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Frassinetti al Next Gen AI 2026: 100 milioni per la formazione IA
Scuola

Frassinetti al Next Gen AI 2026: 100 milioni per la formazione IA

Al summit Next Gen AI di Cernobbio la sottosegretaria MIM rilancia i 100 milioni per la formazione docenti e il loro ruolo di guida nell'uso dell'IA.

La formazione dei docenti è «centrale» nella strategia del Governo per l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella scuola. Lo ha dichiarato il 20 ottobre a Cernobbio la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti, intervenuta al secondo summit internazionale Next Gen AI 2026 organizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'intervento è arrivato nella giornata del summit dedicata al rapporto tra tecnologia e didattica nelle scuole italiane, in presenza di delegazioni di oltre 40 paesi.

I 100 milioni per formare gli insegnanti

Nel suo intervento la sottosegretaria ha richiamato lo stanziamento da 100 milioni di euro destinato alla formazione dei docenti sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo, ha spiegato Frassinetti, è dotare gli insegnanti di «competenze solide per guidarne l'impiego didattico, valutarne i risultati e riconoscerne i rischi».

La formazione, nelle intenzioni del Ministero, deve servire a migliorare la qualità dell'insegnamento, favorire l'inclusione e la personalizzazione degli apprendimenti e rafforzare l'autonomia di pensiero degli studenti. La sottosegretaria ha legato lo stanziamento alla volontà di «valorizzare il ruolo dei docenti», perché gli insegnanti siano in grado di accompagnare ragazze e ragazzi «verso una crescita umana e culturale».

Il perimetro degli interventi finanziati, le piattaforme formative coinvolte e i criteri di accreditamento dei percorsi saranno dettagliati nei prossimi atti del Ministero. Rimane aperta la questione dei tempi di erogazione dei corsi e del raccordo con l'aggiornamento professionale già previsto dal contratto di lavoro del comparto istruzione.

La cornice del summit a Villa Erba

La dichiarazione arriva dentro la seconda edizione di Next Gen AI, dopo quella di Napoli dell'ottobre 2025. Il summit si svolge dal 19 al 22 ottobre tra il Teatro alla Scala di Milano, dove è stato inaugurato dal ministro Giuseppe Valditara, e Villa Erba a Cernobbio, dove sono in corso incontri, workshop e sessioni formative per docenti e studenti.

L'evento riunisce circa 6.000 studenti, 150 formatori e 50 startup, con delegazioni istituzionali di oltre 40 paesi. Nei quattro giorni il programma esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale su quattro direttrici: lavoro, vita quotidiana, pianeta e produzione artistica. La seconda edizione, come già quella napoletana, è pensata come occasione di confronto diretto fra istituzioni, scuole e aziende del settore.

Nella scheda ufficiale del Ministero sono descritti gli obiettivi del summit e i percorsi tematici di approfondimento previsti per docenti, studenti e famiglie: Scheda del summit Next Gen AI - MIM.

I dettagli operativi sui corsi finanziati dai 100 milioni restano affidati ai bandi e alle intese che il Ministero sta avviando con reti di scuole e università. Gli insegnanti interessati possono verificare le modalità di adesione e il calendario presso il proprio dirigente scolastico. Il programma del summit prosegue fino al 22 ottobre a Villa Erba, con sessioni dedicate a docenti, dirigenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Domande frequenti

A cosa sono destinati i 100 milioni di euro stanziati dal Ministero dell'Istruzione?

I 100 milioni di euro sono destinati alla formazione dei docenti sull'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di fornire competenze solide per l'impiego didattico dell'IA, valutarne i risultati e riconoscerne i rischi.

Quali sono gli obiettivi della formazione dei docenti sull'intelligenza artificiale?

La formazione mira a migliorare la qualità dell'insegnamento, favorire l'inclusione e la personalizzazione degli apprendimenti, rafforzare l'autonomia di pensiero degli studenti e valorizzare il ruolo dei docenti.

Quando e dove si svolge il summit Next Gen AI 2026?

Il summit si svolge dal 19 al 22 ottobre tra il Teatro alla Scala di Milano e Villa Erba a Cernobbio, coinvolgendo delegazioni di oltre 40 paesi, studenti, formatori e startup.

Come possono i docenti interessati aderire ai corsi di formazione finanziati?

Gli insegnanti interessati possono verificare le modalità di adesione e il calendario dei corsi presso il proprio dirigente scolastico, in attesa dei dettagli operativi che saranno definiti tramite bandi e intese con scuole e università.

Quali tematiche vengono affrontate durante il summit Next Gen AI 2026?

Il summit esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale su lavoro, vita quotidiana, pianeta e produzione artistica, attraverso incontri, workshop e sessioni formative dedicate a docenti, studenti e famiglie.

Pubblicato il: 20 ottobre 2026 alle ore 17:23

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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