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Studenti volontari a Lourdes: al Tosi 120 ragazzi in trent'anni
Scuola

Studenti volontari a Lourdes: al Tosi 120 ragazzi in trent'anni

In dieci anni gli studenti volontari sono passati dal 9,5% al 5,5%. Al liceo Tosi di Busto un progetto porta a Lourdes 20 ragazzi l'anno dal 1990.

Venti studenti del liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio hanno passato cinque giorni a Lourdes tra il 25 e il 30 giugno 2026, servendo ai pasti, distribuendo acqua e coperte, affiancando i barellieri dell'Oftal. Al progetto della scuola varesina, avviato negli anni Novanta, hanno aderito complessivamente oltre 120 ragazzi. Nello stesso decennio, in Italia, la quota di studenti 15-24 anni impegnati nel volontariato organizzato è passata dal 9,5% al 5,5%.

Trent'anni di Lourdes con l'Oftal

Il progetto nasce dall'idea di Maurizio Moscheni, docente di educazione fisica al Tosi e barelliere di lungo corso al santuario dei Pirenei. Il primo anno risposero in cinque; nelle edizioni successive il gruppo è cresciuto fino alle 120 adesioni complessive registrate in oltre trent'anni. La partecipazione è volontaria, non è vincolata all'ora di religione e coinvolge in prevalenza gli studenti dell'ultimo anno di liceo. L'edizione 2026 è stata guidata dal professore di religione Antonio Sametti, che aveva compiuto la stessa esperienza da studente.

Durante i cinque giorni gli studenti alternano il servizio in refettorio all'assistenza diretta ai malati, con turni al fianco dei barellieri dell'Opera Federativa Trasporto Ammalati. La cornice del 2026 è particolare: il 27 settembre Papa Leone XIV visiterà la Grotta di Massabielle, e alcune studentesse del quinto anno hanno già annunciato che torneranno insieme. Il racconto puntuale dell'edizione appena conclusa è in Volontariato a Lourdes per 20 studenti del Tosi con l'Oftal.

Studenti volontari: -4 punti in dieci anni

Il rapporto ISTAT sul volontariato in Italia relativo al 2023 fotografa un decennio di arretramento. Nel 2013 il 9,5% degli studenti 15-24 anni aveva svolto attività di volontariato organizzato nelle quattro settimane precedenti l'intervista; nel 2023 la quota è al 5,5%, quattro punti percentuali in meno. Il calo tra gli studenti supera quello dell'intera popolazione 15 anni e più, scesa dal 7,9% al 6,2% nello stesso periodo.

Il divario è anche territoriale. Nel Nord il tasso di volontariato organizzato resta all'8,2%, nel Sud si ferma al 3,3%. Il liceo Tosi opera in Lombardia, l'area con il tessuto associativo più denso del Paese, e ha come partner un ente storicamente radicato come l'Oftal. La combinazione fra territorio favorevole, associazione consolidata e continuità di un docente-barelliere che ha tenuto in piedi il progetto per trent'anni spiega perché al Tosi il modello non è rimasto un caso isolato ma un appuntamento annuale.

Un segnale in controtendenza arriva dalla fascia più giovane. Tra gli adolescenti 14-17 anni la partecipazione al volontariato organizzato è risalita dal 3,9% del 2021 al 6,8% del 2023, un rimbalzo dopo la fase pandemica. È la coorte da cui oggi escono i quinti anni del Tosi, in una scuola dove solo il 5,9% degli studenti definisce moderna la propria scuola secondo l'indagine Censis-Iride.

PCTO e volontariato: le 90 ore che non contano

Al liceo scientifico gli studenti devono maturare 90 ore di PCTO nel triennio, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento introdotti nel 2019 in sostituzione dell'alternanza scuola-lavoro. Le linee guida ministeriali dei PCTO consentono esplicitamente di svolgere una parte delle ore con associazioni di volontariato accreditate, purché siano rispettati i requisiti di tutoraggio e valutazione previsti dal decreto 774/2019.

L'esperienza di Lourdes non è formalmente un PCTO ma un progetto extracurricolare autonomo, e proprio questa scelta la rende un modello. Non concorre al monte ore obbligatorio, non è valutata come uno stage aziendale e non produce un attestato spendibile nel curriculum universitario. Gli studenti la scelgono senza contropartite formali, in una fase in cui appena il 5,9% dei ragazzi giudica moderna la propria scuola e la partecipazione volontaria a iniziative civiche resta minoritaria.

Ginevra Maria Ceriani, 18 anni al quinto anno, è partita una settimana dopo l'inizio della fisioterapia legata a un intervento chirurgico che l'aveva costretta a letto per tre mesi. Ha già confermato che tornerà a Lourdes nel settembre 2027 insieme ad alcune compagne di classe.

Domande frequenti

In cosa consiste il progetto di volontariato a Lourdes del liceo Tosi?

Il progetto prevede che gli studenti trascorrano cinque giorni a Lourdes svolgendo attività di servizio, come distribuire pasti, acqua, coperte e affiancare i barellieri dell'Oftal nell'assistenza ai malati. L'iniziativa è nata negli anni Novanta e ha coinvolto oltre 120 studenti in trent'anni.

Chi può partecipare al progetto di volontariato a Lourdes e quali sono i requisiti?

La partecipazione è aperta su base volontaria, principalmente agli studenti dell'ultimo anno del liceo Tosi. Non è vincolata alla frequenza dell'ora di religione e non prevede contropartite formali come crediti scolastici.

L'esperienza di volontariato a Lourdes vale come PCTO per gli studenti?

No, l'esperienza a Lourdes è un progetto extracurricolare autonomo e non viene riconosciuta come PCTO. Non contribuisce quindi al monte ore obbligatorio previsto dai percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento.

Come si inserisce il progetto del Tosi nel contesto nazionale del volontariato tra studenti?

Il progetto del Tosi rappresenta una realtà in controtendenza rispetto al calo generale del volontariato tra studenti 15-24 anni in Italia, sceso dal 9,5% al 5,5% in dieci anni. La scuola beneficia di un contesto territoriale favorevole e di una collaborazione stabile con l'Oftal.

Qual è stata la partecipazione degli studenti del Tosi al progetto negli anni?

Dal primo anno, in cui hanno aderito cinque studenti, il numero è cresciuto progressivamente fino a superare le 120 adesioni complessive in oltre trent'anni di attività. La partecipazione è diventata un appuntamento annuale per la scuola.

Quali motivazioni spingono gli studenti a partecipare al progetto di Lourdes?

Gli studenti scelgono di partecipare per motivazioni personali di crescita e solidarietà, senza incentivi formali o benefici curriculari. L'esperienza è vista come un'opportunità di servizio e arricchimento umano, come testimoniato dalle storie di chi decide di tornare negli anni successivi.

Pubblicato il: 26 luglio 2026 alle ore 09:47

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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