Loading...
Il cannone laser di Steven Cheng e i 33 morti del West Nile
Tecnologia

Il cannone laser di Steven Cheng e i 33 morti del West Nile

Disponibile in formato audio

Un ingegnere costruisce un cannone laser anti-zanzare con l'IA. In Italia il West Nile virus ha gia' fatto 33 vittime nel 2025.

Steven Cheng, ingegnere di visione artificiale, ha pubblicato su X il video di un piccolo cannone laser guidato da intelligenza artificiale che individua le zanzare in volo e le abbatte. Quattro mesi di lavoro, hardware da reflex e una notte per ripulire l'appartamento, secondo il suo autore.

Come funziona il cannone laser di Cheng

Il sistema combina una reflex digitale con obiettivo zoom ad alto fattore di ingrandimento e una piattaforma rotante industriale ad alta precisione. Cheng ha addestrato un modello di deep learning su un dataset di immagini di zanzare raccolto durante mesi di prove, mettendo sotto stress la sua scheda grafica.

Quando il modello rileva un insetto in volo, una seconda telecamera grandangolare verifica che nel percorso del raggio non ci siano persone o materiali infiammabili. Un blocco software interrompe l'alimentazione del laser ogni volta che il bersaglio si sovrappone a una sagoma umana. Il sistema lavora in modo completamente autonomo e, secondo il suo inventore, in una sola notte ha eliminato tutte le zanzare presenti nella sua abitazione.

L'idea ha 16 anni: il Photonic Fence di Myhrvold

Il concetto non e' nuovo. Nel 2010 Nathan Myhrvold, ex Chief Technology Officer di Microsoft, presento' sul palco del TED il Photonic Fence: un sistema laser pensato per abbattere fino a 100 zanzare al secondo entro un raggio di trenta metri. L'obiettivo dichiarato era ridurre la trasmissione della malaria nei Paesi a rischio, e il costo per unita' in serie veniva stimato intorno ai cinquanta dollari.

Sedici anni dopo, il Photonic Fence non ha mai raggiunto la produzione commerciale di massa. Il prototipo casalingo di Cheng dimostra pero' quanto la barriera tecnica si sia abbassata: un singolo ingegnere, con hardware consumer e modelli di visione open source, replica in quattro mesi quello che nel 2010 richiedeva un laboratorio specializzato. Il salto e' analogo a quello visto in altri ambiti dove l'IA esce dai centri di ricerca, come nel caso dei muscoli artificiali sviluppati contro i tremori del Parkinson.

Il vero numero: 33 vittime per West Nile in Italia nel 2025

Il gadget cattura l'attenzione, ma il problema sanitario sottostante ha numeri di un'altra scala. L'Organizzazione mondiale della sanita' attribuisce alle malattie trasmesse da vettori piu' di 700.000 decessi all'anno: oltre 608.000 per la sola malaria, circa 40.000 per la dengue (scheda OMS sulle malattie da vettori).

In Italia il termometro principale e' il West Nile virus. Al 3 settembre 2025 l'Istituto Superiore di Sanita' aveva confermato 502 casi umani, di cui 226 nella forma neuro-invasiva, la piu' grave. I decessi notificati sono 33: 14 nel Lazio, 12 in Campania, 3 in Piemonte, 2 in Calabria, 1 in Lombardia e 1 in Emilia-Romagna (bollettino ISS sulla sorveglianza West Nile).

Sul fronte dengue, il 2024 italiano si era chiuso con 625 casi, di cui 173 autoctoni: il focolaio principale, 102 contagi del sierotipo 2, e' stato registrato in un comune delle Marche. La ricerca biomedica lavora da anni su vettori e virus trasmessi, in parallelo agli studi sulla prevenzione di altre patologie come lo studio sull'aspirina per prevenire le metastasi.

Cosa servirebbe per spostare davvero i numeri

Un dispositivo piazzato in un appartamento non incide sulla circolazione di un arbovirus. Per intervenire sulle aree dove le zanzare trasmettono la malattia servirebbero installazioni in serie nei parchi urbani, nelle zone umide e lungo i bordi delle risaie, abbinate a campagne di disinfestazione larvicida e a sistemi di sorveglianza entomologica. Il costo unitario del prototipo di Cheng, fra reflex, GPU e meccatronica, supera gia' i cinquanta dollari ipotizzati da Myhrvold per la produzione di massa. A questo si sommano i vincoli regolatori sui laser ad alta potenza: per uscire da un setup sperimentale un dispositivo del genere richiede certificazioni di sicurezza che un assemblaggio artigianale non possiede.

La dimostrazione di Cheng segnala soprattutto un cambio di scala: tecnologie un tempo riservate ai grandi laboratori sono ora alla portata di un singolo ingegnere. Il caso del recupero dell'ozono dopo 38 anni di impegno contro i CFC ricorda pero' che le emergenze sanitarie e ambientali globali si risolvono con politiche coordinate, non con prototipi virali.

Domande frequenti

Come funziona il cannone laser di Steven Cheng contro le zanzare?

Il cannone laser utilizza una reflex digitale con obiettivo zoom e una piattaforma rotante per individuare le zanzare in volo tramite un modello di deep learning. Una seconda telecamera garantisce la sicurezza, interrompendo il laser in presenza di persone o materiali infiammabili.

Qual è la differenza tra il prototipo di Cheng e il Photonic Fence di Myhrvold?

Il Photonic Fence, presentato nel 2010, era pensato per abbattere molte zanzare su vasta scala, ma non è mai arrivato alla produzione di massa. Il prototipo di Cheng dimostra che oggi è possibile replicare simili tecnologie con risorse accessibili a singoli ingegneri, grazie ai progressi nell'IA e nell'hardware consumer.

Quanto è efficace un dispositivo come quello di Cheng nel ridurre le malattie trasmesse dalle zanzare?

Un dispositivo domestico come quello di Cheng non ha impatto sulla circolazione degli arbovirus su larga scala. Per risultati concreti servirebbero installazioni diffuse in aree pubbliche, associate a strategie di disinfestazione e sorveglianza entomologica.

Quali sono i rischi e i limiti nell'utilizzo di cannoni laser contro le zanzare?

Oltre al costo relativamente elevato dei componenti, i principali limiti riguardano la necessità di certificazioni di sicurezza per l'impiego di laser ad alta potenza. Un prototipo artigianale non offre le garanzie regolatorie richieste per un uso pubblico o commerciale.

Qual è la situazione attuale delle malattie trasmesse da zanzare in Italia?

Nel 2025 in Italia sono stati confermati 502 casi di West Nile virus, con 33 decessi, mentre nel 2024 si sono registrati 625 casi di dengue. Questi dati evidenziano la rilevanza del problema sanitario legato ai vettori.

Cosa sarebbe necessario per ridurre significativamente i casi di malattie trasmesse da vettori come le zanzare?

Per ottenere risultati su scala rilevante, occorrono interventi coordinati come installazioni di dispositivi in aree a rischio, campagne di disinfestazione e sistemi di monitoraggio, oltre a politiche pubbliche e certificazioni di sicurezza per i dispositivi.

Pubblicato il: 23 giugno 2026 alle ore 13:48

Redazione EduNews24

Articolo creato da

Redazione EduNews24

Articoli pubblicati da parte della redazione di EduNews24.it

Articoli Correlati