aperto al MUR per valutare soluzioni digitali avanzate, ma non ci sono date certe né impegni formali per il ritorno degli esami online. La supervisione digitale resta quindi oggetto di discussione futura.

Pubblicato il: 19 ottobre 2026 alle ore 14:40

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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