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L'università Federico II lancia Lockbox, l'app che premia chi studia senza smartphone
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L'università Federico II lancia Lockbox, l'app che premia chi studia senza smartphone

Disponibile in formato audio

LockBox è l'app della Federico II che trasforma le ore senza smartphone in premi e in un Open Badge per il CV. Guida completa al funzionamento e al badge.

Indice: In breve | Come funziona LockBox: le tre modalità | I premi: dalle monete alla palestra | L'Open Badge Benessere Digitale: come ottenerlo e a cosa serve | Come iniziare: passi per usare LockBox | Errori comuni da evitare | Domande frequenti

L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha lanciato nel maggio 2026 LockBox, un'applicazione che converte le ore di studio senza smartphone in monete virtuali, premi reali e una certificazione digitale inseribile nel curriculum vitae. Si parlò già di quest'app, ma la situazione ora è diversa. l progetto si chiama #BenessereDigitale UniNA e ruota attorno a un meccanismo preciso: più si rimane offline durante la sessione di studio, più si accumulano punti. Il rettore Matteo Lorito ha definito l'obiettivo non come un divieto tecnologico, ma come un percorso per sviluppare un rapporto più consapevole con i dispositivi.

In breve

  • LockBox è un'app gratuita lanciata dalla Federico II di Napoli nel maggio 2026 nell'ambito del progetto #BenessereDigitale UniNA
  • Tre modalità di studio: Hard Mode (60 monete/ora, solo chiamate e SMS), Music Mode (50 monete/ora, musica consentita), Easy Mode (app selezionabili manualmente)
  • Le monete si convertono in premi reali: abbonamenti in palestra, ingressi al cinema, libri universitari, eventi culturali e viaggi
  • Con 1.500 monete, equivalenti a circa 25 ore in Hard Mode, si ottiene l'Open Badge Benessere Digitale rilasciato dall'ateneo su Bestr
  • Il badge certifica autodisciplina, gestione del tempo e uso consapevole della tecnologia ed è inseribile nel CV e su LinkedIn

Come funziona LockBox: le tre modalità

Il meccanismo di LockBox si basa su sessioni di disconnessione programmata. Lo studente scarica l'app, seleziona le applicazioni da bloccare e avvia il timer. Da quel momento, ogni ora trascorsa lontano dalle distrazioni digitali genera monete virtuali, la valuta interna del sistema che si può poi spendere in premi reali.

La modalità più restrittiva è la Hard Mode: lascia attivi solo le chiamate vocali e gli SMS, consentendo di guadagnare 60 monete all'ora. È pensata per sessioni di studio intenso in cui l'unica comunicazione ammessa è quella di emergenza. La Music Mode mantiene abilitata la riproduzione musicale e assegna 50 monete all'ora, riconoscendo che molti studenti usano la musica come supporto alla concentrazione.

L'Easy Mode è la più flessibile: permette di scegliere manualmente quali applicazioni bloccare e quali lasciare attive, utile per chi ha bisogno di dizionari, calcolatrici o app didattiche durante lo studio. La scelta della modalità più adatta dipende dalla tipologia di sessione e dalla disciplina che si sta studiando.

I premi: dalle monete alla palestra

Le monete accumulate non rimangono numeri sullo schermo. La Federico II ha stretto accordi con partner locali per convertirle in benefici concreti: abbonamenti in palestra, ingressi al cinema, libri universitari, eventi culturali, viaggi ed esperienze. Il rettore Lorito ha spiegato che l'obiettivo non è demonizzare gli smartphone, ma incentivare attività sociali e culturali lontane dall'iperconnessione continua.

Il modello premia quindi due comportamenti distinti: la concentrazione durante lo studio e la diversificazione delle esperienze offline nella vita quotidiana. Le monete si accumulano progressivamente, il che permette di costruire il saldo anche con sessioni brevi distribuite nel tempo.

L'Open Badge Benessere Digitale: come ottenerlo e a cosa serve

Raggiunta la soglia di 1.500 monete, equivalenti a circa 25 ore di studio documentato senza distrazioni, lo studente può richiedere l'Open Badge Benessere Digitale rilasciato dalla Federico II tramite la piattaforma Bestr. Il badge è un documento digitale verificabile, firmato dall'ateneo, che certifica quattro competenze trasversali: autodisciplina, gestione del tempo, capacità di concentrazione e uso consapevole della tecnologia. Il progetto è descritto nella pagina ufficiale Progetto #BenessereDigitale UniNA - sito ufficiale Federico II.

Gli Open Badge possono essere inseriti nel curriculum vitae alla sezione certificazioni, caricati su LinkedIn come licenze o attività extracurricolari, e condivisi nei profili online. A differenza di un'autocertificazione, il badge è verificabile da chiunque ne clicchi il link: un selezionatore può controllare in tempo reale che sia autentico e rilasciato dall'ateneo. Diversi atenei italiani come Padova e Bicocca usano già Bestr per le proprie certificazioni, e la Federico II si affianca a questi con una proposta dedicata al benessere digitale.

Come iniziare: passi per usare LockBox

  1. Scarica l'app LockBox dallo store del tuo dispositivo (disponibile per iOS e Android). Cercala come 'LockBox UniNA' o 'LockBox Benessere Digitale'.
  2. Crea un account con la tua email universitaria o personale e collega il profilo al progetto #BenessereDigitale UniNA.
  3. Scegli la modalità più adatta alla tua sessione: Hard Mode per lo studio intenso, Music Mode se ascolti musica, Easy Mode se hai bisogno di app specifiche.
  4. Avvia la sessione e lascia il telefono. Le monete si accumulano automaticamente in base alle ore registrate nella modalità scelta.
  5. Riscatta i premi nella sezione dedicata dell'app man mano che le monete aumentano. Quando raggiungi 1.500 monete, richiedi il badge dalla sezione certificazioni dell'app.

Errori comuni da evitare

Sbloccare il telefono durante la sessione: LockBox registra le interruzioni. Aprire un'applicazione bloccata o uscire dall'app interrompe la sessione e azzera le monete accumulate in quel blocco. Conviene impostare la modalità corretta prima di iniziare e trattare la sessione come un impegno formale, al pari di una lezione in aula.

Scegliere Easy Mode pensando di guadagnare come in Hard Mode: la modalità più flessibile assegna meno monete proprio perché consente più app attive. Chi sceglie la modalità più permissiva per comodità troverà che il percorso verso le 1.500 monete si allunga in modo significativo rispetto alle altre modalità.

Aspettarsi che il badge arrivi automaticamente: il badge non viene rilasciato in automatico al raggiungimento delle 1.500 monete. Lo studente deve richiedere attivamente la certificazione attraverso la procedura indicata dall'app, che comporta la verifica dei dati su Bestr. Controllare la sezione notifiche dell'app per non perdere il passaggio.

Non valorizzare il badge nel CV: il documento certifica competenze molto specifiche (autodisciplina, time management, uso consapevole della tecnologia) che molte aziende citano tra le soft skills più ricercate. Inserire il badge senza una breve descrizione del progetto ne riduce l'impatto. Vale la pena aggiungere una o due righe di contesto nella voce 'certificazioni'.

Domande frequenti

LockBox funziona anche se rispondo a una chiamata in Hard Mode?

Sì. La Hard Mode lascia espressamente attive le chiamate vocali e gli SMS: rispondere a una telefonata non interrompe la sessione né azzera le monete. Le altre comunicazioni digitali (WhatsApp, notifiche social, app) rimangono bloccate per tutta la durata del blocco.

Le monete accumulate scadono?

Al momento del lancio (maggio 2026) la Federico II non ha comunicato una data di scadenza per le monete. Il progetto prevede accumulo progressivo senza limite di tempo dichiarato. Conviene monitorare gli aggiornamenti del programma sul sito ufficiale dell'ateneo, poiché i partner e le offerte premi possono essere aggiornati nel tempo.

Il badge è riconosciuto fuori dall'Italia?

Gli Open Badge seguono lo standard IMS Global Open Badges, riconosciuto a livello internazionale da università, aziende e piattaforme come LinkedIn. Il rilascio tramite Bestr, sviluppata con il supporto di Cineca (il consorzio interuniversitario nazionale), garantisce la verificabilità e l'autenticità del badge anche fuori dai confini italiani.

Devo essere studente della Federico II per usare LockBox?

Il progetto #BenessereDigitale UniNA è stato lanciato specificamente per gli studenti della Federico II di Napoli. Al momento del lancio, l'app e il badge sono riservati alla comunità dell'ateneo. Non è ancora confermata un'apertura a studenti di altri atenei italiani, anche se la piattaforma Bestr è già condivisa da più università, il che rende tecnicamente possibile un'espansione futura.

Cos'è Bestr e come funziona per i badge?

Bestr è una piattaforma italiana per la gestione e il rilascio di Open Badge sviluppata con il supporto di Cineca, il consorzio che gestisce i sistemi informatici di molti atenei italiani. Una volta rilasciato, il badge è associato a un URL univoco e verificabile. Lo studente riceve una notifica, accetta il badge e può condividerlo su LinkedIn, in un CV digitale o in un portfolio online. LockBox segnala un cambio di prospettiva nella gestione del benessere digitale universitario: non una restrizione imposta dall'alto, ma un meccanismo di incentivo che restituisce allo studente il controllo sul proprio tempo di attenzione. La scelta della Federico II di certificare l'autodisciplina con gli stessi strumenti usati per le competenze professionali porta il benessere digitale dentro il percorso formativo ufficiale, aprendo una strada che altri atenei italiani potrebbero percorrere.

Pubblicato il: 12 maggio 2026 alle ore 18:37

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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