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IA in classe: 3 strumenti che i docenti useranno quest'anno
Tecnologia

IA in classe: 3 strumenti che i docenti useranno quest'anno

Come funzionano MagicSchool, NotebookLM e Khanmigo, quali attività coprono e come scegliere in base al lavoro didattico che il docente svolge.

Indice: In breve | MagicSchool: assistente per lezioni e materiali | NotebookLM: lavorare con le proprie fonti | Khanmigo: focus sulla progettazione didattica | Come scegliere in base al caso d'uso | Errori comuni nell'uso di AI in aula | Domande frequenti

Nel 2026 tre piattaforme di intelligenza artificiale ricorrono nelle esperienze dei docenti che integrano l'AI nel lavoro quotidiano: MagicSchool, NotebookLM e Khanmigo. Queste piattaforme si prefigurano come ambienti già strutturati per la didattica, ciascuna con un approccio diverso: una propone un catalogo di strumenti pronti all'uso, una lavora sui materiali forniti dal docente, una si concentra sulla progettazione delle attività. La scelta dipende dal caso d'uso, non dalla piattaforma più popolare.

In breve

  • MagicSchool dichiara oltre 80 strumenti dedicati alla scuola e oltre 3 milioni di educatori attivi secondo dati diffusi da Anthropic.
  • NotebookLM, di Google, elabora i materiali caricati dal docente (PDF, documenti, pagine web) e collega le risposte alle fonti.
  • Khanmigo, di Khan Academy, offre strumenti per la progettazione di lezioni, rubriche e attività differenziate.
  • Nessuna piattaforma sostituisce il controllo del docente sui contenuti generati, che vanno verificati prima dell'uso in classe.

MagicSchool: assistente per lezioni e materiali

MagicSchool è la piattaforma con il catalogo più ampio: dichiara più di 80 strumenti dedicati agli insegnanti, dalla preparazione delle lezioni alla creazione di quiz, worksheet, rubriche e attività di classe. Secondo dati riportati da Anthropic, la piattaforma conta oltre 3 milioni di educatori attivi e migliaia di partnership con scuole e distretti scolastici. Il vantaggio principale è la disponibilità di strumenti già strutturati per esigenze didattiche concrete: chi la utilizza risparmia il tempo necessario a formulare ogni volta una richiesta dettagliata a un chatbot generico. Il limite riguarda la revisione. Un testo apparentemente corretto può contenere errori, informazioni imprecise o attività non calibrate sul livello effettivo della classe, e richiede quindi il controllo del docente prima di arrivare agli studenti.

NotebookLM: lavorare con le proprie fonti

NotebookLM, sviluppato da Google, segue un approccio inverso rispetto ai chatbot: non genera contenuti da zero, ma parte dai materiali forniti dall'insegnante. Il docente carica documenti, PDF, pagine web o altre fonti; a partire da questi contenuti la piattaforma produce sintesi, guide allo studio, domande di verifica e altri supporti per la classe. Un elemento distintivo è la possibilità di collegare le risposte alle fonti utilizzate, così l'insegnante può risalire al passaggio da cui l'AI ha ricavato una determinata informazione. Un docente di storia che carica tre documenti sulla Seconda guerra mondiale, per esempio, può usarli come base per una guida allo studio o per una serie di domande di comprensione, senza chiedere alla piattaforma di produrre informazioni generiche sull'argomento. La qualità del risultato dipende anche dall'accuratezza dei materiali di partenza.

Khanmigo: focus sulla progettazione didattica

Khanmigo è l'assistente sviluppato da Khan Academy. L'obiettivo dichiarato non è generare testo su richiesta, ma supportare alcune attività ricorrenti dell'insegnante: progettazione di lezioni, creazione di attività, rubriche, domande per la discussione e materiali differenziati per livelli di apprendimento diversi. L'elemento distintivo è l'attenzione alla dimensione pedagogica: Khanmigo può aiutare a costruire strumenti per verificare la comprensione o ad adattare un'attività a studenti con livelli diversi. Come per le altre piattaforme, le risposte richiedono la supervisione del docente. Alcune modalità di utilizzo nelle scuole dipendono inoltre dagli accordi diretti che Khan Academy stipula con singoli istituti o distretti scolastici.

Come scegliere in base al caso d'uso

  1. Preparazione rapida di materiali standard (quiz, rubriche, worksheet, attività di classe): la scelta più diretta è MagicSchool, che offre modelli già impostati per ciascun tipo di attività didattica.
  2. Trasformazione di materiali esistenti in supporti didattici (dispense, articoli, documenti da analizzare in classe): NotebookLM è l'unico dei tre a lavorare direttamente sui file caricati dal docente e a collegare le risposte alle fonti.
  3. Progettazione di lezioni, differenziazione delle attività e strumenti di valutazione: Khanmigo è quello più orientato alla dimensione pedagogica e alla costruzione di percorsi articolati.

Errori comuni nell'uso di AI in aula

Considerare l'AI come fonte primaria: le tre piattaforme producono contenuti a partire da modelli statistici e possono introdurre imprecisioni. Il testo generato va sempre confrontato con manuali, documenti ufficiali o materiali di riferimento prima dell'uso in classe.

Trascurare la protezione dei dati degli studenti: caricare compiti, elaborati o informazioni personali degli alunni in una piattaforma AI implica un trattamento di dati che può richiedere valutazioni specifiche. Le linee guida della Commissione Europea per l'uso dell'intelligenza artificiale nell'insegnamento invitano alla cautela sull'inserimento di dati identificativi nei sistemi di intelligenza artificiale.

Adottare un solo strumento per tutte le esigenze: MagicSchool, NotebookLM e Khanmigo coprono compiti diversi. Chi cerca un'unica soluzione tende a forzare la piattaforma su usi non previsti, con risultati meno solidi rispetto a un uso combinato dei tre ambienti.

Saltare la fase di verifica pedagogica: un'attività generata dall'AI può essere formalmente corretta ma non calibrata sul livello reale della classe. La revisione del docente resta l'ultimo filtro tra contenuto generato e utilizzo effettivo con gli studenti.

Domande frequenti

Serve pagare per usare queste piattaforme?

MagicSchool, NotebookLM e Khanmigo offrono un livello gratuito per i docenti. Alcune funzioni avanzate, i limiti di utilizzo e le modalità di distribuzione a livello di scuola dipendono da piani a pagamento o da accordi con distretti scolastici e istituti.

Le piattaforme sono disponibili in italiano?

Tutte e tre supportano richieste e output in italiano, con qualità variabile. Le formule più consolidate restano quelle in lingua inglese; le versioni in italiano funzionano bene per compiti standard e possono richiedere piccoli aggiustamenti sul lessico disciplinare specifico.

Che dati vengono raccolti sugli studenti?

Ciascuna piattaforma ha una propria informativa privacy. Prima di usare uno strumento con dati di alunni minorenni, occorre verificare cosa viene raccolto, dove sono localizzati i server e se esiste un accordo di trattamento dati con la scuola o con l'ente gestore.

Un docente può usare l'AI nella valutazione?

Le linee guida UNESCO sull'intelligenza artificiale in educazione indicano che l'AI può supportare la costruzione di prove e criteri di correzione, ma la responsabilità della valutazione e del giudizio finale resta del docente. Le tre piattaforme mostrano che 'usare l'AI a scuola' non è un'unica pratica, ma un insieme di scelte tecniche e didattiche diverse. Il valore di uno strumento dipende dal problema che il docente intende risolvere e dal tempo che dedica al controllo dei materiali prodotti. Nei prossimi mesi la distinzione fra questi ambienti diventerà probabilmente più netta: cambierà il modo di descriverli, non la responsabilità di chi li porta in aula.

Pubblicato il: 9 settembre 2026 alle ore 08:06

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

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