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Verso la fine delle storiche botticelle a Roma: l'accordo che riconverte i vetturini in taxi
Editoriali

Verso la fine delle storiche botticelle a Roma: l'accordo che riconverte i vetturini in taxi

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Roma chiude la stagione delle carrozze coi cavalli: 15 vetturini su 16 passano al taxi. Tempi, accordo con il Campidoglio e nodi ancora aperti.

Roma mette in cantiere una svolta storica per le strade del centro: quindici dei sedici vetturini ancora in attività hanno firmato l'intesa che converte la licenza per le botticelle in licenza taxi. L'amministrazione di Roberto Gualtieri punta a chiudere entro l'estate 2026 una vicenda discussa da oltre vent'anni e contestata dalle associazioni animaliste.

Indice: In breve | Cronologia: come Roma è arrivata all'accordo | I passaggi della conversione delle licenze | Il fattore clima nella decisione | Roma e le città che hanno detto stop | Errori comuni nel raccontare la vicenda | Domande frequenti

In breve

  • 15 vetturini su 16 hanno accettato di convertire la licenza per le botticelle in licenza taxi.
  • L'accordo prevede agevolazioni con una casa automobilistica giapponese per l'acquisto del veicolo.
  • Le licenze attive sono passate da 38 a 16 negli anni.
  • Un solo conducente, definito "irriducibile", non aderisce e rallenta i tempi.
  • LAV e OIPA chiedono di procedere subito, prima delle ondate di calore estive.

Cronologia: come Roma è arrivata all'accordo

Le botticelle, le carrozze trainate da cavalli che da fine Ottocento accompagnano i turisti tra il Colosseo e Piazza Navona, hanno cominciato a perdere terreno negli anni più recenti. Le segnalazioni di animali stremati dal caldo, gli infortuni sull'asfalto del centro e le campagne di LAV e OIPA hanno alimentato la richiesta di mettere fine al servizio. Il numero delle licenze in attività è sceso da 38 a 16, segno di una categoria già in forte contrazione anche per ragioni economiche.

Nel corso degli anni il Comune di Roma ha tentato più volte di avviare il percorso di trasferimento delle carrozze dal centro storico ai parchi pubblici, ipotizzando aree dedicate dentro Villa Borghese e Villa Pamphilj. Le misure, contestate dai vetturini e congelate da diversi ricorsi, non sono mai diventate pienamente operative. Con l'accordo annunciato nel giugno 2026 il Campidoglio ottiene per la prima volta un'adesione larga della categoria.

A guidare il negoziato sono stati il sindaco Roberto Gualtieri e Patrizia Prestipino, garante per il benessere degli animali del Comune. Sul tavolo non c'era solo la fine del servizio, ma una proposta di riconversione professionale che permettesse ai vetturini di mantenere un'attività economica equivalente, senza perdere la posizione acquisita nel trasporto cittadino.

I passaggi della conversione delle licenze

  1. Conversione d'ufficio della licenza: il titolo autorizzativo per le botticelle viene trasformato in licenza taxi senza concorso pubblico, riconoscendo l'attività pregressa del vetturino.
  2. Accordo con la casa automobilistica giapponese: per chi aderisce sono previsti incentivi sull'acquisto della vettura di servizio, con costi calmierati e formule di finanziamento agevolato.
  3. Iscrizione al ruolo dei conducenti: i vetturini che non sono già iscritti devono completare il percorso amministrativo per il trasporto pubblico non di linea, comprensivo dei requisiti di idoneità.
  4. Avvio dell'attività di taxi: una volta immatricolato il veicolo e ottenuta la nuova licenza, il conducente può iniziare il servizio regolare sotto le tariffe e i turni stabiliti dal Comune.

Il fattore clima nella decisione

La spinta a chiudere la partita arriva soprattutto dalle estati romane sempre più calde. Le ultime stagioni hanno registrato ondate di calore con temperature percepite oltre i 40 gradi sull'asfalto del centro storico, valori che il servizio sanitario classifica come a rischio anche per le persone in salute. Per gli equini, sottoposti a turni di lavoro di diverse ore con carico al traino, le condizioni climatiche aumentano il rischio di collassi, colpi di calore e patologie cardiache. È su questo punto che la garante Prestipino e le associazioni animaliste insistono per accelerare la chiusura formale delle licenze, evitando una nuova estate di carrozze al lavoro tra i sampietrini roventi del centro storico.

Roma e le città che hanno detto stop

Roma non è la prima città a chiudere con le carrozze trainate da cavalli. Praga ha vietato le botticelle nella sua piazza storica e Cartagena, in Colombia, ha sostituito le carrozze con vetture elettriche, prevedendo l'adozione dei cavalli liberati presso famiglie e rifugi accreditati. A New York la morte di un cavallo in servizio ha riaperto il dibattito sull'utilizzo degli animali a Central Park, anche se la pratica non è stata vietata e il sindaco ha promesso un giro di vite sui controlli. La scelta romana si inserisce nella stessa direzione, ma sceglie il taxi come opzione di sostituzione anziché il veicolo elettrico, dando priorità alla continuità lavorativa dei vetturini.

Errori comuni nel raccontare la vicenda

Confondere divieto e adesione volontaria: l'accordo del Campidoglio non è un divieto unilaterale, ma un'intesa che richiede la firma di ciascun vetturino. Per questo il rifiuto del conducente "irriducibile" può rallentare la chiusura amministrativa della pratica e impedisce di parlare di stop totale.

Dare per scontata la transizione immediata: la conversione della licenza non implica che le botticelle spariscano da un giorno all'altro. I vetturini devono completare la pratica burocratica, immatricolare il veicolo e formalizzare l'iscrizione al servizio taxi prima di smettere con i cavalli.

Trascurare la dimensione reale della categoria: sulla stampa ricorre il dato delle "decine di botticelle in attività". I numeri citati dal Comune di Roma indicano invece sedici licenze attive nel 2026, scese dalle trentotto di qualche anno fa: la transizione coinvolge un perimetro piccolo ma simbolicamente molto rilevante per la Capitale.

Considerare l'accordo solo come misura di tutela animale: l'intesa unisce protezione degli equidi e riconversione professionale. Senza il pacchetto di incentivi sull'acquisto della vettura, l'adesione larga non sarebbe stata possibile e la trattativa si sarebbe arenata come nei precedenti tentativi.

Domande frequenti

Quante botticelle sono ancora attive a Roma?

Le licenze attive sono sedici al giugno 2026, scese dalle trentotto di qualche anno fa. Di queste, quindici sono interessate dall'accordo di conversione in licenza taxi firmato con il Campidoglio.

Perché si chiude solo ora con le botticelle?

I tentativi precedenti del Comune sono stati sospesi dai ricorsi e dalla mancata adesione dei vetturini. L'aumento delle temperature estive e l'offerta di una compensazione economica concreta hanno reso la conversione accettabile per la quasi totalità della categoria.

Cosa succederà ai cavalli?

La destinazione degli animali è oggetto di discussione con le associazioni animaliste. LAV e OIPA chiedono percorsi di adozione o trasferimento in rifugi accreditati. Il Comune di Roma deve ancora pubblicare il piano operativo definitivo per gli equidi.

Il vetturino "irriducibile" può bloccare l'accordo?

No, l'accordo procede con i quindici firmatari. Il rifiuto del singolo conducente non impedisce la conversione degli altri, ma rende impossibile dichiarare chiusa per intero la stagione delle botticelle a Roma. La trattativa romana mostra che la fine delle carrozze a cavalli, nelle città europee che ci sono arrivate, è il risultato di un negoziato lungo più che di un divieto improvviso. Quanto avviene tra Campidoglio e vetturini sarà guardato con attenzione anche da Firenze e Napoli, dove la questione delle botticelle resta aperta.

Pubblicato il: 24 giugno 2026 alle ore 11:54

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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