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Architettura, prove di ammissione  entro il 30 settembre. Ecco il decreto
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Architettura, prove di ammissione entro il 30 settembre. Ecco il decreto

Disponibile in formato audio

Bernini firma il decreto: 50 quesiti in 100 minuti su cinque materie. Le prove di ammissione organizzate dai singoli atenei entro il 30 settembre 2026.

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il 4 giugno il decreto ministeriale n. 706 che definisce modalità e contenuti del test di Architettura 2026-2027 per l'accesso ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico. Il provvedimento conferma la selezione decentrata: ciascun ateneo organizzerà autonomamente la propria prova, ma dovrà concludere le procedure entro il 30 settembre 2026.

Struttura della prova: 50 quesiti in 100 minuti

Il test è composto da 50 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque opzioni di cui una sola corretta. Il tempo massimo a disposizione è di 100 minuti, equivalenti a due minuti per quesito in media. Le materie coprono cinque ambiti, tutti con lo stesso peso: 10 quesiti di comprensione del testo, 10 di ragionamento logico, 10 di storia (compresa storia dell'arte), 10 di disegno e rappresentazione e 10 di fisica e matematica. La presenza di un blocco dedicato al disegno e alla rappresentazione resta una specificità della prova per Architettura.

Il punteggio massimo raggiungibile è di 50 punti. Ogni risposta esatta vale un punto, le risposte omesse non incidono sul totale, mentre per ciascuna risposta errata vengono sottratti 0,25 punti. La penalità sui quesiti sbagliati scoraggia chi risponde a caso e premia chi seleziona solo gli item su cui ha sufficiente sicurezza, in linea con il meccanismo già adottato negli anni accademici precedenti.

Autonomia degli atenei e numero dei posti

Il decreto attribuisce alle università margini di autonomia organizzativa: ciascun ateneo potrà predisporre la prova in una o più sessioni, per meglio valutare la preparazione dei candidati. La data della selezione, i requisiti per la candidatura, le modalità di svolgimento e il numero di posti disponibili saranno indicati nei bandi predisposti dai singoli atenei e pubblicati sui rispettivi siti istituzionali nelle settimane successive alla firma del provvedimento.

Il contingente nazionale dei posti per i corsi di Architettura sarà fissato con un successivo decreto ministeriale, non ancora emanato. Per l'anno accademico 2025-2026 il Ministero aveva autorizzato 7.146 posti complessivi distribuiti tra gli atenei italiani, un riferimento utile per le aspettative dei candidati in attesa del nuovo dato. Il testo integrale del nuovo decreto è disponibile sul decreto ministeriale n. 706 del 4 giugno 2026 - MUR.

I candidati interessati ad Architettura per il 2026-2027 dovranno monitorare nelle prossime settimane i siti degli atenei di riferimento, dove compariranno i bandi con calendario delle prove e numero di posti messi a concorso. Il calendario operativo si chiuderà alla fine di settembre, con tutte le procedure di ammissione completate entro il termine fissato dal Ministero per consentire l'avvio regolare dei corsi a partire dal mese di ottobre. In assenza di una prova unica nazionale, le date delle sessioni e le modalità organizzative potranno variare in modo significativo da un ateneo all'altro.

Domande frequenti

Quali sono le modalità e i contenuti del test di ammissione ad Architettura per il 2026-2027?

Il test prevede 50 quesiti a risposta multipla da completare in 100 minuti. Le domande sono suddivise equamente tra comprensione del testo, ragionamento logico, storia e storia dell'arte, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.

Come viene calcolato il punteggio del test e quali sono le penalità?

Ogni risposta esatta vale un punto, mentre per ogni risposta errata vengono sottratti 0,25 punti. Le risposte omesse non modificano il punteggio totale.

Quando si svolgeranno le prove di ammissione e dove si trovano le informazioni specifiche?

Le prove di ammissione dovranno concludersi entro il 30 settembre 2026. Le date, i requisiti e le modalità saranno comunicate dai singoli atenei tramite bandi pubblicati sui loro siti istituzionali.

Il test di ammissione ad Architettura sarà uguale in tutte le università?

No, ogni ateneo organizzerà autonomamente la propria prova, potendo scegliere date e modalità. Tuttavia, la struttura e le materie della prova sono definite dal decreto ministeriale.

Quanti posti saranno disponibili per il corso di Architettura nel 2026-2027?

Il numero totale di posti sarà stabilito da un successivo decreto ministeriale. Come riferimento, per l'anno accademico precedente erano stati autorizzati 7.146 posti complessivi.

Cosa devono fare i candidati interessati ad Architettura per il 2026-2027?

Devono monitorare i siti degli atenei di interesse per consultare i bandi, che indicheranno calendario delle prove, modalità di candidatura e numero di posti disponibili.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 19:58

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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