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Scienze della formazione primaria: il MUR autorizza 11.937 posti, c'è la firma della ministra Bernini
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Scienze della formazione primaria: il MUR autorizza 11.937 posti, c'è la firma della ministra Bernini

Il DM MUR 992 assegna 11.937 posti a Scienze della formazione primaria per il 2026/27, 115 in più del 2025/26. Prova unica l'11 settembre.

Il Ministero dell'università e della ricerca ha firmato il 3 agosto 2026 il decreto ministeriale n. 992, che assegna 11.937 posti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (LM-85 bis) per l'anno accademico 2026/2027. Il provvedimento porta la firma della ministra Anna Maria Bernini e fissa la ripartizione ateneo per ateneo attraverso due tabelle allegate.

Come si distribuiscono gli 11.937 posti

Il decreto divide i posti in due contingenti. Ai candidati dei Paesi UE e ai cittadini non UE residenti in Italia sono destinati 11.732 posti, riportati nella tabella A. Ai candidati dei Paesi non UE residenti all'estero l'articolo 39, comma 5 del decreto legislativo 286/1998 riserva 205 posti, dettagliati nella tabella B allegata al provvedimento.

Rispetto al 2025/2026 il numero complessivo cresce di 115 unità: il DM 598 del 7 agosto 2025 aveva fissato 11.822 posti totali, dei quali 11.605 riservati al contingente italiano ed europeo e 217 al contingente estero. Il contingente riservato ai non UE residenti all'estero cala quindi di 12 posti, mentre quello UE e italiano cresce di 127 unità. Il fabbisogno di docenti di scuola dell'infanzia e primaria per l'anno scolastico 2026/2027 è stato comunicato dal Ministero dell'istruzione e del merito con la nota prot. 6355 dell'8 maggio 2026; il MUR ha accolto integralmente l'offerta formativa deliberata dagli atenei, comunicata il 10 giugno con la nota prot. 7992 e commisurata alla massima capacità formativa dichiarata da ciascuna sede.

Prova d'ammissione l'11 settembre e scorrimenti tra atenei

L'accesso resta a numero programmato ai sensi della legge 264/1999 e la selezione segue le regole già fissate dal decreto ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026. La prova unica si tiene l'11 settembre 2026 alle ore 11 in ciascuna sede universitaria e consiste in 80 quesiti a risposta multipla da completare in 150 minuti, con soglia minima di 55/80 per entrare in graduatoria.

Il DM 992 conferma il meccanismo di scorrimento fra sedi universitarie: dopo l'esaurimento delle graduatorie previsto dall'articolo 1, comma 12 del DM 931, ciascun ateneo pubblica sul proprio sito un avviso per accogliere le richieste dei candidati che hanno sostenuto la prova altrove senza trovare posto. In questa fase le domande sono accolte in ordine di punteggio anche sotto la soglia dei 55/80, fino a esaurimento dei posti. I posti non assegnati dal contingente riservato ai candidati residenti all'estero rifluiscono nel contingente ordinario in tempo utile per gli scorrimenti tra atenei.

I posti destinati agli atenei ancora in fase di accreditamento iniziale restano condizionati all'esito positivo dell'istruttoria ministeriale. Le singole università pubblicheranno bandi e calendari con la quota attribuita a ciascuna sede, mentre le tabelle A e B con la ripartizione integrale sono allegate al Decreto ministeriale 992 del 3 agosto 2026 - MUR.

Domande frequenti

Quanti posti sono stati autorizzati per Scienze della formazione primaria per l'anno accademico 2026/2027?

Per l'anno accademico 2026/2027 sono stati autorizzati 11.937 posti per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria dal Ministero dell'università e della ricerca.

Come sono suddivisi i posti tra candidati italiani, UE e non UE?

Dei 11.937 posti, 11.732 sono destinati ai candidati dei Paesi UE e ai cittadini non UE residenti in Italia, mentre 205 posti sono riservati ai candidati dei Paesi non UE residenti all'estero.

Quando si svolge la prova d'ammissione e in cosa consiste?

La prova d'ammissione si svolge l'11 settembre 2026 alle ore 11 in tutte le sedi universitarie e prevede 80 quesiti a risposta multipla da completare in 150 minuti; per entrare in graduatoria è richiesta una soglia minima di 55/80.

Cosa succede se restano posti disponibili dopo l'esaurimento delle graduatorie iniziali?

Dopo l'esaurimento delle graduatorie, gli atenei pubblicano un avviso per accogliere richieste di studenti che hanno sostenuto la prova altrove senza ottenere un posto, accettando le domande in ordine di punteggio anche sotto la soglia minima, fino a esaurimento dei posti.

Dove è possibile consultare la ripartizione completa dei posti per ateneo?

La ripartizione integrale dei posti per ciascun ateneo è disponibile nelle tabelle A e B allegate al Decreto ministeriale 992 del 3 agosto 2026, pubblicato dal MUR.

Pubblicato il: 4 agosto 2026 alle ore 16:24

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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