Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha accolto con favore la decisione dell'Associazione italiana editori (AIE) di revocare qualsiasi forma di "patentino antifascista" per la fiera Più libri più liberi. In una nota ufficiale diffusa il 7 luglio 2026 il titolare del MiC parla di uno "spazio di libertà, aperto al pluralismo e al confronto, senza filtri anacronistici o certificazioni di natura ideologica", indicando "la qualità delle opere e delle idee" come unico criterio che deve orientare la vita culturale del Paese (comunicato MiC).
Cos'era il requisito e chi ha coinvolto
Il documento AIE chiedeva agli editori partecipanti alla 25ª edizione della manifestazione di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai valori antifascisti previsti dalla Costituzione italiana. La formula riguardava una minoranza delle iscrizioni: su oltre 300 domande arrivate per l'edizione 2026, solo sette risultavano incomplete per il mancato assenso alla dichiarazione. La rassegna è la principale vetrina nazionale della piccola e media editoria e si tiene dal 4 all'8 dicembre 2026 al Roma Convention Center La Nuvola. Nata nel 2002, in cinque giorni raccoglie centinaia di espositori e migliaia di visitatori, con un programma di incontri, presentazioni di novità editoriali e premi che coinvolge autori italiani e internazionali e che punta ogni anno a valorizzare i marchi indipendenti.
Dalla lettera dei 89 intellettuali al ripensamento AIE
L'origine della norma risale al dicembre 2025, quando 89 tra scrittori, storici e artisti, tra cui Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Zerocalcare, Carlo Ginzburg, Daria Bignardi, Anna Foa, Ascanio Celestini e Roberto Vecchioni, avevano firmato una lettera pubblica per chiedere l'esclusione dell'editore di destra Passaggio al Bosco dagli stand della fiera. Sulla scia di quella pressione, nella primavera successiva l'AIE ha introdotto il modulo di adesione ai principi costituzionali per la nuova edizione. A metà giugno 2026 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la richiesta una "censura" e "incompatibile con qualsiasi società democratica", innescando una nuova ondata di reazioni tra editori e opinione pubblica. Nel giro di poche settimane l'associazione ha comunicato che tutte le iscrizioni sarebbero state valutate, incluse quelle prive della dichiarazione, promettendo una revisione della formula per l'edizione 2027 dopo un confronto preventivo con le sigle rappresentative del settore.
Con il comunicato del ministro si chiude la fase politica del confronto. Il calendario della rassegna resta invariato: la 25ª edizione è confermata dal 4 all'8 dicembre 2026 alla Nuvola. La selezione degli editori proseguirà con i criteri ordinari già previsti dal regolamento AIE, mentre le prossime tappe organizzative riguardano il programma degli incontri e la lista completa degli espositori, attesi in autunno. La revisione del modulo di iscrizione, annunciata dagli organizzatori, dovrebbe entrare a regime nell'edizione 2027 con una formulazione condivisa preventivamente con le sigle editoriali. Per l'edizione in arrivo restano invece ferme le regole generali di partecipazione già previste dal regolamento della manifestazione.
Domande frequenti
Cosa prevedeva il requisito antifascista per la fiera Più libri più liberi?
Il requisito antifascista consisteva nella richiesta agli editori partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai valori antifascisti previsti dalla Costituzione italiana.
Perché il requisito antifascista è stato revocato dall'AIE?
L'AIE ha revocato il requisito in seguito a un confronto acceso tra editori, opinione pubblica e istituzioni, scegliendo di privilegiare la libertà, il pluralismo e la qualità delle opere come criteri guida della manifestazione.
Quanti editori erano stati coinvolti dalla questione del requisito antifascista?
Su oltre 300 domande di partecipazione per l'edizione 2026, solo sette risultavano incomplete per il mancato assenso alla dichiarazione antifascista.
Quando e dove si svolgerà la 25ª edizione di Più libri più liberi?
La 25ª edizione della fiera si terrà dal 4 all'8 dicembre 2026 al Roma Convention Center La Nuvola.
Quali saranno i criteri di selezione degli editori per l'edizione 2026?
Per l'edizione 2026 saranno applicati i criteri ordinari già previsti dal regolamento AIE, senza il requisito della dichiarazione antifascista.
Come verrà modificato il regolamento per le future edizioni della fiera?
A partire dall'edizione 2027, il modulo di iscrizione sarà rivisto e condiviso preventivamente con le sigle editoriali per una formulazione più inclusiva.