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80 anni dalla Costituente: 21 donne su 556 e la mostra a Montecitorio
Cultura

80 anni dalla Costituente: 21 donne su 556 e la mostra a Montecitorio

Disponibile in formato audio

80 anni dall'Assemblea Costituente: la mostra a Montecitorio dal 7 maggio racconta anche le 21 donne su 556 eletti e come prenotare per le scolaresche.

La Sala della Lupa di Montecitorio conserva uno dei tre originali della Costituzione e i verbali della Corte di Cassazione letti il 10 giugno 1946, quelli che sancirono la nascita della Repubblica. Dal 7 maggio 2026 quella stanza è la sede della mostra ‘1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio’, visitabile anche dalle scolaresche.

Una mostra nata dall'archivio storico della Camera

Il percorso espositivo copre il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la prima partecipazione al voto delle donne italiane, i risultati elettorali e la scrittura della Costituzione. I documenti provengono dall'Archivio storico della Camera, accompagnati da un'area multimediale.

Inaugurata il 6 maggio dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, la mostra è stata aperta con l'auspicio che "molte scolaresche e ragazzi possano visitarla, anche per capire quanto sia importante vivere in una democrazia". Il Segretario generale Fabrizio Castaldi ha definito il percorso "denso, emozionante e significativo", dalla liberazione di Roma fino all'entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio 1948.

Per l'occasione il maestro Emilio Isgrò, noto per la tecnica delle cancellature, ha donato alla Camera l'opera inedita "Viva la Repubblica".

21 donne su 556: il dato che la mostra porta in primo piano

Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta in un'elezione politica. Le candidature femminili per la Costituente furono 226, distribuite tra tutti i principali partiti. Gli eletti totali furono 556. Le donne elette: 21, il 3,77%.

Tra loro 9 comuniste, 9 democristiane, 2 socialiste e 1 del Fronte dell'Uomo Qualunque. Cinque entrarono nella "Commissione dei 75" che redasse il testo costituzionale: Maria Federici, Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela Gotelli. La Merlin sarebbe diventata autrice della legge 75 del 1958; la Iotti, nel 1979, la prima donna presidente della Camera dei deputati, carica ricoperta per tredici anni consecutivi.

Gli emendamenti delle costituenti riguardarono le garanzie economiche e sociali per la famiglia, la parità di accesso alle cariche pubbliche e la tutela del lavoro femminile. Il risultato più duraturo è l'articolo 3 della Costituzione: "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso".

I profili biografici delle 21 sono disponibili nel portale Le 21 donne della Costituente - giovani.camera.it, con le schede autografe originali. La mostra a Montecitorio le porta fuori dall'archivio.

Il recupero della memoria storica si affianca ad altri anniversari che segnano i confini del mondo contemporaneo: tra questi, i quarant'anni dalla registrazione di Symbolic.com, il primo dominio web.

Come portare la classe a Montecitorio

La mostra è aperta lunedì-venerdì dalle 11:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 16:00) in Sala della Lupa, Piazza di Montecitorio, 1, Roma. Le prenotazioni per le scolaresche si effettuano online sul sito della Camera dei deputati. Guide didattiche sono disponibili a partire dalla quinta elementare.

L'esposizione resterà aperta fino al 30 dicembre 2026. Per le classi che vogliono collegare la visita alla Festa della Repubblica del 2 giugno, la finestra di prenotazione si sta avvicinando.

Per chi è interessato ad altri appuntamenti culturali sulla memoria del dopoguerra italiano, è da segnalare la presentazione di Cinquant'anni di Mafia a Palermo. Sul tema della pace e della democrazia, invece, il manifesto di Andrea Villa a Torino: un appello in un'epoca segnata dall'odio.

La Costituzione fu approvata il 22 dicembre 1947 e firmata il 27 dicembre. Le 21 donne che contribuirono a scriverla partivano da un sistema che aveva negato loro il voto fino a tre anni prima. Il 2 giugno è il momento più adatto per ricordarlo con una classe.

Domande frequenti

Qual è il tema principale della mostra '1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio'?

La mostra ripercorre il referendum del 2 giugno 1946, la prima partecipazione al voto delle donne italiane, i risultati elettorali e il processo di scrittura della Costituzione italiana, valorizzando il contributo delle 21 donne elette nell'Assemblea Costituente.

Quante donne furono elette nell'Assemblea Costituente e quale fu il loro ruolo?

Furono elette 21 donne su 556 membri totali. Esse contribuirono in modo significativo, presentando emendamenti su parità di genere, accesso alle cariche pubbliche, tutela del lavoro femminile e partecipando alla redazione della Costituzione, in particolare all'articolo 3.

Come possono le scuole organizzare una visita alla mostra a Montecitorio?

Le scolaresche possono prenotare la visita online tramite il sito della Camera dei deputati. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 17:00, ed è consigliata a partire dalla quinta elementare.

Quali documenti e materiali sono esposti nella mostra?

La mostra espone originali della Costituzione, verbali storici della Corte di Cassazione, documenti dell'Archivio storico della Camera e include un'area multimediale. Sono disponibili anche i profili biografici delle 21 donne costituenti.

Fino a quando sarà possibile visitare la mostra e quali sono i suoi orari?

L'esposizione sarà visitabile fino al 30 dicembre 2026, dal lunedì al venerdì, con orario 11:00-17:00 (ultimo ingresso alle 16:00).

Dove si possono trovare informazioni dettagliate sulle 21 donne della Costituente?

I profili biografici, con le schede autografe originali, sono disponibili sul portale 'Le 21 donne della Costituente' all'indirizzo giovani.camera.it e sono valorizzati anche nel percorso espositivo della mostra.

Pubblicato il: 7 maggio 2026 alle ore 07:16

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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