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Come cercano casa gli studenti universitari
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Come cercano casa gli studenti universitari

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I dati 2025 di HousingAnywhere: il 78% degli studenti filtra per la lavatrice, il 65% per il bagno privato. Come cambia la ricerca di alloggi universitari.

Ancora prima di visitare un appartamento, gli studenti universitari definiscono criteri precisi. I dati raccolti nel corso del 2025 dalla piattaforma di affitti per studenti HousingAnywhere mostrano che la ricerca di alloggi segue oggi una sequenza precisa: prima la tipologia di alloggio, cioè se si cerca una stanza singola, un appartamento o un monolocale, poi budget e durata del soggiorno. Questi tre filtri sono i più usati nella fase iniziale e permettono di circoscrivere rapidamente le opzioni disponibili, definendo il perimetro della ricerca in base alle esigenze accademiche o lavorative dello studente, prima ancora di contattare un proprietario.

Lavatrice, riscaldamento, aria condizionata: le dotazioni più cercate

Tra chi applica filtri legati ai servizi disponibili nell'alloggio, la lavatrice è il criterio più selezionato: il 78% degli utenti di questa categoria la include nella ricerca. Seguono riscaldamento (42%) e aria condizionata (41%), che segnalano attenzione al comfort climatico dell'abitazione durante tutto l'anno. Scendendo nel dettaglio degli elettrodomestici, la lavastoviglie è indicata dal 35% degli utenti che usano questi filtri, mentre l'asciugatrice è selezionata dal 17%. Anche la disponibilità di utenze già incluse nel canone e di un immobile arredato emerge come priorità rilevante nelle primissime fasi della ricerca: chi prenota online prima di partire per la città universitaria preferisce soluzioni a costi prevedibili, senza spese di allaccio o di arredo da affrontare al momento del trasloco.

Bagno privato e spazi personali: la classifica delle caratteristiche

Sul fronte delle caratteristiche fisiche, il 65% degli utenti che usa questa categoria di filtri indica il bagno privato come requisito di ricerca: è la voce che distacca nettamente tutte le altre opzioni. Al secondo posto si collocano le soluzioni pet-friendly (20%), che segnalano la presenza di animali domestici come fattore determinante per una parte significativa degli studenti. Il balcone o la terrazza è selezionato dal 18% degli utenti. Parcheggio (8%) e giardino (6%) restano criteri nettamente secondari rispetto alla privacy degli spazi interni.

"La fase iniziale della ricerca è ormai il momento in cui si prendono le decisioni più importanti", dichiara Luca Contella, responsabile Sud-Europa di HousingAnywhere. "Conoscere le proprie preferenze e utilizzare i filtri significa trasformare una ricerca potenzialmente dispersiva in un percorso più strutturato ed efficiente. Rendere la ricerca di una casa più rapida e poterla prenotare online prima ancora di arrivare a destinazione permette agli studenti di concentrarsi su ciò che conta davvero: studiare e vivere appieno la propria nuova esperienza in città".

I dati del 2025 descrivono un cambiamento nel comportamento di ricerca degli studenti: da un approccio esplorativo, in cui le opzioni si valutano man mano, a uno strutturato, in cui le preferenze vengono definite in anticipo e tradotte in filtri specifici. Per i proprietari di immobili universitari, questa tendenza ha un'implicazione concreta: lavatrice inclusa e bagno privato non sono più caratteristiche da valorizzare nell'annuncio, ma requisiti minimi che determinano se l'alloggio compare nelle ricerche degli studenti già dalla prima schermata.

Domande frequenti

Quali sono i primi criteri che gli studenti universitari considerano nella ricerca di una casa?

Gli studenti iniziano la ricerca definendo la tipologia di alloggio desiderata, il budget disponibile e la durata del soggiorno. Questi tre filtri servono a circoscrivere rapidamente le opzioni più adatte alle loro esigenze.

Quali dotazioni sono considerate indispensabili dagli studenti nella scelta dell’alloggio?

Le dotazioni più ricercate sono la lavatrice (78%), seguita da riscaldamento (42%) e aria condizionata (41%). Anche la presenza di utenze incluse nel canone e di un alloggio già arredato è considerata una priorità.

Quanto è importante il bagno privato nella scelta dell’alloggio per gli studenti?

Il bagno privato è il requisito più selezionato tra le caratteristiche fisiche dell’alloggio, indicato dal 65% degli studenti che applicano questi filtri. La privacy dello spazio interno è una priorità rispetto ad altri optional.

In che modo la ricerca di casa degli studenti universitari è cambiata secondo i dati del 2025?

La ricerca è passata da un approccio esplorativo a uno più strutturato, con preferenze definite in anticipo e tradotte in filtri specifici. Questo rende il processo più rapido ed efficiente per gli studenti.

Quali implicazioni ha questa tendenza per i proprietari di immobili universitari?

Proprietari devono considerare lavatrice inclusa e bagno privato come requisiti minimi, non più semplici plus, affinché l’alloggio compaia tra le prime opzioni nelle ricerche degli studenti. Offrire queste caratteristiche è fondamentale per attirare l’interesse dei potenziali inquilini.

Quali altre caratteristiche, oltre al bagno privato, vengono valutate dagli studenti?

Caratteristiche come la possibilità di ospitare animali domestici (20%), la presenza di balcone o terrazza (18%), parcheggio (8%) e giardino (6%) sono considerate, ma restano secondarie rispetto alla privacy e al comfort interno.

Pubblicato il: 9 maggio 2026 alle ore 11:37

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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