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Bando MUR per i ricercatori kenioti: domande entro il 16 giugno 2026
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Bando MUR per i ricercatori kenioti: domande entro il 16 giugno 2026

Disponibile in formato audio

Il MUR finanzia la mobilità di ricercatori kenioti nelle infrastrutture PNRR: 3.000 euro al mese per 3 o 6 mesi. Domande entro il 16 giugno 2026.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’Avviso n. 175/2026, che stanzia 500mila euro per finanziare la mobilità di ricercatori kenioti presso le Infrastrutture di Ricerca, le Infrastrutture Tecnologiche di Innovazione e i Centri Nazionali italiani sostenuti dal PNRR. L’avviso è il primo strumento operativo che traduce in finanziamento gli accordi bilaterali Italia-Kenya siglati nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa nella prima metà del 2026. Le domande possono essere presentate dal 12 maggio fino al 16 giugno 2026, alle ore 12:00.

Cosa finanzia il bando e chi può candidarsi

Il contributo previsto è di 3.000 euro mensili per ciascun ricercatore, destinato a coprire le spese di viaggio, soggiorno, vitto e mobilità locale sul territorio italiano. I periodi di mobilità ammissibili al finanziamento sono di tre o sei mesi. Con la dotazione complessiva di 500mila euro, il bando può sostenere fino a 55 soggiorni trimestrali o 27 semestrali, in base alla distribuzione delle domande presentate e approvate.

I soggetti che possono presentare candidatura sono le università italiane, gli enti pubblici di ricerca e i soggetti attuatori dei Centri Nazionali finanziati nell’ambito del PNRR. I ricercatori selezionati accedono alle Infrastrutture di Ricerca, alle Infrastrutture Tecnologiche di Innovazione e ai Centri Nazionali della Missione 4, Componente 2 del PNRR “Dalla ricerca all’impresa”. Il bando amplia le opportunità di collaborazione extra-europee per queste infrastrutture. Le candidature e le richieste di informazioni vanno indirizzate alla casella [email protected].

Dal Memorandum d’Intesa all’avviso operativo

Il Kenya è tra i nove paesi pilota del Piano Mattei per l’Africa, il programma con cui il Governo italiano intende costruire collaborazioni strategiche con il continente africano nei settori della salute, dell’energia, dell’agricoltura e della formazione. Sul versante della ricerca, la cooperazione bilaterale ha preso forma concreta nel febbraio 2026, quando la ministra Anna Maria Bernini ha firmato a Nairobi il Memorandum d’Intesa per la cooperazione nell’istruzione superiore, nella formazione e nella ricerca scientifica con le autorità keniote.

Il secondo passaggio è stata la Joint Declaration on Cooperation in the Fields of Research and Innovation, sottoscritta il 21 aprile 2026 tra il MUR e lo State Department for Science, Research and Innovation della Repubblica del Kenya in occasione della visita a Roma del Presidente William Samoei Ruto. La dichiarazione ha formalizzato l’impegno ad avviare una iniziativa flagship di mobilità transnazionale, identificata come strumento per consentire ai ricercatori kenioti l’accesso alle principali infrastrutture e piattaforme di ricerca italiane.

Il bando pubblicato il 12 maggio 2026 costituisce la prima attuazione concreta di quell’impegno. Università ed enti di ricerca interessati a ospitare ricercatori kenioti trovano la documentazione completa del bando nella sezione Concorsi e Avvisi del Ministero dell’Università e della Ricerca. Le domande vanno presentate esclusivamente entro le ore 12:00 del 16 giugno 2026.

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il bando MUR destinato ai ricercatori kenioti?

Possono presentare domanda le università italiane, gli enti pubblici di ricerca e i soggetti attuatori dei Centri Nazionali finanziati nell’ambito del PNRR.

Quali sono le tipologie di spese coperte dal finanziamento previsto dal bando?

Il contributo mensile di 3.000 euro per ciascun ricercatore è destinato a coprire le spese di viaggio, soggiorno, vitto e mobilità locale sul territorio italiano.

Qual è il periodo di presentazione delle domande e qual è la scadenza?

Le domande possono essere presentate dal 12 maggio fino alle ore 12:00 del 16 giugno 2026.

Quanti soggiorni di ricerca possono essere finanziati complessivamente dal bando?

Con una dotazione di 500mila euro, il bando può sostenere fino a 55 soggiorni trimestrali o 27 soggiorni semestrali, a seconda delle richieste approvate.

Dove è possibile trovare la documentazione completa del bando e a chi rivolgersi per informazioni?

La documentazione completa è disponibile nella sezione Concorsi e Avvisi del Ministero dell’Università e della Ricerca. Per richieste di informazioni si può scrivere a [email protected].

Pubblicato il: 19 maggio 2026 alle ore 09:44

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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