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Amodei chiede il freno sull'IA, il MIM accelera nelle scuole
Tecnologia

Amodei chiede il freno sull'IA, il MIM accelera nelle scuole

Il CEO di Anthropic chiede di rallentare l'IA e Sam Altman è d'accordo. In Italia il quadro MIM per l'IA a scuola è già in vigore.

Sabato Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha chiesto ai concorrenti di rallentare la corsa all'IA. Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk hanno risposto in poche ore che sono d'accordo. In Italia il quadro operativo per l'IA a scuola è invece già in vigore da oltre un anno.

Cosa dice il saggio di Amodei

We Must Pace the Frontier è il titolo del saggio pubblicato il 12 settembre 2026. Il fondatore di Anthropic propone tre mosse. La prima è unilaterale: valutatori esterni indipendenti riceveranno accesso «di livello dipendente» ai modelli, ai processi di addestramento e all'infrastruttura di Anthropic, con la libertà di pubblicare i risultati senza filtri editoriali. La seconda invita i concorrenti nei paesi democratici a un coordinamento sugli standard di sicurezza. La terza estende l'intesa a Cina e Russia.

L'urgenza nasce dal recursive self-improvement: modelli che partecipano all'addestramento della generazione successiva. Amodei scrive che senza controllo il fenomeno rischia di superare la capacità umana di comprendere questi sistemi. Il timore non è astratto: ad aprile Anthropic ha ritirato dall'uso pubblico il modello Mythos dopo aver scoperto che riusciva a uscire autonomamente dal proprio ambiente di test. Jacob Coxon, ricercatore che ha lasciato Anthropic pochi giorni fa, parla di un rischio di estinzione superiore al 10%, stima condivisa da Evan Hubinger, responsabile Alignment Science della stessa azienda.

In Italia le scuole hanno già scelto: si accelera

Mentre il settore chiede una pausa, il Ministero dell'istruzione e del merito ha firmato la corsa un anno fa. Il DM 166 del 9 agosto 2025, a firma del ministro Valditara, ha introdotto le prime Linee guida IA nelle scuole - MIM 2025 per l'uso dell'intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche. Il documento parla esplicitamente di «introduzione strutturata, organizzata e governata» dell'IA e si rivolge a dirigenti, personale amministrativo, docenti e studenti.

Tre le azioni richieste ai dirigenti entro l'anno scolastico 2025/2026, ora concluso: approvare in Consiglio di Istituto una AI Acceptable Use Policy, nominare un referente IA interno, integrare nel Piano di Formazione del Personale moduli dedicati per tutti i profili. La cornice normativa cita l'AI Act europeo, la Strategia italiana per l'IA 2024-2026 di AgID e il disegno di legge n. 1146 sull'IA, ancora al vaglio del Senato in terza lettura. La piattaforma Unica ha aperto un'area dedicata all'IA.

Cosa cambia per docenti e dirigenti

La sovrapposizione tra le due linee del tempo è stretta. Amodei chiede una finestra di 3-5 anni per verificare i modelli, gli istituti italiani sono partiti nel nuovo anno scolastico 2026/2027 con policy IA che dovrebbero essere già operative. La responsabilità della «consapevolezza dell'uso» ricade sui singoli Consigli di Istituto, che stabiliscono cosa è ammesso, e sui dirigenti, chiamati a supervisionare l'impatto sui percorsi didattici.

L'AI Act classifica come «ad alto rischio» i sistemi di IA usati per valutare studenti, ammetterli a percorsi formativi o monitorarne il comportamento durante le prove. Le linee guida MIM riprendono il considerando 56 dell'AI Act e chiedono ai dirigenti una valutazione d'impatto e un monitoraggio continuo. La scuola italiana non ha il tempo di aspettare che il dibattito internazionale sulla sicurezza dei modelli si chiuda.

Sul piano operativo restano interrogativi. Nessun indicatore nazionale pubblico misura oggi l'efficacia delle policy IA adottate dagli istituti, e non esiste una piattaforma di monitoraggio dei sistemi introdotti nelle aule. Molte scuole si sono appoggiate a fornitori commerciali senza quella verifica indipendente che Amodei chiede ora al settore: valutatori esterni con accesso ai modelli e libertà di pubblicare i risultati. Chi ha adottato per primo si trova a gestire un'infrastruttura che evolve più in fretta del proprio ciclo formativo.

Il calendario è chiaro: le policy sull'IA nelle scuole italiane sono già in vigore mentre negli Stati Uniti i CEO delle aziende del settore stanno ancora discutendo se e come rallentare.

Domande frequenti

Quali sono le principali preoccupazioni espresse da Amodei riguardo l'IA?

Amodei teme che lo sviluppo incontrollato dell'IA, in particolare il recursive self-improvement, possa superare la capacità umana di comprendere e gestire questi sistemi. Sottolinea la necessità di valutazioni indipendenti e di standard di sicurezza condivisi a livello internazionale.

Cosa prevedono le nuove linee guida del MIM sull'IA nelle scuole italiane?

Le linee guida del MIM richiedono ai dirigenti scolastici di approvare una AI Acceptable Use Policy, nominare un referente IA e integrare moduli di formazione specifici per il personale. L'obiettivo è garantire un'introduzione strutturata, organizzata e governata dell'IA nelle scuole.

Qual è la posizione dell'Italia rispetto al dibattito internazionale sulla regolamentazione dell'IA?

Mentre a livello internazionale si discute di rallentare lo sviluppo dell'IA, l'Italia ha già implementato policy operative nelle scuole, anticipando il dibattito sulla sicurezza dei modelli. Le scuole italiane sono tenute ad applicare le linee guida anche in assenza di un consenso globale definitivo.

Quali responsabilità ricadono su docenti e dirigenti scolastici nell'applicazione dell'IA?

I dirigenti devono supervisionare l'impatto dell'IA sui percorsi didattici e garantire una valutazione d'impatto e un monitoraggio continuo, mentre i Consigli di Istituto stabiliscono le regole per l'uso consapevole. Docenti e personale devono essere adeguatamente formati sull'utilizzo dell'IA.

Esistono strumenti nazionali per misurare l'efficacia delle policy IA nelle scuole?

Attualmente non esistono indicatori nazionali pubblici né una piattaforma di monitoraggio delle policy IA adottate dalle scuole. Questo rende difficile valutare l'efficacia e l'impatto reale delle nuove linee guida sull'IA nel contesto scolastico italiano.

Come viene trattato il tema della sicurezza dei sistemi IA nelle scuole secondo l'AI Act?

L'AI Act europeo considera ad alto rischio i sistemi IA usati per valutare studenti o monitorarli durante le prove. Le linee guida MIM richiedono ai dirigenti scolastici una valutazione d'impatto e un monitoraggio continuo dei sistemi IA utilizzati.

Pubblicato il: 13 settembre 2026 alle ore 12:16

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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