La distanza tra l'Italia e l'uscita dalla procedura d'infrazione europea è di 0,15 punti percentuali. Il 22 settembre 2026 ISTAT pubblicherà l'aggiornamento sui conti pubblici del 2025: quel numero deciderà quanti miliardi il Governo Meloni potrà davvero mettere sul tavolo della Manovra 2027.
I conti che pesano sul cantiere della manovra
La notifica ISTAT sull'indebitamento delle amministrazioni pubbliche 2022-2025 del 22 aprile fotografa un indebitamento netto pari a -69,381 miliardi di euro, cioè il 3,1% del PIL. Il miglioramento sul 2024 è di 4,4 miliardi, ma la soglia rilevante non è il 3% simbolico: secondo le regole di arrotondamento applicate da Eurostat, per formalizzare l'uscita dalla procedura per disavanzi eccessivi il rapporto deve scendere ad almeno il 2,95%.
Il debito pubblico è nel frattempo salito al 137,1% del PIL, 2,4 punti in più rispetto al 134,7% del 2024, ancora appesantito dai crediti d'imposta Superbonus. È il quadro dentro cui il MEF costruirà la Legge di Bilancio 2027, dopo una Manovra 2026 chiusa a 22,4 miliardi complessivi, di cui circa 14 miliardi assorbiti da cuneo fiscale e riduzione IRPEF.
Sanità, lavoro, pensioni: il perimetro delle richieste
Sul fronte sanitario il ministro Schillaci ha chiesto un incremento del Fondo Sanitario Nazionale di 5 miliardi, ma le prime stime sui margini reali si fermano attorno a 4 miliardi, di cui circa 1 destinato alle assunzioni di medici e infermieri nelle case di comunità. Il pacchetto lavoro coordinato dal MEF si aggira sui 3 miliardi e finanzia sgravi sui rinnovi contrattuali, stabilizzazioni nella ZES unica del Mezzogiorno, detassazione al 5% dei rinnovi collettivi, taglio fiscale su tredicesime e lavoro straordinario.
Sul capitolo pensioni la Lega, attraverso il sottosegretario Claudio Durigon, chiede di neutralizzare l'aumento dei requisiti previsto da gennaio 2027 con un'uscita volontaria a 64 anni: il meccanismo prevede il calcolo interamente contributivo e una decurtazione del 2% per ogni anno di anticipo, fino al -10% massimo per chi lascia a 62. Restano da definire le coperture. La spinta di FdI sul taglio IRPEF al ceto medio e le richieste di Forza Italia (flat tax incrementale, abolizione del bollo auto) allargano ulteriormente il fabbisogno.
Sul versante emergenze, i driver di spesa più pressanti restano l'energia, dopo la proroga del taglio delle accise sul diesel fino al 5 settembre, e la sicurezza urbana. Su quest'ultimo capitolo pesano le tre nuove misure del ddl sicurezza 2026 contro le bande giovanili, che allargano il fabbisogno per forze dell'ordine e prevenzione.
Il calendario dei 100 giorni
Dopo il verdetto ISTAT del 22 settembre, il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (l'ex NADEF) andrà presentato tra fine settembre e inizio ottobre, contestualmente al voto sullo scostamento di bilancio per la clausola di salvaguardia nazionale su difesa ed energia. È la stessa cornice europea dentro cui si inserisce il dibattito su Vannacci e l'educazione militare a scuola nel perimetro giuridico, che tocca gli stanziamenti della difesa.
Il 15 ottobre il Documento Programmatico di Bilancio partirà per Bruxelles e cinque giorni dopo il disegno di legge arriverà alle Camere. Entro il 30 novembre è attesa la risposta della Commissione, con il voto finale in Aula previsto a metà dicembre, in tempo per evitare l'esercizio provvisorio del 1° gennaio 2027. Sullo sfondo pesa anche la spesa per l'adattamento climatico, resa più visibile dall'estate del caldo estremo che ha riscritto i festival europei, che finora resta un capitolo minoritario nel testo in preparazione.
Il vero spartiacque cade il 22 settembre: se il rapporto deficit/PIL 2025 verrà rivisto al ribasso, si apriranno spazi in più per pensioni e sanità. Se resterà fermo o peggiorerà, il tetto della Manovra 2027 scenderà sotto i 22 miliardi della precedente e diverse misure bandiera resteranno solo nei programmi elettorali.
Domande frequenti
Cosa significa il vincolo del 3,1% per la Manovra 2027?
Il vincolo del 3,1% rappresenta il rapporto tra il deficit pubblico e il PIL. Per uscire dalla procedura europea per disavanzi eccessivi, l'Italia deve scendere almeno al 2,95% secondo le regole Eurostat.
Quali sono le principali richieste di spesa per la Manovra 2027?
Le principali richieste riguardano l'aumento del Fondo Sanitario Nazionale, misure per il lavoro e le pensioni, nonché interventi su energia, sicurezza urbana e riduzioni fiscali come il taglio IRPEF e la flat tax incrementale.
Come incide il debito pubblico sulle possibilità di spesa del governo?
Il debito pubblico è salito al 137,1% del PIL, influenzando negativamente i margini di manovra del governo e limitando la possibilità di destinare risorse aggiuntive a nuove misure o aumenti di spesa.
Qual è il calendario delle tappe fondamentali per l'approvazione della Manovra 2027?
Il calendario prevede la pubblicazione dei dati ISTAT il 22 settembre, la presentazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica tra fine settembre e inizio ottobre, l'invio del Documento Programmatico di Bilancio a Bruxelles il 15 ottobre, e il voto finale in Aula a metà dicembre.
Cosa succede se il rapporto deficit/PIL non migliora entro settembre 2026?
Se il rapporto deficit/PIL non scende sotto il 3%, il tetto di spesa per la Manovra 2027 sarà inferiore a quello del 2026 e molte misure richieste potrebbero non essere finanziate, restando solo nei programmi elettorali.
Quali sono le priorità di spesa per sanità e lavoro nella Manovra 2027?
Per la sanità, si punta a un aumento del Fondo Sanitario Nazionale fino a 5 miliardi, con priorità alle assunzioni di medici e infermieri. Per il lavoro, sono previsti sgravi sui rinnovi contrattuali e misure di sostegno soprattutto nelle aree del Mezzogiorno.