Loading...
Firmato il rinnovo del contratto istruzione e ricerca: tutte le novità
Università

Firmato il rinnovo del contratto istruzione e ricerca: tutte le novità

Disponibile in formato audio

Sottoscritta all'ARAN l'ipotesi di CCNL istruzione 2022-2024: dirigenti scolastici e universitari ottengono aumenti medi di 500 euro e arretrati dal 2024.

L'ipotesi di contratto collettivo nazionale per l'area istruzione e ricerca relativa al triennio 2022-2024 è stata sottoscritta all'ARAN. L'accordo interessa 7.550 dirigenti scolastici e 360 dirigenti delle università e degli enti di ricerca: complessivamente circa 7.910 figure apicali del sistema educativo e scientifico italiano. La sottoscrizione, che chiude il ciclo contrattuale 2022-2024, apre nel contempo il percorso verso il negoziato per il triennio 2025-2027.

Gli incrementi nella busta paga

Per i dirigenti scolastici il contratto riconosce incrementi medi di 500 euro lordi al mese su 13 mensilità, pari all'8,48%. La quota include le risorse aggiuntive specificamente destinate a questa categoria dalla legge di bilancio per il 2022. Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca l'aumento medio è di 503 euro lordi mensili, corrispondente al 6%: la differenza percentuale riflette le diverse basi salariali di partenza delle due categorie, con quella universitaria strutturalmente più elevata.

Sul fronte degli arretrati, il contratto riconosce quanto maturato dal primo gennaio 2024: circa 5.800 euro per i dirigenti scolastici e circa 6.000 euro per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca. Gli importi variano in funzione del profilo individuale e saranno erogati con le prime buste paga disponibili dopo la firma definitiva del testo contrattuale.

Aggiornamenti normativi e prospettive

L'ipotesi contrattuale interviene anche su alcuni istituti normativi: vengono aggiornate le disposizioni in materia di ferie, permessi per lutto, procedura disciplinare e periodo di prova dei dirigenti scolastici. L'impianto complessivo del contratto precedente è confermato nella sua struttura portante; le modifiche sono mirate ad adeguare la disciplina ai cambiamenti normativi intervenuti nel tempo. Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca le variazioni normative sono più circoscritte rispetto alla categoria scolastica.

La CISL e la sua federazione FSUR esprimono soddisfazione per la firma. La segretaria generale Daniela Fumarola spiega che la scelta di chiudere rapidamente la parte economica punta a non ritardare i miglioramenti già definiti, aprendo nel contempo il negoziato per il triennio 2025-2027. Per la CISL, il riallineamento delle scadenze contrattuali è condizione necessaria per garantire il recupero del potere d'acquisto eroso dall'inflazione degli ultimi anni.

Fumarola segnala anche le possibili ricadute delle tensioni economiche internazionali sulle prossime trattative. Il CCNL 2022-2024, siglato nel corso del 2026, riflette un ritardo strutturale tipico della contrattazione nel settore pubblico italiano: il negoziato si apre quando il triennio contrattuale è già scaduto, comprimendo l'efficacia temporale degli aumenti ottenuti. La CISL indica il riallineamento delle scadenze come priorità per il ciclo negoziale che inizia ora.

Con la sottoscrizione all'ARAN, i circa 7.910 dirigenti del settore ottengono certezza sugli incrementi e sull'entità degli arretrati maturati. Il negoziato per il triennio 2025-2027 può ora avviarsi formalmente: per la CISL è la prima occasione concreta per non accumulare il ritardo che ha caratterizzato il ciclo contrattuale appena chiuso, garantendo così una maggiore continuità nella tutela del potere d'acquisto.

Domande frequenti

A quali categorie di dirigenti si applica il rinnovo del contratto istruzione e ricerca 2022-2024?

Il rinnovo interessa circa 7.550 dirigenti scolastici e 360 dirigenti delle università e degli enti di ricerca, per un totale di circa 7.910 figure apicali del sistema educativo e scientifico italiano.

Quali sono gli aumenti salariali previsti dal nuovo contratto per i dirigenti scolastici e universitari?

I dirigenti scolastici avranno un incremento medio di 500 euro lordi al mese (8,48%), mentre per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca l'aumento medio è di 503 euro lordi mensili (6%).

Cosa prevede il contratto riguardo agli arretrati?

Il contratto riconosce arretrati maturati dal primo gennaio 2024: circa 5.800 euro per i dirigenti scolastici e circa 6.000 euro per quelli universitari e degli enti di ricerca, con importi variabili in base al profilo individuale.

Quali aggiornamenti normativi sono stati introdotti dal nuovo contratto?

Sono state aggiornate le disposizioni su ferie, permessi per lutto, procedura disciplinare e periodo di prova per i dirigenti scolastici; per i dirigenti universitari le modifiche normative sono più limitate.

Quali prospettive si aprono con la chiusura di questo ciclo contrattuale?

Con la firma, si avvia il negoziato per il triennio 2025-2027 e la CISL sottolinea l'importanza di riallineare le scadenze contrattuali per evitare ritardi e garantire una tutela più efficace del potere d'acquisto.

Pubblicato il: 11 maggio 2026 alle ore 13:43

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati