Il Ministero della Cultura riunisce agli studi di Cinecittà, dal 16 al 18 settembre 2026, i rappresentanti delle Istituzioni, degli enti territoriali e dei Comuni coinvolti nell'evento PNRR Piccoli Borghi, dedicato all'attuazione dell'investimento 2.1 «Attrattività dei Borghi». Tre giorni di lavori sulla misura, che si aprono mercoledì 16 settembre alle ore 14.00 nella sede scelta come simbolo del rilancio dei territori.
Programma e interventi istituzionali
La sessione di apertura entra nel vivo con gli interventi del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. È previsto anche un videomessaggio del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le riforme Raffaele Fitto, oltre all'intervento del presidente dell'ANCI Gaetano Manfredi. La convocazione riunisce così i tre dicasteri più direttamente coinvolti nella misura, l'esecutivo europeo che ne cofinanzia l'attuazione e la rappresentanza dei Comuni destinatari.
L'appuntamento nasce come momento di sintesi tra amministrazione centrale, regioni e sindaci dei borghi selezionati. Le tre giornate alterneranno interventi istituzionali, panel tematici e presentazioni dei progetti già avviati sul territorio nella cornice degli studi cinematografici romani.
L'investimento 2.1 del PNRR sui borghi
L'investimento 2.1 della Missione 1 Componente 3 del PNRR vale complessivamente oltre un miliardo di euro, di cui 420 milioni di euro destinati alla Linea A, riservata a progetti pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica per borghi a rischio abbandono o già abbandonati. La Linea B mette, invece, a disposizione 580 milioni di euro, di cui 380 milioni destinati a progetti locali in almeno 229 borghi storici e circa 200 milioni riservati al sostegno delle micro, piccole e medie imprese che operano nei territori beneficiari. Ulteriori 20 milioni sono destinati all'intervento «Turismo delle radici».
La misura è affidata al Ministero della Cultura come amministrazione titolare e coinvolge tutte le regioni italiane. La Linea A ha selezionato 21 borghi pilota, uno per ciascuna regione o provincia autonoma, mentre la Linea B ha finanziato bandi comunali sull'intero territorio nazionale. Il termine per la conclusione dei lavori è fissato dal cronoprogramma del PNRR e condiziona l'erogazione delle tranche europee.
I tre giorni di Cinecittà servono a fare il punto sull'avanzamento dei cantieri finanziati e a raccogliere le esperienze dei Comuni destinatari nella fase finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un passaggio utile per verificare quali progetti hanno rispettato la tabella di marcia e per definire le priorità dell'ultimo miglio prima della chiusura del PNRR.
Domande frequenti
Che cos'è l'evento PNRR Piccoli Borghi a Cinecittà?
È un incontro organizzato dal Ministero della Cultura dal 16 al 18 settembre 2026 presso gli studi di Cinecittà, che riunisce rappresentanti delle istituzioni, enti territoriali e Comuni coinvolti nell'attuazione dell'investimento 2.1 del PNRR dedicato ai borghi.
Quali sono gli obiettivi principali dell'investimento 2.1 del PNRR sui borghi?
L'investimento mira a promuovere la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o già abbandonati, e a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nei territori beneficiari.
Come sono suddivisi i fondi dell'investimento 2.1 tra Linea A e Linea B?
La Linea A dispone di 420 milioni di euro per 21 progetti pilota, mentre la Linea B assegna 580 milioni di euro a progetti locali in almeno 229 borghi storici e al sostegno delle imprese locali.
Chi sono i principali partecipanti e relatori dell'evento?
All'evento partecipano il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto e il presidente dell'ANCI Gaetano Manfredi.
Qual è lo scopo delle tre giornate di lavori a Cinecittà?
Le giornate servono a fare il punto sull'avanzamento dei progetti finanziati, condividere esperienze tra amministrazione centrale, regioni e sindaci dei borghi, e definire le priorità per la fase finale del PNRR.
Quali sono i criteri di selezione dei borghi coinvolti nella Linea A?
La Linea A ha selezionato 21 borghi pilota, uno per ciascuna regione o provincia autonoma, in base al rischio di abbandono e alle potenzialità di rigenerazione culturale e sociale.