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Prima laureata in Health informatics: Giulia Caffi tra medicina e BCI
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Prima laureata in Health informatics: Giulia Caffi tra medicina e BCI

Giulia Caffi, 26 anni, si laurea per prima in Health informatics: corso interateneo Politecnico Milano-UniSR, tesi BCI e dottorato al Sant'Anna Pisa.

Il Politecnico di Milano e l'Università Vita-Salute San Raffaele hanno proclamato Giulia Caffi, 26 anni, originaria di Venezia, come prima laureata del corso di Laurea Magistrale in Health informatics. Il percorso, avviato nell'anno accademico 2024/2025 e tenuto interamente in inglese, unisce medicina, informatica, ingegneria e scienze dei dati per formare specialisti della trasformazione digitale della sanità. Caffi ha conseguito il titolo dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, scegliendo la via tecnologica al posto della specializzazione clinica tradizionale.

La tesi sulle Brain-Computer Interface

Il lavoro di tesi ha riguardato le Brain-Computer Interface (BCI), sistemi che interpretano i segnali neurali per controllare dispositivi come protesi ed esoscheletri. Secondo la comunicazione dei due atenei, i risultati sono stati presentati in contesti internazionali e pubblicati su riviste specialistiche. Durante i due anni della magistrale, la neolaureata ha esercitato in parallelo come medico in diversi contesti assistenziali, affiancando la pratica clinica alla formazione in analisi dei segnali biologici, integrazione dei dati sanitari e intelligenza artificiale. La combinazione fra esperienza clinica diretta e competenze tecnologiche è uno dei tratti distintivi del corso, che ammette candidati sia da percorsi medici sia da percorsi ingegneristici.

Nei prossimi mesi Caffi si candiderà a un dottorato in BioRobotica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, all'interno del MINE Lab (Modular Implantable Neurotechnologies Laboratory), centro dedicato alle neurotecnologie impiantabili per la neuroriabilitazione. Il laboratorio collabora con l'Università Vita-Salute San Raffaele su progetti orientati al recupero di funzioni motorie e cognitive in pazienti colpiti da lesioni o malattie neurologiche.

Candidature aperte per l'anno accademico 2026/2027

Il corso ammette 50 studenti l'anno e si articola su due curricula: uno orientato alla progettazione e alle operazioni di sistemi software, l'altro a biologia, genetica, anatomia e fisiologia, scelto in base al percorso di provenienza dello studente. Possono candidarsi laureati in biotecnologie, ingegneria dell'informazione, scienze biologiche, informatica, medicina e chirurgia, con certificazione di inglese almeno B2. La sede didattica è distribuita fra i due atenei milanesi.

«È una grande soddisfazione vedere i primi frutti di un lavoro sinergico che ha unito il Politecnico di Milano e l'Università Vita-Salute San Raffaele nella progettazione di un percorso formativo fortemente innovativo», ha dichiarato Anna Maria Paganoni, ordinaria di Statistica al Politecnico di Milano e delegata della Rettrice alla Data Strategy. Requisiti di ammissione, modalità di selezione e scadenze per il prossimo anno accademico sono pubblicati sui portali dei due atenei. Corso di Laurea Magistrale in Health informatics - UniSR

Le figure professionali formate dal corso potranno operare come health informatics consultant, data analyst, project manager e chief AI officer in ospedali, organizzazioni sanitarie, università, centri di ricerca e aziende tecnologiche. La proclamazione di Caffi segna l'esordio operativo di un profilo che unisce sguardo clinico e strumenti computazionali, in un settore in cui la domanda di specialisti interdisciplinari cresce parallelamente all'adozione di intelligenza artificiale e sistemi di analisi dei dati nella pratica sanitaria.

Domande frequenti

Che cos'è il corso di Laurea Magistrale in Health informatics?

È un programma congiunto tra Politecnico di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele che integra medicina, informatica, ingegneria e scienze dei dati per formare specialisti della trasformazione digitale della sanità.

Quali sono i requisiti e le modalità di accesso al corso?

Possono candidarsi laureati in biotecnologie, ingegneria dell'informazione, scienze biologiche, informatica, medicina e chirurgia, con certificazione di inglese almeno B2. I dettagli su requisiti, selezione e scadenze sono disponibili sui portali dei due atenei.

Quali sbocchi professionali offre il corso di Health informatics?

I laureati possono lavorare come health informatics consultant, data analyst, project manager e chief AI officer in ospedali, organizzazioni sanitarie, università, centri di ricerca e aziende tecnologiche.

In cosa consisteva la tesi di Giulia Caffi e quali risultati ha ottenuto?

La tesi era focalizzata sulle Brain-Computer Interface (BCI), sistemi che traducono segnali neurali in comandi per dispositivi come protesi. I risultati sono stati presentati in contesti internazionali e pubblicati su riviste specialistiche.

Come si articola il percorso di studi e quali sono i due curricula disponibili?

Il corso ammette 50 studenti l'anno e offre due curricula: uno orientato alla progettazione e alle operazioni di sistemi software, l'altro a biologia, genetica, anatomia e fisiologia, scelto in base al background dello studente.

Quali sono le prospettive future per i laureati in Health informatics?

I laureati sono richiesti in un settore in crescita, soprattutto per la crescente adozione di intelligenza artificiale e analisi dei dati in ambito sanitario, come dimostra il percorso di Giulia Caffi verso un dottorato in BioRobotica.

Pubblicato il: 3 agosto 2026 alle ore 15:55

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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