La Provincia autonoma di Trento mette a disposizione fino a 3 posti per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici nell'anno scolastico 2026/2027. La domanda va inviata via PEC entro il 7 luglio 2026, sei giorni dopo la scadenza nazionale fissata per il 1° luglio dalla Circolare MIM n. 16067 del 19 giugno 2026.
Una procedura parallela al canale SIDI
La circolare provinciale prot. 511483 del 19 giugno 2026 disciplina l'accesso alle istituzioni scolastiche trentine separatamente rispetto al canale ministeriale. La nota del Servizio per il reclutamento del personale della scuola stabilisce che la richiesta non passa dalla piattaforma SIDI: i dirigenti scolastici devono inviare una domanda in carta libera, completa di curriculum vitae, all'indirizzo PEC [email protected].
Il termine del 7 luglio ha funzione ricognitiva per l'amministrazione, ma le operazioni saranno gestite in concomitanza con il calendario nazionale, che fissa al 1° luglio la scadenza per la mobilità interregionale su SIDI e impone agli USR di prima scelta di adottare le decisioni entro il 7 luglio. La sovrapposizione delle date rende il canale trentino una procedura sostanzialmente parallela, costruita su moduli e tempi propri.
Tre posti in un organico di 74 dirigenti
Il tetto massimo di 3 posti riguarda un organico provinciale che nell'anno scolastico in corso conta 74 dirigenti scolastici distribuiti su 75 istituzioni. La finestra di trasferimento verso Trento copre quindi circa il 4% delle posizioni dirigenziali della Provincia.
Il dato cambia di significato se accostato al quadro nazionale. Per il 2025/2026 il Ministero ha autorizzato 318 nuove immissioni in ruolo a fronte di oltre 700 sedi vacanti coperte da reggenze. Per il biennio 2025/2026 e 2026/2027 l'articolo 10-bis del decreto-legge 7 aprile 2025 n. 45, convertito dalla legge 5 giugno 2025 n. 79, ha reso disponibile il 100% dei posti vacanti per la mobilità interregionale, derogando al limite ordinario del 60% previsto dall'articolo 39 del CCNL Area istruzione e ricerca 2019-2021. Trento resta fuori da questo perimetro.
La nota provinciale fissa anche un ordine di priorità rigido: prima la rotazione e la conferma dei dirigenti già in servizio, poi l'assegnazione degli incarichi ai vincitori del concorso indetto ai sensi dell'articolo 100 della legge provinciale 7 agosto 2006 n. 5, infine le domande di trasferimento. Il corso-concorso provinciale 2026 ha raccolto 1.534 candidature per 20 posti, e i vincitori precedono i dirigenti che chiedono mobilità da fuori provincia. C'è poi un filtro qualitativo: dalle certificazioni linguistiche da allegare al CV restano esclusi i livelli B2, ammessi solo dal C1 in su.
Cosa allegare al curriculum
La nota chiede al dirigente di documentare nel CV tre blocchi di informazioni. Il primo riguarda l'esperienza professionale: grado e indirizzi delle scuole dirette, numero di alunni, complessità organizzativa misurata su elementi come la presenza di studenti con bisogni educativi speciali e i progetti di innovazione, l'ambito disciplinare di provenienza, la formazione ricevuta.
Il secondo blocco copre le certificazioni linguistiche rilasciate da enti riconosciuti dal Ministero, con l'esclusione esplicita del livello B2. Il terzo blocco riguarda eventuali incarichi maturati presso istituti professionali di Stato, utili per ricoprire posti negli istituti di formazione professionale provinciale. La Provincia si riserva inoltre di attivare un colloquio per valutare il portfolio professionale del candidato e considera nella decisione anche la prossimità del collocamento a riposo del richiedente. Per chiarimenti la nota indica un riferimento operativo: dottoressa Paola Ciurletti, Servizio reclutamento e gestione del personale della scuola, telefono 0461/491499.
Per chi si sposta, cambia anche il contesto di valutazione del proprio incarico: il nuovo sistema di valutazione per i dirigenti scolastici introdotto a livello nazionale riguarda anche i trasferiti, indipendentemente dalla regione di destinazione.
Il dato sulle reggenze nazionali ricorda perché ogni canale di mobilità conta, anche quando si traduce in tre posti soli. Chi punta a Trento ha sei giorni in più rispetto al canale SIDI per organizzare la documentazione, ma una procedura più stretta da seguire e una soglia numerica chiusa che non lascia margini di rinegoziazione.
Domande frequenti
Quanti posti sono disponibili per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici verso Trento per l'anno scolastico 2026/2027?
Sono disponibili fino a 3 posti, pari circa al 4% dell'organico provinciale di 74 dirigenti scolastici.
Qual è la procedura per presentare domanda di mobilità verso Trento?
La domanda deve essere compilata in carta libera, corredata da curriculum vitae e inviata tramite PEC all'indirizzo [email protected] entro il 7 luglio 2026, seguendo la procedura indicata dalla circolare provinciale e non tramite il canale SIDI.
Quali documenti devono essere allegati al curriculum vitae per la domanda?
Il CV deve includere dettagli sull'esperienza professionale, certificazioni linguistiche (solo dal livello C1 in su) e eventuali incarichi presso istituti professionali di Stato; la Provincia può inoltre richiedere un colloquio valutativo.
Come viene stabilita la priorità nell’assegnazione dei posti disponibili a Trento?
La priorità va prima ai dirigenti già in servizio (rotazione e conferma), poi ai vincitori del concorso provinciale e infine alle domande di trasferimento da fuori provincia.
Ci sono differenze tra la procedura di mobilità trentina e quella nazionale?
Sì, la procedura trentina è separata dal canale nazionale SIDI, ha scadenze e modulistica proprie e richiede requisiti specifici, come il livello minimo C1 per le certificazioni linguistiche.
Chi posso contattare per chiarimenti sulla procedura di mobilità verso Trento?
Per informazioni si può contattare la dottoressa Paola Ciurletti del Servizio reclutamento e gestione del personale della scuola al numero 0461/491499.