Il 19 maggio 2026, il Consiglio di amministrazione di Milano-Bicocca ha deliberato all'unanimità di alzare la no tax area a 30.000 euro ISEE, esonerando 14.000 studenti - il 39% degli iscritti - dal pagamento delle tasse universitarie. La misura costerà all'ateneo 540.000 euro e porta Bicocca 8.000 euro sopra il minimo fissato nel 2021 dal Decreto Ministeriale n. 1014/2021 del MUR: ma la mappa delle soglie in Italia mostra un quadro molto disomogeneo.
I numeri della delibera Bicocca
La soglia era a 28.000 euro nell'anno accademico 2025/26. Il CdA ha deliberato un incremento di 2.000 euro, portandola a 30.000. Per gli studenti con ISEE tra 30.000 e 30.500 euro l'ateneo ha introdotto una banda di ingresso graduale nella fascia contributiva, per evitare che un euro in più di reddito certificato si traduca in un salto brusco di contribuzione.
Il beneficio non si limita all'esonero delle tasse. Bicocca ha confermato anche la copertura delle borse di studio per tutti gli studenti idonei ma non beneficiari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. Sommando le due misure, l'ateneo mobilita oltre 3,5 milioni in favore degli studenti economicamente più fragili.
Le soglie negli atenei italiani: da 22.000 a 32.000 euro
Il decreto ministeriale n. 1014 del 3 agosto 2021 fissa a 22.000 euro ISEE la soglia minima obbligatoria per l'esonero totale nelle università statali. Gli atenei possono alzarla autonomamente, e in questi anni molti lo hanno fatto.
Pavia è l'ateneo con la no tax area più alta d'Italia: 32.000 euro ISEE, deliberati nel 2026, coprono il 45% dei suoi 20.000 iscritti. La Statale di Milano e il Federico II di Napoli sono a 30.000, come la Bicocca. Bologna si ferma a 27.000 euro, la Sapienza di Roma a 24.000. Molti atenei medi e piccoli rimangono ancora vicini al minimo ministeriale di 22.000.
La differenza pratica è concreta: uno studente con ISEE di 25.000 euro ottiene l'esonero totale a Bologna, a Bicocca e a Pavia, ma paga le tasse universitarie in ogni ateneo che rispetta solo il minimo di 22.000. Nella fascia ISEE tra 22.000 e 27.000 euro - quella che più risente di queste differenze - i contributi annui nelle università più restrittive possono superare il migliaio di euro.
La scelta dell'ateneo ha quindi un impatto economico diretto che non dipende solo dalla qualità della didattica o dalla posizione geografica. Le soglie variano ateneo per ateneo, e lo scarto si è allargato: il gap tra la soglia più generosa (Pavia, 32.000) e il minimo ministeriale (22.000) è oggi di 10.000 euro ISEE.
Housing e il pacchetto completo per il diritto allo studio
Abbattere le tasse non risolve il problema per chi studia fuori sede. A Milano, il costo medio di una stanza singola supera i 700 euro al mese. Bicocca dispone oggi di 831 posti letto nelle residenze universitarie, un numero insufficiente rispetto ai 36.000 iscritti.
L'ateneo è in fase di definizione di una convenzione a Sesto San Giovanni che porterà, entro il 2028, 108 posti letto convenzionati a tariffa DSU e 16 ulteriori a canone calmierato per chi supera di poco le soglie di accesso ai benefici. Nelle residenze sono già attive attività ricreative nell'ambito del progetto PRO-BEN, promosso dal MUR nel 2024 per il benessere psicologico degli studenti.
Il rettore Marco Orlandi ha collegato le misure in una strategia unitaria: 'Il diritto allo studio, inteso in senso ampio, è la chiave di volta per contrastare le disuguaglianze di partenza e far sì che ognuno completi il proprio percorso nelle migliori condizioni.'
La delibera di Bicocca aggiunge un tassello alla crescita delle soglie negli atenei pubblici italiani, ma il divario rimane ampio: tra Pavia (32.000 euro) e gli atenei fermi al minimo ministeriale (22.000), ci sono 10.000 euro di ISEE che decidono chi paga e chi no, indipendentemente dal merito.
Domande frequenti
Qual è la nuova soglia della no tax area stabilita dall'Università Bicocca?
L'Università Bicocca ha innalzato la soglia della no tax area a 30.000 euro ISEE, esonerando così dal pagamento delle tasse universitarie circa il 39% degli studenti iscritti.
Come varia la no tax area tra le diverse università italiane?
Le soglie della no tax area variano notevolmente: si va dai 22.000 euro ISEE del minimo ministeriale fino ai 32.000 euro dell'Università di Pavia, con differenze che incidono direttamente sulle tasse da pagare.
Cosa succede agli studenti con un ISEE appena superiore ai 30.000 euro a Bicocca?
Per chi ha un ISEE tra 30.000 e 30.500 euro, Bicocca ha introdotto una banda graduale di contribuzione, evitando salti bruschi nel pagamento delle tasse.
Oltre all'esonero dalle tasse, quali altri benefici offre Bicocca agli studenti?
Bicocca garantisce la copertura delle borse di studio per tutti gli studenti idonei ma non beneficiari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Quali sono le iniziative dell'Università Bicocca per l'housing studentesco?
Bicocca dispone attualmente di 831 posti letto e sta lavorando a una convenzione a Sesto San Giovanni che apporterà 124 posti aggiuntivi entro il 2028, oltre a promuovere attività per il benessere psicologico degli studenti.
Perché la scelta dell'ateneo incide sulle spese universitarie degli studenti?
La scelta dell'ateneo è determinante perché le soglie della no tax area e i relativi benefici economici variano da università a università, influenzando direttamente l'importo delle tasse da pagare a parità di ISEE.