Loading...
Rai Scuola verso la chiusura: proteste e interrogazione parlamentare del Pd, ma il canale da due anni trasmetteva solo repliche
Scuola

Rai Scuola verso la chiusura: proteste e interrogazione parlamentare del Pd, ma il canale da due anni trasmetteva solo repliche

Dal 1° ottobre 2026 il canale 57 passa a Italiana. Interrogazione Pd, petizione oltre 26mila firme e post virale di Bencivelli.

Dal 1° ottobre 2026 il canale 57 del digitale terrestre non trasmetterà più Rai Scuola. Al suo posto la Rai lancia Italiana, un progetto editoriale dedicato al racconto dell'identità nazionale e dei territori, guidato dal direttore Angelo Mellone, già alla guida di Linea Verde. La scelta, senza spostamento di Rai Scuola su altre frequenze, ha aperto un caso politico e mediatico: interrogazione parlamentare del Partito democratico, petizione online che ha superato le 26 mila firme e un intervento della conduttrice Silvia Bencivelli diventato virale sui social.

Un canale nato nel 1964 dalla convenzione con il ministero

L'esperienza di Rai Scuola nasce nel 1964 da una convenzione tra Rai e Ministero dell'Istruzione, rinnovata per cinquant'anni fino al 2014. Il nome attuale è stato adottato nel 2009, quando la programmazione è confluita in Rai Cultura insieme a Rai Storia e Rai 5. Con la pandemia il canale è passato dalla posizione 146 al numero 57, guadagnando visibilità nel telecomando e trovando un nuovo posizionamento didattico. Negli ultimi due anni, però, non sono state prodotte nuove trasmissioni: il palinsesto è composto solo da repliche, che dopo il 1° ottobre resteranno disponibili unicamente su RaiPlay. Il canale 57 ospiterà invece Italiana, presentato dalla Rai come racconto emotivo e crossgenerazionale dell'Italia, con focus su borghi, artigianato, made in Italy, enogastronomia, turismo del patrimonio e innovazione sostenibile.

Interrogazione Pd, oltre 26 mila firme e il post di Bencivelli

L'interrogazione a risposta orale è stata depositata dal deputato Pd Stefano Graziano, già capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai, e indirizzata ai ministri Adolfo Urso, delle Imprese e del made in Italy, e Giuseppe Valditara, dell'Istruzione e del merito. Il testo è sottoscritto anche dalla vicepresidente della Camera Anna Ascani, dalla capogruppo dem in commissione Cultura Irene Manzi, e dai deputati Ouidad Bakkali, Vinicio Peluffo, Nico Stumpo, Antonio Nicita e Francesco Verducci. La petizione lanciata su Change.org per salvare il canale ha superato le 26 mila firme e chiede alla Rai e alle autorità competenti di mantenere aperta la programmazione educativa. Il post di saluto della giornalista scientifica Silvia Bencivelli, tra i volti storici di Rai Scuola, ha registrato quasi 700 mila visualizzazioni e oltre 38 mila interazioni in una sola giornata, con messaggi di solidarietà arrivati anche dalla comunità scientifica italiana.

Dal 1° ottobre 2026 la televisione pubblica in chiaro non avrà più un canale dedicato specificamente alla divulgazione scientifica e alla didattica. Le repliche continueranno online su RaiPlay, mentre il palinsesto di Italiana debutterà nella stessa posizione del telecomando con un racconto emozionale dei territori, in continuità con il format di Linea Verde. Il servizio pubblico chiude così, dopo sessantadue anni, il presidio televisivo nato nel 1964 dalla collaborazione con il ministero dell'Istruzione, presidio che aveva accompagnato la didattica a distanza durante l'emergenza pandemica.

Domande frequenti

Cosa succede al canale Rai Scuola dal 1° ottobre 2026?

Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola non sarà più trasmessa sul canale 57 del digitale terrestre, che verrà invece occupato dal nuovo progetto editoriale Rai Italiana.

Perché la chiusura di Rai Scuola ha suscitato proteste?

La chiusura ha generato proteste perché Rai Scuola rappresentava da oltre sessant’anni un presidio di divulgazione scientifica e didattica; la decisione ha portato a un’interrogazione parlamentare e a una petizione che ha superato le 26 mila firme.

Cosa offrirà il nuovo canale Italiana che sostituirà Rai Scuola?

Italiana proporrà un racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia, con focus su borghi, artigianato, made in Italy, enogastronomia, turismo del patrimonio e innovazione sostenibile, in continuità con lo stile di Linea Verde.

Sarà ancora possibile vedere i contenuti di Rai Scuola dopo la chiusura del canale?

Sì, le repliche dei programmi di Rai Scuola resteranno disponibili online su RaiPlay anche dopo la chiusura del canale televisivo.

Qual è stata l’importanza storica di Rai Scuola per il sistema educativo italiano?

Rai Scuola, nata nel 1964 grazie a una convenzione con il Ministero dell'Istruzione, ha rappresentato un punto di riferimento per la didattica televisiva e ha sostenuto in particolare la didattica a distanza durante la pandemia.

Pubblicato il: 25 agosto 2026 alle ore 15:05

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati