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Adolescenti e abbandono sportivo: 48 ore per il corso MIM gratis
Formazione

Adolescenti e abbandono sportivo: 48 ore per il corso MIM gratis

Disponibile in formato audio

16 ore di formazione asincrona MIM su sport e benessere psicologico in preadolescenza. Iscrizioni gratuite sulla piattaforma Paoletti fino al 30 maggio.

Restano 48 ore per iscriversi a 'Sport per Crescere', corso gratuito accreditato MIM dedicato a docenti, insegnanti di educazione fisica, allenatori e educatori che lavorano con preadolescenti. La piattaforma chiude le adesioni venerdì 30 maggio 2026 e prevede 16 ore di formazione asincrona con attestato finale.

Cosa offre il corso e chi lo promuove

Il percorso è stato realizzato da Fondazione Ospedale Niguarda e Fondazione Patrizio Paoletti con il sostegno di Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia. Si rivolge a chi segue ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, con materiali scaricabili, videolezioni e strumenti operativi. L'impianto formativo integra neuroscienze, pedagogia e pratica sportiva per affrontare motivazione, continuità nell'allenamento, segnali precoci di disagio emotivo e qualità educativa dell'attività sportiva nei contesti scolastici e di società.

Tra gli obiettivi dichiarati di 'Sport per Crescere': riconoscere l'abbandono sportivo prima che si consolidi, rafforzare le competenze emotive e relazionali nei contesti di squadra, e costruire un linguaggio comune tra scuola e mondo sportivo. Il progetto, come spiega la nota tecnica MIM sul progetto formativo, nasce da una sollecitazione del Ministero della Salute sull'aumento dei disturbi psicologici tra i giovani. Come per altri percorsi con scadenze fissate dal MIM, la finestra di iscrizione è stretta e non prorogabile.

Perché l'abbandono sportivo è il tema giusto adesso

Il documento tecnico MIM cita un dato ISTAT che fotografa il problema: il 40% degli adolescenti abbandona l'attività sportiva entro i 14 anni. I dati ISTAT 2024 sulla pratica sportiva in Italia aggiornano il quadro complessivo: tra 11 e 14 anni il 75,6% dei ragazzi pratica uno sport, di cui il 66,7% in modo continuativo, ma la quota scende al 66,1% nella fascia 15-17 anni. 9,5 punti percentuali persi in tre anni, che diventano quasi 22 a 18-24 anni (53,9%). Esattamente la finestra demografica su cui il corso vuole intervenire prima del drop-out strutturale.

Il quadro territoriale aggiunge una seconda variabile. Nel Nord-est il 43,9% della popolazione di 3 anni e più pratica sport, contro il 27,9% nel Mezzogiorno e nelle isole: 16 punti di divario, che si traducono in opportunità diseguali per gli stessi ragazzi che il percorso intende raggiungere. Un corso digitale e gratuito può fare la differenza: rimuove la barriera economica e quella geografica per insegnanti e allenatori che operano nei territori meno serviti dalle infrastrutture sportive.

Iscrizioni gratuite sulla piattaforma e-learning della Fondazione Patrizio Paoletti entro venerdì 30 maggio. L'attestato MIM e tutti i materiali del percorso restano gratuiti per chi completa la registrazione nei termini. Chi resta fuori dovrà attendere una nuova edizione, come accaduto per i percorsi abilitanti posticipati per le vincitrici del concorso PNRR1 in maternità: in entrambi i casi non esistono finestre alternative al di fuori delle date pubblicate.

Domande frequenti

Chi può iscriversi al corso gratuito 'Sport per Crescere' e quali sono i requisiti?

Il corso è rivolto a docenti, insegnanti di educazione fisica, allenatori ed educatori che lavorano con ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Non sono richiesti altri requisiti specifici oltre a lavorare con questa fascia d'età.

Cosa offre concretamente il corso e quali tematiche affronta?

Il corso prevede 16 ore di formazione asincrona, con videolezioni, materiali scaricabili e strumenti operativi. Integra neuroscienze, pedagogia e pratica sportiva per rafforzare motivazione, continuità nell'allenamento e competenze emotive, oltre a fornire strumenti per riconoscere precocemente segnali di disagio.

Quali sono i principali obiettivi del progetto 'Sport per Crescere'?

Gli obiettivi sono riconoscere tempestivamente l'abbandono sportivo, rafforzare le competenze emotive e relazionali nei contesti di squadra e costruire un linguaggio comune tra scuola e mondo sportivo. Il progetto mira anche a contrastare il disagio emotivo tra gli adolescenti.

Qual è la scadenza per iscriversi e ci saranno altre possibilità in futuro?

Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 30 maggio 2026 e la finestra non è prorogabile. Chi non si iscrive entro questa data dovrà attendere una nuova edizione, se prevista.

Perché il tema dell'abbandono sportivo è particolarmente rilevante oggi?

Secondo dati ISTAT, il 40% degli adolescenti abbandona lo sport entro i 14 anni e la pratica sportiva cala drasticamente nei tre anni successivi. Il corso nasce per intervenire su questa fascia critica e contrastare l'aumento dei disturbi psicologici tra i giovani.

Come il corso contribuisce a ridurre le disuguaglianze territoriali nell'accesso alla formazione?

Essendo digitale e gratuito, il corso elimina le barriere economiche e geografiche, permettendo anche a insegnanti e allenatori delle aree meno servite di accedere a strumenti aggiornati ed efficaci per contrastare l'abbandono sportivo.

Pubblicato il: 28 maggio 2026 alle ore 08:50

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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