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Ddl sicurezza 2026: tre nuove misure contro le bande giovanili
Editoriali

Ddl sicurezza 2026: tre nuove misure contro le bande giovanili

Cdm approva il Ddl sicurezza: divieto del questore di radunarsi, fino a 5 anni per danneggiamenti di gruppo, identificazione nella movida.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 14 luglio 2026 il nuovo disegno di legge sulla sicurezza, comunicato CdM 181, presentato dal Presidente Giorgia Meloni insieme al Ministro dell'interno Matteo Piantedosi e al Ministro della giustizia Carlo Nordio. Il testo introduce tre strumenti operativi contro le violenze di gruppo nelle aree urbane a maggiore afflusso. La misura tocca in modo diretto commercianti, residenti e frequentatori dei centri storici: il primo riferimento arriva da Roma, dove nei giorni scorsi si erano registrati scontri e aggressioni alle forze dell'ordine vicino al Colosseo.

Divieto di radunarsi disposto dal questore

Quando cinque o più persone tengono in luoghi pubblici o aperti al pubblico comportamenti intimidatori, di grave molestia o violenti contro persone o cose, il questore può disporre l'avviso orale e il divieto di radunarsi con una o più delle stesse persone. La misura si applica a chi, nei cinque anni precedenti, è già stato destinatario di misure di prevenzione o di provvedimenti a tutela della sicurezza urbana, oppure è stato condannato anche con sentenza non definitiva per delitti contro la persona o il patrimonio commessi in luogo pubblico. La violazione del divieto comporta la reclusione, come chiarito nella nota di Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, e Stefano Tozzi, consigliere del primo Municipio di Roma.

Danneggiamento di gruppo fino a 5 anni e flagranza differita

Per il danneggiamento commesso da cinque o più persone riunite il disegno di legge introduce una fattispecie aggravata autonoma, più severamente punita rispetto al reato base. La reclusione può arrivare fino a cinque anni e si prevede la possibilità di procedere all'arresto anche nella forma della flagranza differita. Questa modalità permette agli ufficiali di intervenire in un secondo momento, sulla base della documentazione video-fotografica raccolta sul posto durante gli scontri, senza bisogno che il fermo avvenga contestualmente al fatto.

Il provvedimento estende inoltre l'accompagnamento e il trattenimento negli uffici di polizia ai fini dell'identificazione, con permanenza fino a dodici ore secondo la nota di Mollicone e Tozzi. La misura scatta durante operazioni mirate in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone, incluse le aree della cosiddetta movida, e riguarda chi, sulla base di circostanze concrete, è considerato fonte di pericolo per la sicurezza. Tra queste circostanze rientrano il possesso di oggetti pericolosi o l'esistenza di precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti o di armi.

Il testo è ora atteso in Parlamento per l'iter di conversione. Per chi gestisce un locale, un'attività commerciale o abita in un centro storico, l'effetto pratico dipenderà dalla velocità del voto delle Camere e dalle circolari operative del Ministero dell'interno, che accompagneranno l'entrata in vigore delle nuove regole sui presidi urbani. Nel frattempo restano applicabili le forme di prevenzione già previste dall'attuale disciplina.

Domande frequenti

Quali sono le tre nuove misure introdotte dal Ddl sicurezza 2026 contro le bande giovanili?

Le tre nuove misure sono: il divieto di radunarsi disposto dal questore, l'introduzione di una fattispecie aggravata per il danneggiamento di gruppo e la possibilità di accompagnamento e trattenimento fino a dodici ore per l'identificazione in caso di pericolo per la sicurezza.

In quali situazioni può essere disposto il divieto di radunarsi dal questore?

Il divieto può essere disposto quando cinque o più persone assumono comportamenti intimidatori, di grave molestia o violenti in luoghi pubblici, e se almeno uno dei partecipanti ha precedenti per reati simili o misure preventive negli ultimi cinque anni.

Cosa prevede la nuova norma per il danneggiamento di gruppo?

Il danneggiamento commesso da cinque o più persone costituisce ora un reato aggravato autonomo, punibile fino a cinque anni di reclusione, e consente l'arresto anche in flagranza differita tramite l'uso di video o fotografie raccolte sul posto.

Chi può essere trattenuto fino a dodici ore negli uffici di polizia?

Può essere trattenuto chi, durante operazioni in aree ad alto afflusso, viene ritenuto fonte di pericolo per la sicurezza in base a circostanze concrete come il possesso di oggetti pericolosi o precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, stupefacenti o armi.

Quando entreranno in vigore queste misure e chi sarà maggiormente interessato?

Le misure entreranno in vigore dopo l'approvazione definitiva del Parlamento e l'emissione delle circolari operative del Ministero dell'interno. Saranno particolarmente rilevanti per commercianti, residenti e frequentatori dei centri storici delle città.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 12:47

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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