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Affitti universitari : Milano cala, Pescara la più cara con +28,6%
Università

Affitti universitari : Milano cala, Pescara la più cara con +28,6%

Il canone medio delle stanze in affitto scende del 6,2%, ma Pescara +28,6%, Trieste +16,7% e Genova crescono. La mappa città per città.

Il canone medio delle stanze in affitto in Italia scende del 6,2% in dodici mesi, ma il dato nazionale nasconde due mercati opposti. Nelle grandi città universitarie i prezzi si stabilizzano, mentre in diversi centri di medie dimensioni i canoni continuano a crescere a doppia cifra. L'analisi arriva dall'ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, diffuso a ridosso del nuovo anno accademico. La flessione accompagna un raffreddamento della domanda, in scia alla tendenza già emersa la scorsa estate.

Milano e Bologna frenano, Pescara e Trieste corrono

Milano resta la città più cara per affittare una stanza singola con 704 euro al mese, in flessione di quasi il 4% sull'anno precedente. La domanda per singolo annuncio cresce dell'1,5%, ma i contatti complessivi scendono di oltre il 14%. Bologna registra un -7,5% e scivola dal secondo al quarto posto con 585 euro, mentre Trento arretra al dodicesimo posto con un calo del 18,3% (444 euro). Il ridimensionamento accompagna una flessione della domanda: i contatti complessivi arretrano del 22% a livello nazionale e i contatti medi per annuncio del 19,8%. Sul fronte opposto Pescara segna un balzo del 28,6% (388 euro), seguita da Trieste (+16,7%, 369 euro), Palermo (+13,6%, 315 euro), Bari (+12,2%, 426 euro), Genova (+11,9%, 408 euro), Pisa (+10,7%, 364 euro) e Pavia (+10,2%, 400 euro). Bergamo guadagna sei posizioni e sale al quinto posto con 504 euro (+8,3%).

Roma sale del 7%, Genova è il mercato più dinamico

Roma è la terza città più cara con 615 euro al mese, ma i canoni salgono del 7% e la domanda si contrae di oltre il 30%. Il quartiere più costoso è il Centro Storico (733 euro, +9,1%), seguito da Parioli-Flaminio (730 euro) e Corso Francia-Vigna Clara-Fleming (724 euro, +31,4%). A Milano svetta il Centro con 823 euro (-2%), a Firenze si registra il canone medio più alto d'Italia (627 euro). La zona più conveniente di Milano resta Ponte Lambro-Santa Giulia (571 euro, -1,8%), mentre a Roma cala Testaccio-Trastevere (-2,3%, 679 euro), l'anno scorso l'area più cara della Capitale. Genova è il caso più vivace del quadro nazionale: crescono contemporaneamente canone, offerta (+44,5%), pressione di domanda per annuncio (+12,3%) e contatti totali (+10,4%). 'La flessione registrata a livello nazionale può essere considerata fisiologica', commenta Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, riferendosi alla maturità di mercati come quello milanese.

Sul fronte dell'offerta il quadro resta contrastato: nell'ultimo anno gli annunci di stanze in affitto diminuiscono del 15% a livello nazionale, ma Venezia (+115,4%), Firenze (+95,2%) e Ferrara (+72,7%) crescono in controtendenza. Le città più economiche restano Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e Chieti (240 euro). Per gli studenti che stanno scegliendo la sede universitaria in queste settimane, il canone locale può variare di centinaia di euro da un capoluogo all'altro, e la finestra decisionale si stringe con l'avvio dei corsi.

Domande frequenti

Perché il canone medio delle stanze in affitto in Italia è diminuito nell’ultimo anno?

Il calo del 6,2% è dovuto a un raffreddamento della domanda, con una diminuzione dei contatti sia complessivi che medi per annuncio, segnale di una minore pressione sul mercato degli affitti universitari.

Quali sono le città universitarie più care per affittare una stanza singola?

Milano è la città più cara con un canone medio di 704 euro al mese, seguita da Roma (615 euro) e Firenze (627 euro). Tuttavia, alcune zone specifiche di queste città possono avere prezzi ancora più alti.

Quali città hanno registrato i maggiori aumenti nei canoni di affitto?

Pescara ha segnato l’aumento più significativo (+28,6%), seguita da Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%), Bari (+12,2%), Genova (+11,9%), Pisa (+10,7%) e Pavia (+10,2%).

Come si sta evolvendo la domanda di stanze in affitto nelle principali città universitarie?

In generale, la domanda è in calo: a livello nazionale i contatti complessivi sono diminuiti del 22% e i contatti medi per annuncio del 19,8%. Tuttavia, città come Genova mostrano dinamismo con crescita sia dell’offerta che della domanda.

Quali sono le città più economiche per affittare una stanza per studenti?

Le città più economiche risultano essere Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e Chieti (240 euro) secondo i dati più recenti.

Cosa devono considerare gli studenti nella scelta della sede universitaria in base ai costi di affitto?

I canoni di affitto possono variare di centinaia di euro da una città all’altra; inoltre, la finestra decisionale è ristretta dall’avvio imminente dei corsi, rendendo importante valutare attentamente il budget e la disponibilità di stanze.

Pubblicato il: 25 agosto 2026 alle ore 09:27

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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