Loading...
Stop carte cartacee dal 3 agosto 2026: cosa fare per viaggi e Erasmus
Scuola

Stop carte cartacee dal 3 agosto 2026: cosa fare per viaggi e Erasmus

Disponibile in formato audio

Dal 3 agosto 2026 le carte cartacee non valgono piu', 5 milioni da sostituire: come muoversi entro l'a.s. 2026/27 per Erasmus e viaggi.

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identita' cartacea non sara' piu' valida ne' per l'espatrio ne' come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, anche se la data di scadenza stampata e' successiva. Lo ha stabilito il Ministero dell'Interno con la Circolare DAIT n. 76 del 16 dicembre 2025, che recepisce in modo estensivo il Regolamento (UE) 2019/1157 sulla sicurezza delle carte d'identita'.

Cosa cambia per scuole, viaggi e Erasmus+

Il punto pratico riguarda i dirigenti scolastici, i referenti Erasmus e i docenti accompagnatori. La cessazione di validita' del 3 agosto coincide con la fase finale di programmazione dei viaggi d'istruzione, dei PCTO all'estero e delle mobilita' Erasmus+ per l'anno scolastico 2026/27, che vengono normalmente deliberati dai collegi tra settembre e novembre. Una carta cartacea apparentemente in corso di validita' in mano a uno studente diventa improvvisamente inutilizzabile, sia all'imbarco aeroportuale sia nei controlli a terra in altri Stati membri. Il fenomeno non interessa solo l'estero: dopo il 3 agosto anche un'identificazione a scuola, in stazione o presso uno sportello pubblico richiede la versione elettronica.

Il rischio non e' marginale. Secondo il Rapporto Erasmus+ 2024 pubblicato da INDIRE, nel solo settore scuola sono stati 16.000 gli alunni italiani che hanno vissuto un'esperienza di studio in Europa, accompagnati da 8.316 tra docenti e personale scolastico. Gli istituti accreditati al programma sono oltre 1.400 e il budget assegnato al settore scuola e' stato di 37 milioni di euro. La platea di mobilita' va letta accanto alle rilevazioni in corso sui bandi per viaggi d'istruzione di importo superiore a 140.000 euro, che mostrano quanti istituti gestiscono trasferte di massa con calendari fissati con largo anticipo.

Cinque milioni di documenti da sostituire e tempi di rilascio variabili

Le carte cartacee ancora in circolazione sono stimate in circa 5 milioni, a fronte di oltre 54 milioni di Carte d'identita' elettroniche gia' rilasciate. La sostituzione passa dal Comune di residenza, con prenotazione tramite agenda online del Ministero dell'Interno per la CIE o lo sportello comunale. I tempi tra prenotazione e consegna del documento variano da poche settimane nei comuni piccoli a diversi mesi nei capoluoghi, dove l'agenda online esaurisce rapidamente gli slot disponibili.

La validita' della nuova CIE e' di 10 anni per i maggiorenni, 5 anni nella fascia 3-18 e 3 anni sotto i 3 anni. Per i viaggi nell'area Schengen e per l'Erasmus+ la CIE sostituisce integralmente la carta cartacea, restando alternativa al passaporto per i Paesi UE. Per le destinazioni extra-UE resta necessario il passaporto, anche per le mobilita' Erasmus+ verso Regno Unito, Norvegia non Schengen e partner internazionali, e per gli studenti italiani che si iscrivono a scuole superiori statunitensi in presenza o in modalita' blended.

Cosa fare nella programmazione di settembre 2026

Per evitare cancellazioni o costi di sostituzione biglietti, il primo passaggio operativo e' inserire la verifica del documento nei modelli di adesione al viaggio d'istruzione o alla mobilita' Erasmus, raccogliendo gia' a settembre 2026 una copia leggibile del documento che sara' usato in partenza. Il secondo passaggio e' una comunicazione alle famiglie con i tempi medi del proprio Comune e il riferimento alla pagina ufficiale del Ministero dell'Interno sulla CIE. Il terzo passaggio riguarda gli studenti maggiorenni che si muovono autonomamente: la responsabilita' resta familiare, ma la scuola accreditata Erasmus+ ha interesse a evitare che un partecipante venga fermato al gate.

Le carte cartacee rilasciate d'urgenza prima del 3 agosto 2026 non costituiscono un'eccezione: la circolare DAIT 76/2025 ribadisce che anche i documenti cartacei emessi in via residuale perderanno validita' alla stessa data. La finestra utile per il rilascio della CIE coincide quindi con i mesi tra l'iscrizione al programma e la chiusura dell'a.s. 2025/26, periodo in cui conviene programmare verifiche a campione in segreteria e una nota inviata alle famiglie delle classi gia' candidate ai bandi Erasmus+.

Domande frequenti

Da quando la carta d'identità cartacea non sarà più valida?

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea perderà validità sia per l'espatrio sia come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, anche se la data di scadenza stampata è successiva.

Come devono prepararsi scuole e studenti per viaggi d'istruzione ed Erasmus+ dopo il 3 agosto 2026?

Le scuole dovranno verificare che tutti i partecipanti abbiano una Carta d'Identità Elettronica (CIE) valida già al momento dell'adesione, raccogliendo una copia leggibile del documento e comunicando tempestivamente alle famiglie i tempi medi di rilascio presso il proprio Comune.

Qual è la procedura per ottenere la Carta d'Identità Elettronica (CIE)?

La richiesta va presentata al Comune di residenza tramite l'agenda online del Ministero dell'Interno o presso lo sportello comunale; i tempi di rilascio variano da poche settimane nei piccoli comuni a diversi mesi nelle città più grandi.

La CIE sostituisce la carta cartacea anche per i viaggi all'estero?

Sì, la CIE sostituisce integralmente la carta cartacea per i viaggi nell'area Schengen e per l'Erasmus+, restando alternativa al passaporto nei Paesi UE; per destinazioni extra-UE è comunque necessario il passaporto.

Cosa succede alle carte d'identità cartacee rilasciate d'urgenza prima del 3 agosto 2026?

Anche le carte d'identità cartacee emesse in via residuale o d'urgenza perderanno validità il 3 agosto 2026, senza eccezioni, come ribadito dalla circolare DAIT 76/2025.

Per quanto tempo è valida la nuova Carta d'Identità Elettronica?

La CIE ha una validità di 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni e 3 anni per i bambini sotto i 3 anni.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 13:26

Redazione EduNews24

Articolo creato da

Redazione EduNews24

Articoli pubblicati da parte della redazione di EduNews24.it

Articoli Correlati