Il Ministero dell'Istruzione e del Merito e la Fondazione Leonardo Del Vecchio hanno firmato il 16 settembre 2026 un protocollo d'intesa a sostegno degli istituti tecnici e professionali. L'accordo, presentato a Milano, avvia un partenariato pubblico-privato dedicato all'orientamento degli studenti della scuola secondaria di primo grado verso la filiera tecnologico-professionale, con un focus dichiarato sulle aree territoriali in cui il divario tra offerta formativa e domanda produttiva è più evidente.
Cosa prevede il protocollo
L'intesa mette al centro percorsi di orientamento in aree territoriali specifiche, con l'obiettivo di sviluppare competenze trasversali e professionali coerenti con i processi di innovazione e digitalizzazione. La collaborazione punta sui settori ad alto potenziale di crescita indicati dal testo: manifattura avanzata, energia, mobilità, tecnologie digitali e green. Il documento cita anche l'attenzione alle competenze tecniche richieste da imprese e start up innovative, con l'obiettivo di allineare la formazione ai bisogni presenti e futuri del sistema produttivo italiano. Il protocollo si inserisce nella cornice della riforma della filiera tecnica e professionale, che riorganizza i percorsi in un modello 4+2, quattro anni di scuola superiore più due di ITS Academy, con un progressivo allineamento tra formazione tecnica e mondo del lavoro. Le attività, secondo il testo dell'accordo, si concentreranno sulla valorizzazione della qualità della formazione tecnica e professionale e sul rafforzamento del dialogo tra scuola, imprese e sistema della ricerca applicata.
Comitato paritetico e filiera 4+2
Il prossimo passo operativo è la nomina di un comitato tecnico paritetico, con due rappresentanti del MIM e due della Fondazione, che definirà nel dettaglio le attività, ne monitorerà l'esecuzione e valuterà i risultati. Il perimetro è quello della filiera tecnologico-professionale del 4+2, descritta dal ministro Giuseppe Valditara come una riforma strategica per rafforzare il dialogo tra scuola, imprese, ITS Academy e mondo dell'innovazione. Per la presidente Nicoletta Zampillo Del Vecchio, il protocollo si iscrive nell'attività della Fondazione, che dal 2018 lavora sull'istruzione di qualità come uno degli ambiti chiave del proprio intervento a sostegno dei giovani. La presidente ha inoltre richiamato l'obiettivo di ridurre il divario di percezione tra famiglie e ragazzi rispetto alle reali opportunità offerte dai percorsi tecnici, in termini di occupazione, retribuzioni e possibilità di proseguire gli studi. Il ministro Valditara sarà presente al Meeting di Rimini con uno spazio istituzionale MIM, occasione in cui il tema della filiera tecnica sarà tra i punti presentati.
Il nodo pratico resta la capacità di intercettare gli studenti delle medie prima della scelta della scuola superiore, dove la percezione delle famiglie continua a penalizzare gli indirizzi tecnici e professionali rispetto ai licei. Il comitato paritetico dovrà indicare nei prossimi mesi in quali territori partiranno i primi progetti e con quali criteri saranno selezionate le scuole coinvolte, insieme all'agenda concreta delle iniziative previste dall'intesa. La Fondazione ha annunciato di voler mettere a disposizione l'esperienza dei progetti realizzati dal 2018, con un'attenzione dichiarata alle opportunità di lavoro e retribuzione che, secondo la presidente Zampillo Del Vecchio, i percorsi tecnici possono garantire agli studenti che li scelgono.
Domande frequenti
Qual è l'obiettivo principale del protocollo tra MIM e Fondazione Del Vecchio?
L'obiettivo principale è favorire l'orientamento degli studenti verso i percorsi tecnico-professionali, sviluppando competenze coerenti con l'innovazione e le esigenze del mercato del lavoro, in particolare nelle aree dove il divario tra offerta formativa e domanda produttiva è più marcato.
In cosa consiste il modello 4+2 introdotto dalla riforma della filiera tecnica e professionale?
Il modello 4+2 prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni di formazione presso un ITS Academy, puntando a un migliore allineamento tra la formazione tecnica e il mondo del lavoro.
Quali settori produttivi sono considerati prioritari dal protocollo?
I settori prioritari indicati sono la manifattura avanzata, l'energia, la mobilità, le tecnologie digitali e green, con particolare attenzione alle competenze richieste da imprese e start up innovative.
Come verranno selezionate le scuole e i territori coinvolti nelle iniziative del protocollo?
La selezione dei territori e delle scuole sarà definita nei prossimi mesi dal comitato tecnico paritetico, che stabilirà i criteri di scelta e l'agenda delle attività operative.
Quali sono le principali sfide affrontate dal protocollo in termini di orientamento?
Una delle principali sfide è intercettare e orientare gli studenti della scuola media prima della scelta della scuola superiore, superando il pregiudizio che penalizza gli indirizzi tecnici e professionali rispetto ai licei.
Qual è il ruolo della Fondazione Del Vecchio nell'accordo?
La Fondazione Del Vecchio metterà a disposizione la propria esperienza nell'istruzione di qualità e sosterrà la realizzazione dei progetti, con particolare attenzione a informare famiglie e studenti sulle reali opportunità occupazionali e di crescita offerte dai percorsi tecnici.