L'organo tecnico dell'UNESCO, ICOMOS, ha espresso un giudizio preliminare positivo sulla candidatura della Via Francigena in Italia alla Lista del Patrimonio Mondiale. L'esito, comunicato dal Ministero della Cultura il 21 ottobre 2026, consente di procedere con la predisposizione del dossier completo.
Il parere ICOMOS e la fase successiva
La valutazione preliminare dell'International Council on Monuments and Sites, organismo consultivo dell'UNESCO per i beni culturali, riconosce alla Via Francigena il ruolo di preminente itinerario della cristianità. Il parere si inquadra nella procedura avviata con la firma del protocollo d'intesa tra Ministero della Cultura e sette Regioni nel maggio 2025 e proseguita con la trasmissione del Preliminary Assessment a Parigi nel luglio dello stesso anno.
Il via libera di ICOMOS consente alla parte italiana di passare alla fase operativa successiva: la stesura del dossier completo di candidatura, che dovrà includere la motivazione scientifica dell'eccezionale valore universale, la delimitazione precisa del bene seriale, l'analisi comparativa con altri cammini religiosi europei, il piano di gestione del tracciato e il quadro di tutela normativa coordinato tra le Regioni. Solo al termine di questo percorso la proposta potrà essere esaminata dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l'organo decisionale intergovernativo dell'UNESCO composto da 21 Stati parte della Convenzione e riunito in sessione plenaria una volta all'anno.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito il passaggio un "importante riconoscimento del lavoro svolto" dal dicastero, dagli enti locali e dalle associazioni, e un incoraggiamento a proseguire fino al riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità. Nel 2022 il Ministero aveva stanziato 1,1 milioni di euro per la costruzione del dossier, assegnati alla Regione Toscana con decreto ministeriale l'anno successivo.
Sette Regioni, Toscana capofila
La candidatura è promossa dalla Regione Toscana in qualità di capofila, insieme a Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Il sostegno diplomatico arriva dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mentre sul territorio aderiscono enti locali, consorzi e associazioni che gestiscono singoli tratti del cammino e i servizi al pellegrino.
Il tracciato ricalca l'antica rotta di pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma e che il vescovo Sigerico percorse nel X secolo, lasciandone una delle prime testimonianze scritte. In Italia attraversa oltre mille chilometri distribuiti tra Alpi e area romana, toccando centri storici, abbazie, borghi medievali e paesaggi rurali. L'itinerario è già riconosciuto come Grande Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa dal 1994.
Il calendario UNESCO prevede ora la stesura del dossier definitivo, documento che dovrà rispondere ai criteri di eccezionale valore universale fissati dalle linee guida operative della Convenzione del 1972. L'iscrizione effettiva nella Lista del Patrimonio Mondiale resta un passaggio distinto, successivo all'esame del dossier completo da parte dei valutatori ICOMOS e alla decisione finale del Comitato intergovernativo. Il Ministero non ha indicato una data obiettivo per la presentazione del dossier definitivo.
Domande frequenti
Cosa significa il parere preliminare positivo di ICOMOS per la Via Francigena?
Il parere preliminare positivo di ICOMOS rappresenta un riconoscimento del valore culturale della Via Francigena e consente alla parte italiana di proseguire con la preparazione del dossier completo di candidatura all'UNESCO.
Quali sono i prossimi passi per la candidatura della Via Francigena all'UNESCO?
La fase successiva consiste nella stesura del dossier definitivo, che dovrà includere motivazioni scientifiche, delimitazione del bene, analisi comparativa con altri cammini, piano di gestione e quadro normativo coordinato. Solo dopo l'esame del dossier, il Comitato del Patrimonio Mondiale deciderà sull'iscrizione.
Chi sono i promotori della candidatura della Via Francigena e quali regioni sono coinvolte?
La candidatura è promossa dalla Regione Toscana come capofila, insieme a Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, con il supporto del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri.
Qual è l'importanza storica e culturale della Via Francigena?
La Via Francigena è una storica rotta di pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma, documentata dal vescovo Sigerico nel X secolo. Attraversa oltre mille chilometri in Italia, toccando siti storici, abbazie, borghi medievali e paesaggi rurali, ed è già riconosciuta come Grande Itinerario Culturale dal Consiglio d'Europa.
Quando si saprà se la Via Francigena sarà inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO?
Non è stata ancora indicata una data precisa per la presentazione del dossier definitivo, e l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale avverrà solo dopo la valutazione del dossier da parte di ICOMOS e la decisione finale del Comitato intergovernativo.