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Convegno Sport per crescere, secondo un'indagine Coni, il 40% degli 11-14enni lo abbandona
Editoriali

Convegno Sport per crescere, secondo un'indagine Coni, il 40% degli 11-14enni lo abbandona

Alla conferenza CONI presentata l'indagine su 1.200 ragazzi: il 40% lascia lo sport a 11-14 anni. Mollicone: piano da 200 milioni per le palestre.

Il presidente della Commissione cultura, sport e istruzione della Camera Federico Mollicone è intervenuto il 16 settembre 2026 alla conferenza stampa organizzata al CONI, al Foro Italico, da Fondazione Ospedale Niguarda e Fondazione Patrizio Paoletti sullo sport 11-14 anni. Al centro della presentazione i risultati del progetto 'Sport per Crescere. Sport e salute mentale per la generazione olimpica', realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, che ha coinvolto oltre 1.200 preadolescenti tra Milano, l'hinterland e la Valtellina e ha rilevato un tasso di abbandono della pratica sportiva del 40% proprio in quella fascia d'età.

Un abbandono al 40% nella fascia 11-14 anni

L'indagine correla la pratica sportiva regolare con la riduzione dell'isolamento sociale, delle somatizzazioni e dei deficit attentivi. Mollicone ha definito i 11-14 anni uno 'snodo nevralgico sotto il profilo neuropsichico, relazionale e pedagogico': è la fase in cui si stabilizzano abitudini che restano per la vita adulta, ed è la stessa in cui si concentra il picco di uscita dagli sport organizzati. Secondo il deputato di Fratelli d'Italia, la risposta non può essere una campagna promozionale ma un intervento sulle competenze educative degli adulti di riferimento, dagli allenatori ai genitori. Il progetto propone infatti un protocollo replicabile a livello nazionale, con formazione strutturata di educatori sportivi e famiglie e strumenti di validazione clinica e pedagogica integrati. L'obiettivo dichiarato è spostare l'asse dalla misura dell'eccellenza agonistica alla costruzione di una tutela sociosanitaria attraverso il movimento, gestita da figure professionali competenti e non affidata al volontariato improvvisato.

Il piano da 200 milioni per le palestre delle medie

Sul piano istituzionale, Mollicone ha richiamato la Legge costituzionale 1 del 2023 - Gazzetta Ufficiale che ha modificato l'articolo 33 della Costituzione inserendo la promozione dell'attività sportiva tra i valori tutelati dalla Repubblica per il benessere psicofisico. Il presidente della Commissione ha poi annunciato un piano straordinario da 200 milioni di euro, a valere sui fondi della Coesione, per riqualificare e realizzare palestre negli istituti scolastici a partire dalle secondarie di primo grado. La misura è stata promossa con il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il sottosegretario Paola Frassinetti e il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Si aggiunge ai 335 milioni già stanziati dal Ministero per palestre e strutture sportive, di cui il 72% destinato al Mezzogiorno, un intervento pensato per colmare il divario territoriale nella dotazione di impianti scolastici.

Il collegamento tra dato scientifico e intervento finanziario è esplicito: la copertura di edilizia sportiva nelle secondarie di primo grado tocca proprio la fascia dove l'abbandono si consuma. La verifica di efficacia passerà dai tempi di apertura dei cantieri, dalla distribuzione delle risorse sul territorio nazionale e dalla capacità delle scuole di aprire le palestre alle società sportive nelle ore extracurriculari, la leva prevista dalla legge approvata alla Camera per l'uso condiviso degli impianti scolastici.

Domande frequenti

Perché il tasso di abbandono sportivo è così alto tra gli 11 e i 14 anni?

Secondo l'indagine, la fascia 11-14 anni rappresenta uno snodo nevralgico dal punto di vista neuropsichico, relazionale e pedagogico, periodo in cui si stabilizzano abitudini che spesso restano per l'età adulta. Proprio in questa fase si registra il picco di uscita dagli sport organizzati.

Quali sono i benefici della pratica sportiva regolare per i preadolescenti secondo lo studio?

La pratica sportiva regolare è correlata con la riduzione dell'isolamento sociale, delle somatizzazioni e dei deficit attentivi. Inoltre, contribuisce al benessere mentale e alla costruzione di abitudini sane per la vita adulta.

Che tipo di interventi propone il progetto 'Sport per Crescere' per contrastare l'abbandono?

Il progetto propone un protocollo replicabile a livello nazionale che include la formazione strutturata di educatori sportivi e famiglie, oltre a strumenti di validazione clinica e pedagogica integrati, puntando su figure professionali competenti piuttosto che su volontariato improvvisato.

Quali misure istituzionali sono state annunciate per migliorare l'accesso allo sport nelle scuole?

È stato annunciato un piano straordinario da 200 milioni di euro per riqualificare e realizzare palestre nelle scuole secondarie di primo grado, che si aggiunge ai 335 milioni già stanziati per palestre e strutture sportive, con particolare attenzione al Mezzogiorno per ridurre il divario territoriale.

Come verrà valutata l'efficacia degli investimenti nelle strutture sportive scolastiche?

L'efficacia sarà verificata sulla base dei tempi di apertura dei cantieri, della distribuzione delle risorse sul territorio nazionale e della capacità delle scuole di rendere le palestre accessibili anche alle società sportive nelle ore extracurriculari.

Pubblicato il: 16 settembre 2026 alle ore 11:32

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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