All'Istituto Comprensivo Piazza de Cupis, plesso Marco Pizzicaroli di via Appiani, è rimasto un solo dispositivo Voca. Tutte le tastiere facilitate per gli alunni con disabilità sono sparite, una incursione dopo l'altra: i furti nelle scuole del V Municipio di Roma sono ormai una storia settimanale, e l'ultimo è stato sventato la sera di giovedì 11 giugno. Da settembre i ladri hanno portato via 7 pc, 7 tablet, colori, pennarelli, gli strumenti dei laboratori e perfino il cibo della mensa.
Il V Municipio è il quartiere più bersagliato di Roma
La storia del plesso Pizzicaroli, raccontata dalla maestra Carla Stefani al Messaggero, non è un caso isolato. I furti nelle scuole del quartiere Tor Sapienza, e più in generale del V Municipio, si ripetono dall'inizio dell'anno scolastico. Tra sabato 6 e domenica 7 giugno una raffica di incursioni ha colpito sette plessi tra Quadraro, Torpignattara, Centocelle, Collatino e Tor de' Schiavi: dalla scuola Don Gioacchino Rey, dove è stato portato via il furgone della ditta dei pasti, all'asilo Ape Birichina in via Perlasca. Nei mesi precedenti il nido Albero Azzurro era stato saccheggiato 8 volte in 10 giorni, mentre alla scuola Pezzani ne erano spariti 40 di computer in un colpo solo, lasciando l'istituto senza supporto digitale.
Gli ausili per la disabilità, il bersaglio invisibile
Tablet e PC si ricomprano. Una tastiera facilitata o un dispositivo Voca, no: vanno prescritti dal team multidisciplinare, configurati per il singolo studente, integrati nel piano educativo individualizzato. Il percorso dura mesi. Sono parte degli strumenti compensativi che le scuole devono garantire a chi ha una disabilità certificata, e che la giurisprudenza riconosce ormai come un diritto pieno sentenza del Consiglio di Stato sugli strumenti compensativi. In Italia gli alunni con disabilità sono 377mila, il 4,8% degli iscritti, secondo i dati ISTAT sull'inclusione scolastica anno 2024/2025 pubblicati a maggio 2026, con un incremento del 5% in un solo anno. Solo il 76% delle scuole primarie e secondarie possiede postazioni informatiche adattate, mentre il 65% degli istituti segnala la necessità di dotazioni aggiuntive: nel Mezzogiorno la quota sale al 75%. Quando i ladri portano via la postazione di un singolo bambino, quella postazione non si rimpiazza in giorni. Si rimpiazza in mesi. E nel frattempo la lezione si fa con quello che resta.
Bando regionale escluso, appello al prefetto fermo
A gennaio 2026 il presidente del V Municipio Mauro Caliste ha chiesto al prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, denunciando furti scolastici con "frequenza ormai quotidiana" nonostante il collegamento di tutte le scuole al NUE 112. Un anno prima, il Municipio aveva tentato di partecipare al bando regionale "Sicurezza in Comune" per installare la videosorveglianza nei nidi Giocosi Anatroccoli e Albero Azzurro: la domanda, secondo la Regione, è arrivata 12 ore in ritardo ed è stata esclusa dalla graduatoria. Risultato: il territorio più colpito di Roma è anche l'unico rimasto senza i fondi dedicati. Le 700 famiglie del solo plesso Pizzicaroli, intanto, hanno organizzato passeggiate di sorveglianza serali. L'11 giugno il ladro è stato preso grazie a una loro segnalazione, non grazie al sistema d'allarme, che i malviventi sanno disattivare in pochi secondi entrando dal retro dell'edificio.
Cosa cambia ora per chi va in classe
Per ricomprare gli ausili la dirigente fa "salti mortali" con i fondi di istituto, integrati da donazioni del territorio: il defibrillatore appena consegnato dall'associazione "Il cuore di Andrea" era stato rubato l'anno precedente, e arriva insieme a 300 screening elettrocardiografici per gli studenti e a un corso BLSD per 40 docenti. Il vero buco resta sui dispositivi di comunicazione aumentativa alternativa: con un solo Voca rimasto e nessuna tastiera facilitata, il diritto all'inclusione di alcuni alunni dipende ogni mattina da un armadio blindato. Il Comitato provinciale per la sicurezza chiesto a gennaio dal minisindaco non risulta ancora convocato. Senza un intervento nazionale strutturato sugli edifici scolastici delle aree più esposte, la fila di incursioni del lunedì mattina è destinata a continuare.
Domande frequenti
Perché il furto delle tastiere facilitate e dei dispositivi Voca è particolarmente grave per gli alunni con disabilità?
Questi ausili sono personalizzati e prescritti da un team multidisciplinare, integrati nei piani educativi individualizzati. La loro sostituzione richiede mesi, compromettendo temporaneamente il diritto all'inclusione e alla didattica per gli alunni con disabilità.
Qual è la situazione dei furti nelle scuole del V Municipio di Roma?
I furti sono frequenti e colpiscono regolarmente diversi plessi scolastici, con episodi che si ripetono settimanalmente. Il V Municipio è attualmente il quartiere più bersagliato di Roma per questo tipo di reati.
Quali sono le difficoltà nella sostituzione degli ausili rubati?
A differenza di tablet e PC, le tastiere facilitate e i dispositivi Voca richiedono prescrizioni specifiche, lunghi tempi di configurazione e integrazione nei piani educativi. Questo processo può durare mesi e lascia gli studenti senza strumenti fondamentali per la didattica.
Cosa ha fatto il Municipio per contrastare questi furti e con quali risultati?
Il Municipio ha chiesto l'intervento del prefetto e ha tentato di accedere a fondi regionali per la videosorveglianza, ma la domanda è stata esclusa per un ritardo nella presentazione. Ad oggi, non sono stati ottenuti fondi aggiuntivi e il comitato provinciale per la sicurezza non è stato ancora convocato.
Come stanno reagendo le famiglie e la scuola ai continui furti?
Le famiglie hanno organizzato ronde serali per sorvegliare la scuola, contribuendo anche con donazioni per ricomprare parte degli ausili rubati. La dirigente scolastica utilizza i fondi di istituto e le donazioni locali per far fronte alle emergenze, ma la situazione resta critica, soprattutto per i dispositivi specifici per la disabilità.