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Pordenonelegge 2026: 694 ospiti in 5 giorni, mentre l'Italia legge a metà
Cultura

Pordenonelegge 2026: 694 ospiti in 5 giorni, mentre l'Italia legge a metà

Dal 16 al 20 settembre Pordenonelegge schiera Rushdie, Houellebecq e Mattarella. Ma i dati ISTAT dicono che al Sud legge meno di un adulto su due.

Pordenonelegge apre la 27ª edizione martedì 16 settembre 2026 con Salman Rushdie in Piazza XX Settembre e chiude domenica 20 con il presidente Sergio Mattarella. In mezzo, 447 incontri e 694 ospiti tra cui Michel Houellebecq, Andrew Sean Greer, Leïla Slimani, Eshkol Nevo, Peter Sloterdijk. Il festival cresce, la platea dei lettori italiani no: nel 2024 ha letto almeno un libro il 57,1% dei residenti sopra i sei anni, contro il 60,0% del 2000.

L'edizione dei record: 447 incontri e 60 anteprime editoriali

La kermesse friulana schiera 694 protagonisti italiani e internazionali in 52 luoghi, con 60 anteprime editoriali e 15 percorsi espositivi. Il tema di quest'anno, Linguaggi della verità, accompagna cinque giorni di programmazione tra letteratura, geopolitica, poesia e scienza. Debutta l'onorificenza Ambasciatori della libertà, assegnata dalla Fondazione Pordenonelegge.it a Mattarella, Rushdie e Vera Politkovskaja, figlia della giornalista russa Anna Politkovskaja uccisa a Mosca nel 2006.

Il direttore artistico Gian Mario Villalta, alla guida della manifestazione dal 2002, difende la scelta di puntare sulla letteratura anche in un ecosistema dominato da piattaforme social e intelligenza artificiale: "Tutto quello che interessa veramente, prima o poi passa attraverso i libri. È ancora così, nonostante il web, i social e l'IA". La sua tesi è che la parola scritta resti l'unico strumento capace di far arrivare da una mente all'altra qualcosa che non esiste ancora.

Il Paese dei lettori a due velocità

Il paradosso emerge dai numeri ISTAT sulle abitudini di lettura riferiti al 2024-2025. Nel Centro-Nord dichiara di aver letto almeno un libro nell'anno oltre il 60% dei residenti sopra i sei anni; al Sud la quota scende al 47%. Sono tredici punti di distanza che nessun festival letterario, per quanto grande, ha finora colmato. Anche l'accesso alle biblioteche riflette il divario: 20,3% al Nord, quota molto più bassa nel Mezzogiorno.

Il gap si ripete lungo l'asse anagrafico. La lettura tocca il picco tra gli 11 e i 14 anni con il 78,9% e crolla al 37,5% dopo i settantacinque. Pesa anche il genere: legge il 62,6% delle donne contro il 51,2% degli uomini, con uno scarto che si dilata fino a 17,4 punti nella fascia 45-54 anni. Sul fronte digitale la platea resta minoritaria: 10,7% della popolazione ha letto almeno un ebook (poco meno di sei milioni di persone) e solo il 2,5% ha ascoltato un audiolibro. I dati completi sono nel comunicato Libri e biblioteche - abitudini di lettura ISTAT 2024-2025.

Con questi numeri, un festival da 447 eventi fa notizia perché rappresenta l'eccezione, non la regola. Villalta, sollecitato sul punto, ribatte alle statistiche: "Non è vero che si legge poco. Se confrontiamo con le statistiche dei decenni passati si legge di più". Il trend ISTAT, in realtà, racconta il contrario: la quota totale di lettori è passata dal 60,0% del 2000 al 57,1% del 2024, con una perdita di quasi tre punti in un quarto di secolo.

Cosa cambia per studenti, docenti e per il 2027

La partecipazione degli studenti è la scommessa più tangibile del festival: le centinaia di volontari, gli "angeli" che Villalta cita come parte identitaria dell'organizzazione, sono in gran parte ragazzi delle scuole superiori del territorio. Il modello, con incontri gratuiti nelle piazze e nei teatri e programmazione dedicata alle classi, prova a intercettare la fascia 15-24 anni dove la percentuale di lettori scende sotto la media nazionale. Per i docenti, le 60 anteprime editoriali e le conversazioni con autori internazionali diventano materiale utilizzabile in aula, sulla scia di altre iniziative culturali che intrecciano scuola e produzione artistica, come il premio ai cortometraggi degli studenti alla Mostra del Cinema di Venezia.

L'appuntamento con Mattarella del 20 settembre chiude la cinque giorni con una cornice istituzionale che accompagna Pordenone verso il 2027, quando la città sarà Capitale italiana della Cultura designata dal Ministero con una dotazione di un milione di euro. La prima serata con Rushdie in Piazza XX Settembre parte alle 18:30 di mercoledì 16.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità dell'edizione 2026 di Pordenonelegge?

L'edizione 2026 di Pordenonelegge vede la partecipazione di 694 ospiti e 447 incontri in 52 luoghi, con 60 anteprime editoriali e 15 percorsi espositivi. Debutta inoltre l'onorificenza 'Ambasciatori della libertà' assegnata a personalità come Mattarella, Rushdie e Vera Politkovskaja.

Qual è il tema centrale del festival di quest'anno?

Il tema scelto per l'edizione 2026 è 'Linguaggi della verità', che accompagna la programmazione tra letteratura, geopolitica, poesia e scienza durante i cinque giorni del festival.

Come si inserisce il festival nel contesto delle abitudini di lettura in Italia?

Nonostante il successo e la crescita di Pordenonelegge, i dati ISTAT mostrano una diminuzione dei lettori in Italia, passati dal 60% del 2000 al 57,1% nel 2024. Il festival rappresenta quindi un'eccezione positiva in un contesto nazionale di lettura in calo.

Quali sono le principali differenze nelle abitudini di lettura tra le diverse aree geografiche e fasce d'età in Italia?

La lettura è più diffusa nel Centro-Nord (oltre il 60%) rispetto al Sud (47%), con un divario di 13 punti percentuali. Inoltre, i giovani tra 11 e 14 anni leggono di più (78,9%), mentre la percentuale cala drasticamente dopo i 75 anni (37,5%).

In che modo il festival coinvolge studenti e docenti?

Pordenonelegge coinvolge attivamente studenti delle scuole superiori come volontari e offre una programmazione dedicata alle classi. Per i docenti, le anteprime editoriali e gli incontri con autori internazionali rappresentano materiali utili da integrare nelle attività scolastiche.

Quali prospettive si aprono per Pordenone nel 2027?

Nel 2027 Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura, un riconoscimento che porterà nuove opportunità e una dotazione di un milione di euro, rafforzando ulteriormente il ruolo della città nel panorama culturale nazionale.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 13:22

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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