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Trattenimento in servizio:  la Consulta boccia il limite rigido dei 70 anni
Scuola

Trattenimento in servizio: la Consulta boccia il limite rigido dei 70 anni

La Corte Costituzionale con la sentenza 125/2026 dichiara illegittimo l'articolo 509 del Testo Unico Istruzione: si potrà restare oltre i 70 anni.

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il limite rigido dei 70 anni per il trattenimento in servizio del personale scolastico. Con la sentenza 125/2026, depositata il 14 luglio 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, la Consulta ha bocciato l'articolo 509, comma 3, del decreto legislativo 297 del 16 aprile 1994, il Testo Unico dell'Istruzione. La norma poneva un tetto anagrafico incompatibile con il principio di ragionevolezza e con il diritto alla tutela previdenziale, secondo il giudizio dei giudici delle leggi.

La norma dichiarata incostituzionale

La disposizione consentiva a docenti e personale ATA che al compimento dei 65 anni non avessero raggiunto i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia di restare in servizio fino al conseguimento dell'anzianità richiesta, ma non oltre il settantesimo anno di età. Superato quel tetto, chi non aveva ancora maturato l'anzianità contributiva veniva collocato a riposo d'ufficio e si trovava senza stipendio e senza assegno pensionistico, in una condizione di vuoto reddituale che la Corte ha definito irragionevole.

La questione è stata sollevata dalla quarta sezione civile della Corte di cassazione con ordinanza del 6 settembre 2025, in riferimento al principio di ragionevolezza affermato dall'articolo 3 della Costituzione e al diritto alla tutela previdenziale sancito dall'articolo 38. I giudici delle leggi, riuniti in camera di consiglio il 20 maggio 2026 sotto la presidenza di Giovanni Amoroso e con Massimo Luciani come relatore, hanno accolto integralmente i dubbi di legittimità e depositato la decisione a metà luglio, con pubblicazione nella prima serie speciale della Gazzetta Ufficiale n. 28 del 15 luglio 2026.

Il nuovo limite ancorato alla speranza di vita

Per effetto della pronuncia, il rapporto di lavoro del personale scolastico può proseguire oltre il settantesimo anno di età, agganciandosi alla soglia superiore prevista dall'articolo 12 del decreto legge 78 del 2010, la norma che adegua i limiti di età agli incrementi della speranza di vita rilevati dall'Istat. La maggiore età di riferimento è attualmente pari a 71 anni, valore che si aggiorna periodicamente in base agli scatti biennali stabiliti dalla normativa previdenziale.

La decisione riguarda in particolare chi ha carriere frammentate o ingressi tardivi nella scuola e rischiava, con il vecchio tetto, di uscire dal lavoro senza aver maturato il diritto all'assegno pensionistico. Il beneficio si estende sia al personale docente sia a quello ATA che si trova in condizioni analoghe di anzianità contributiva insufficiente al raggiungimento della pensione di vecchiaia, indipendentemente dal grado o dal profilo professionale ricoperto.

Chi si trova in questa situazione può ora chiedere il trattenimento in servizio fino al conseguimento dei requisiti contributivi minimi, senza incorrere nel tetto rigido dei 70 anni. Il testo integrale della decisione, comprensivo delle motivazioni sulla ragionevolezza della norma, è consultabile nella Sentenza 125/2026 della Corte Costituzionale. La domanda di prosecuzione va presentata secondo le procedure previste dalle disposizioni ministeriali sul trattenimento in servizio del personale scolastico.

Domande frequenti

Cosa ha stabilito la Corte Costituzionale riguardo al limite dei 70 anni per il personale scolastico?

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il limite rigido dei 70 anni per il trattenimento in servizio, ritenendolo contrario ai principi di ragionevolezza e alla tutela previdenziale.

Quali sono le conseguenze pratiche della sentenza per docenti e personale ATA?

Docenti e personale ATA con anzianità contributiva insufficiente possono ora proseguire il servizio oltre i 70 anni, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, in linea con i nuovi limiti legati alla speranza di vita.

Qual è ora il nuovo limite di età per il trattenimento in servizio del personale scolastico?

Il nuovo limite di età è fissato attualmente a 71 anni, ma viene aggiornato periodicamente in base agli incrementi della speranza di vita secondo la normativa vigente.

Chi può beneficiare della nuova normativa sul trattenimento in servizio?

Possono beneficiare della nuova normativa sia i docenti che il personale ATA con carriere frammentate o ingressi tardivi che non hanno ancora maturato i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia.

Come si può richiedere la prosecuzione del servizio oltre i 70 anni?

La domanda di trattenimento deve essere presentata seguendo le procedure ministeriali previste per il personale scolastico, fino al raggiungimento dei requisiti contributivi necessari per la pensione.

Dove si può consultare il testo completo della decisione della Corte Costituzionale?

Il testo integrale della Sentenza 125/2026 della Corte Costituzionale è disponibile nella Gazzetta Ufficiale e contiene tutte le motivazioni della decisione.

Pubblicato il: 17 luglio 2026 alle ore 20:00

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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