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Bicocca lancia il Digital Education Hub: 80mila utenti, 24 milioni
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Bicocca lancia il Digital Education Hub: 80mila utenti, 24 milioni

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L'Università di Milano-Bicocca presenta il Digital Education Hub. Sono 1,67 milioni dal Pnrr per 80mila utenti: ecco quanto costa ogni certificato.

L'Università di Milano-Bicocca presenta il suo Digital Education Hub: 1,67 milioni di euro dal Pnrr per produrre MOOC gratuiti, micro-credenziali e una sala di registrazione multimediale. Il progetto è una delle 13 tessere del consorzio nazionale ALMA, finanziato complessivamente con 24 milioni e presentato il 22 giugno 2026 al Bicocca Pavilion.

Tre hub, sessanta milioni: la mappa dei Deh del Pnrr

Il Bicocca-DEH non è un'iniziativa isolata. Rientra nell'investimento 3.4 del Pnrr, Missione 4, che vale complessivamente 272,1 milioni di euro per innovare la didattica universitaria. Di questi, 60 milioni sono assegnati a tre Digital Education Hub nazionali, scheda investimento Italia Domani.

ALMA, capofila l'Università Federico II di Napoli, riceve 24 milioni e mette in rete 13 atenei pubblici più l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Gli altri due hub sono EduNext, guidato dall'Università di Modena e Reggio Emilia con 35 atenei e 5 istituzioni Afam coinvolte, ed EDvance, coordinato dal Politecnico di Milano, già attivo con oltre 200 corsi in catalogo. La fetta milanese del consorzio ALMA, quella della Bicocca, vale 1,67 milioni: un quattordicesimo scarso del budget complessivo del progetto.

Sul piano dei deliverable, ALMA punta a produrre 100 MOOC, 50 contenuti digitali per programmi universitari e altri 50 per la formazione continua, con un'utenza prevista di almeno 80mila partecipanti in tutta Italia. La Bicocca ha già pubblicato quattro corsi sul portale dell'ateneo e guida l'Osservatorio nazionale sui micro-credential.

L'angolo: 300 euro a partecipante, ma il completion rate cambia il conto

L'aritmetica del progetto parla chiaro. Ventiquattro milioni divisi per 80mila utenti attesi fanno 300 euro a partecipante, contando ogni iscritto come un costo unitario. Il problema strutturale dei corsi online aperti è però il tasso di completamento: la media internazionale dei MOOC oscilla tra il 7% e il 15%, secondo i report di settore e gli studi sui MOOC italiani di EduOpen.

Tradotto sul progetto ALMA, significa che chi effettivamente porterà a termine un corso e otterrà l'attestato sarà tra le 5.600 e le 12.000 persone. Il costo per certificato effettivo sale quindi a una forchetta tra i 2.000 e i 4.300 euro. È un ordine di grandezza che vale la pena confrontare con il contesto europeo: la francese FUN-MOOC, piattaforma pubblica delle università d'Oltralpe, ha aggregato circa 1,2 milioni di studenti registrati su un catalogo di oltre 350 corsi dal 2013, con un'infrastruttura unica e non tre hub paralleli. La sfida italiana non è produrre i corsi: è far sì che chi si iscrive arrivi al badge finale, come ribadisce anche il portale del Ministero dell'Università sui Deh del Pnrr.

Cosa cambia per docenti, studenti e lifelong learners

Per la Bicocca, 1,67 milioni di euro si traducono in scelte concrete: una sala di registrazione multimediale nell'edificio U1 'Atlas' del campus milanese, intitolata all'ex responsabile dei Servizi digitali Marco Bondi, quattro MOOC già pubblicati su biodiversità, anatomia umana in 3D, micro-credenziali e produzione video in e-learning, e il coordinamento dell'Osservatorio nazionale sui micro-credential, certificati digitali pensati come ponte tra università e mondo del lavoro.

Per gli utenti finali, docenti di scuola in cerca di aggiornamento, lavoratori in transizione professionale, cittadini interessati al lifelong learning, i corsi restano gratuiti, con badge digitale e attestato di partecipazione finale. Il vero indicatore di successo, però, non sarà il numero di iscritti totali, ma la quota di chi porterà a casa l'attestato. Su questa metrica si gioca la credibilità del Pnrr digitale universitario.

Le prossime tappe del progetto sono il completamento dei 100 MOOC ALMA e l'inaugurazione formale della sala di registrazione di Milano-Bicocca, già intitolata. Il bilancio reale, però, si misurerà nel 2027, quando si potranno contare gli utenti effettivamente certificati su quelli iscritti e il rapporto fra costo investito e competenze trasferite.

Domande frequenti

Che cos'è il Digital Education Hub dell'Università di Milano-Bicocca?

Il Digital Education Hub è un progetto finanziato dal Pnrr che mira a produrre MOOC gratuiti, micro-credenziali e offre una sala di registrazione multimediale per innovare la didattica universitaria.

Quanti corsi e contenuti digitali verranno creati dal consorzio ALMA e chi sono i destinatari?

Il consorzio ALMA produrrà 100 MOOC, 50 contenuti digitali per corsi universitari e altri 50 per la formazione continua, rivolgendosi a studenti universitari, docenti, lavoratori e cittadini interessati al lifelong learning.

Qual è il principale obiettivo dei MOOC del progetto Bicocca-DEH?

L'obiettivo è offrire formazione gratuita e certificata a un vasto pubblico, promuovendo l'acquisizione di competenze digitali e micro-credenziali utili anche nel mondo del lavoro.

Quali sono le sfide principali legate al successo del progetto?

La sfida principale è il tasso di completamento dei corsi online, che a livello internazionale varia dal 7% al 15%; il successo sarà misurato non tanto dal numero di iscritti, ma da quanti otterranno effettivamente l'attestato finale.

Cosa offre concretamente la Bicocca con il finanziamento ricevuto dal Pnrr?

La Bicocca ha realizzato una sala di registrazione multimediale, pubblicato quattro MOOC su temi specifici e coordina l'Osservatorio nazionale sulle micro-credenziali, offrendo corsi gratuiti con badge digitale e attestato.

Quando sarà possibile valutare l'impatto reale del progetto Digital Education Hub?

L'impatto reale sarà valutabile nel 2027, quando si potranno confrontare il numero di utenti certificati con quello degli iscritti e il rapporto tra costi e competenze effettivamente trasferite.

Pubblicato il: 22 giugno 2026 alle ore 14:55

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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