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Seconda prova maturità 2026: una versione del retore latino Quintiliano al Classico e Matematica allo scientifico
Scuola

Seconda prova maturità 2026: una versione del retore latino Quintiliano al Classico e Matematica allo scientifico

Disponibile in formato audio

Latino al Classico con Quintiliano, lago di Bracciano allo Scientifico, Pellai e Riva a Scienze umane: le tracce della seconda prova del 19 giugno.

Stamattina, 19 giugno 2026, è scattata la seconda prova scritta dell'esame di maturità. Le buste con le tracce sono state aperte alle 8:30 in tutta Italia, il giorno dopo la prima prova nazionale di italiano. Al liceo classico è uscita una versione di Quintiliano, allo scientifico un problema sul livello del lago di Bracciano accompagnato da uno studio di funzione. Ogni indirizzo affronta la materia caratterizzante del proprio percorso di studi.

Le tracce nei licei: dal classico alle scienze umane

Al liceo classico la versione proposta è tratta da Quintiliano, autore latino di riferimento della retorica e maestro di eloquenza. Allo scientifico la prova di matematica si articola su un problema sul livello del lago di Bracciano e su otto quesiti complessivi: tra questi un torneo internazionale di pallavolo con sedici squadre da suddividere in quattro gironi, il gioco 'Cover the spot' diffuso nei lunapark, una partita di scopone con calcolo delle probabilità e un riferimento al terremoto del Friuli del 1976. La traccia si apre con una citazione di Albert Einstein, mentre lo studio di funzione chiede l'analisi completa di una funzione assegnata in forma analitica.

Al liceo linguistico i candidati lavorano su un brano tratto da *On Beauty* di Zadie Smith, scrittrice britannica contemporanea, accompagnato da un testo dedicato agli organismi geneticamente modificati. Per il liceo delle scienze umane la traccia ruota intorno al rapporto tra sviluppo personale, costruzione dell'identità e tecnologie digitali, con un focus su alfabetizzazione digitale e sfide educative del mondo iperconnesso. Gli studenti analizzano due estratti: *Crescere connessi* di Giuseppe Riva, psicologo dei processi comunicativi legati alle nuove tecnologie, e *Cyber generation* di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e ricercatore dell'Università di Milano. A partire dai due contributi i candidati devono elaborare una riflessione personale e argomentata.

Negli istituti tecnici: caso Alfa spa e sistemi e reti

Negli istituti tecnici a indirizzo economico la prova di economia aziendale chiede ai candidati di analizzare il caso dell'azienda Alfa spa, con dati di bilancio, scelte gestionali e operazioni di esercizio da interpretare. Per il settore tecnologico-informatica la traccia riguarda invece sistemi e reti, con domande che mettono alla prova le competenze su architetture, protocolli e gestione delle infrastrutture di comunicazione. Anche negli istituti professionali la seconda prova è già in corso da stamattina, con tracce diversificate secondo gli indirizzi specifici di ciascun settore di studi.

La seconda prova ha una durata massima di sei ore. I candidati possono lasciare l'aula a partire dalle 11:30, mentre chi sceglie di restare ha tempo fino al primo pomeriggio per consegnare l'elaborato definitivo. Dopo lo scritto resta da affrontare il colloquio orale, che parte nei giorni successivi seguendo il calendario fissato da ciascuna commissione d'esame e si chiude con la valutazione finale di ciascun candidato.

Domande frequenti

Quali sono state le tracce della seconda prova di maturità 2026 nei principali licei?

Al liceo classico la traccia era una versione di Quintiliano, mentre allo scientifico la prova di matematica comprendeva un problema sul livello del lago di Bracciano e uno studio di funzione, oltre a otto quesiti su vari argomenti.

Come si è svolta la seconda prova nell’ambito degli istituti tecnici?

Negli istituti tecnici economici la prova di economia aziendale riguardava l’analisi del caso Alfa spa, mentre nel settore tecnologico-informatica la traccia verteva su sistemi e reti, con domande sulle architetture e la gestione delle infrastrutture di comunicazione.

Quanto tempo hanno a disposizione gli studenti per la seconda prova e quando possono lasciare l’aula?

Gli studenti hanno a disposizione un massimo di sei ore per la seconda prova e possono lasciare l’aula a partire dalle 11:30, mentre chi rimane può consegnare l’elaborato entro il primo pomeriggio.

Cosa prevede la seconda prova per il liceo delle scienze umane?

La traccia ruota attorno al rapporto tra sviluppo personale, identità e tecnologie digitali, con analisi di estratti da 'Crescere connessi' di Giuseppe Riva e 'Cyber generation' di Alberto Pellai, e richiede una riflessione personale e argomentata.

Cosa succede dopo la seconda prova scritta della maturità?

Dopo la seconda prova scritta, i candidati devono affrontare il colloquio orale, che inizia nei giorni successivi secondo il calendario stabilito da ciascuna commissione e si conclude con la valutazione finale.

Pubblicato il: 19 giugno 2026 alle ore 11:19

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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