Un braccialetto MIT a ultrasuoni traccia in tempo reale tutti i 22 gradi di libertà della mano umana e riconosce, gesto dopo gesto, i 26 segni dell'alfabeto American Sign Language. Il dispositivo, descritto su Nature Electronics nel marzo 2026, lavora con una latenza di 120 millisecondi e senza fotocamere nè sensori sulle dita. Il salto pratico avviene quando lo si confronta con la realtà linguistica italiana.
Come funziona: 22 gradi di libertà tracciati al polso
Il gruppo guidato da Xuanhe Zhao, professore di ingegneria meccanica al MIT, e da Gengxi Lu, in collaborazione con l'Università della California del Sud, ha integrato un'etichetta adesiva a ultrasuoni delle dimensioni di uno smartwatch con un'elettronica di bordo grande quanto un telefono. Le immagini ultrasoniche dei tendini e dei muscoli dell'avambraccio vengono lette da un algoritmo AI che restituisce la posizione delle cinque dita e del palmo in tempo reale, come descritto nel comunicato MIT sul braccialetto a ultrasuoni.
Nei test su otto volontari con polsi e mani di dimensioni diverse, il dispositivo ha tracciato gesti complessi senza guanti nè telecamere puntate sulla mano. I partecipanti hanno controllato una mano robotica commerciale per suonare un pianoforte e fare canestro su un piccolo tabellone da tavolo, oltre a manipolare oggetti virtuali con i gesti di pinch e zoom usati ogni giorno sullo smartphone. Sul piano linguistico, il braccialetto ha identificato tutti i 26 caratteri dell'alfabeto American Sign Language. Tra i finanziatori della ricerca compare anche il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
L'addestramento e sull'ASL: per la LIS serve un altro modello
Qui sta il limite per chi guarda il dispositivo dall'Italia. American Sign Language e Lingua dei Segni Italiana sono due lingue distinte, non versioni nazionali della stessa. La LIS segue l'ordine sintattico Soggetto-Oggetto-Verbo, ha un lessico legato alla cultura e alla storia italiana, e usa una dattilologia diversa: chi conosce l'ASL non riesce a leggere l'alfabeto manuale italiano, e viceversa.
C'e una seconda differenza, decisiva per chi progetta l'hardware. Le lingue dei segni integrano componenti non manuali: espressioni del viso, sguardo, movimento delle sopracciglia e del busto modificano il significato di un segno. La LIS, documentata dalle grammatiche universitarie italiane, e particolarmente ricca di queste componenti. Un sensore al polso che registra solo l'attività di tendini e muscoli dell'avambraccio non vede nulla di tutto questo: il braccialetto traduce bene l'alfabeto, ma non i segni della lingua reale. Per coprire la LIS non basta raccogliere un nuovo dataset di addestramento, serve aggiungere almeno una telecamera frontale o sensori inerziali sul capo, snaturando in parte la promessa di un dispositivo che si porta solo al polso. Un approccio diverso, basato su anello sensorizzato per tradurre la lingua dei segni, punta sui sensori al dito per catturare la dattilologia, ma resta legato a un alfabeto.
Sette milioni con problemi di udito: il contesto italiano
In Italia le persone con problemi di udito sono circa sette milioni, secondo i dati condivisi dalle istituzioni in occasione della Giornata mondiale dell'udito. I segnanti che usano la LIS sono stimati in 40.000, ai quali si aggiungono circa 60.000 persone udenti che la conoscono e la utilizzano per lavoro o in famiglia. La Repubblica ha riconosciuto la LIS come lingua nazionale solo nel 2021, con l'articolo 34-ter del decreto legge 41, convertito dalla legge 21 maggio 2021 n. 69, istituendo la figura professionale dell'interprete LIS e LIST.
Il braccialetto MIT, applicato in Italia oggi, sarebbe piu un'interfaccia uomo-macchina per VR, AR, telechirurgia e addestramento di robot umanoidi che uno strumento di traduzione automatica per persone sorde. Il passaggio dalla prima alla seconda applicazione richiede un dataset LIS costruito con segnanti madrelingua, un partner clinico italiano e un sistema multi-sensore che includa la componente non manuale. La convergenza con i grandi modelli AI dedicati alla robotica, come si è vista con il lancio di Gemini Robotics, rende plausibile un ciclo di sviluppo più rapido di quello tradizionale, ma la lingua resta una variabile che non si addestra senza dati locali.
Il team di Zhao ha annunciato come prossimo passo l'allargamento del repertorio di gesti su volontari di conformazione fisica più variegata. Per chi parla LIS, però, ampliare la varietà di mani non basta: serve cambiare lingua.
Domande frequenti
Come funziona il braccialetto MIT e quali tecnologie utilizza?
Il braccialetto MIT sfrutta ultrasuoni e un'etichetta adesiva posta al polso per tracciare in tempo reale i movimenti della mano, riconoscendo i 22 gradi di libertà. Le immagini dei tendini e dei muscoli dell'avambraccio vengono elaborate da un algoritmo AI senza necessità di fotocamere o sensori sulle dita.
Il braccialetto MIT è in grado di riconoscere la Lingua dei Segni Italiana (LIS)?
No, il dispositivo è stato addestrato esclusivamente sull'alfabeto dell'American Sign Language (ASL) e non è in grado di riconoscere la LIS, che presenta differenze sintattiche, lessicali e nell'uso di componenti non manuali come espressioni facciali e movimenti del corpo.
Quali sono i limiti principali del braccialetto MIT per l'applicazione alla LIS?
Il principale limite è la mancanza di rilevamento delle componenti non manuali, fondamentali per la LIS, come espressioni facciali e movimenti del busto. Inoltre, il semplice adattamento del modello non basta: servirebbero sensori aggiuntivi e un dataset specifico raccolto con segnanti madrelingua italiani.
In quali ambiti può essere utilizzato il braccialetto MIT in Italia?
Attualmente, il braccialetto MIT si presta soprattutto come interfaccia uomo-macchina per realtà virtuale, realtà aumentata, telechirurgia e addestramento di robot umanoidi, piuttosto che come strumento di traduzione automatica per persone sorde.
Quante persone in Italia utilizzano la LIS e qual è il contesto normativo?
In Italia si stimano circa 40.000 segnanti LIS e 60.000 udenti che la conoscono per motivi lavorativi o familiari. La LIS è stata riconosciuta come lingua nazionale nel 2021, con l'istituzione della figura professionale dell'interprete LIS.
Quali sono le prospettive di sviluppo futuro per questa tecnologia in relazione alla LIS?
Per adattare la tecnologia alla LIS, sarà necessario sviluppare un dataset dedicato con segnanti madrelingua, integrare sensori per le componenti non manuali e collaborare con partner clinici italiani. Solo così il dispositivo potrà evolversi verso una reale traduzione automatica della LIS.