Loading...
Quasi mezzo secolo di 517: 377mila alunni disabili e 22% posti vuoti

Quasi mezzo secolo di 517: 377mila alunni disabili e 22% posti vuoti

Nel 2024/2025 gli alunni con disabilita' sono il 4,8%, quasi il doppio di dieci anni fa. Ma il 22% dei docenti di sostegno manca a settembre.

Il 4 agosto 1977 il Parlamento approvava la Legge 4 agosto 1977, n. 517 in Gazzetta Ufficiale: classi di massimo venti alunni in presenza di studenti con handicap, insegnanti specializzati per il sostegno, abolizione delle sezioni differenziali. Quarantanove anni dopo, gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono quasi 377mila, il 4,8% degli iscritti, e la quota è quasi raddoppiata in dieci anni. Ma il 22% dei posti di sostegno non è ancora coperto quando iniziano le lezioni.

Cosa cambiò con la legge 517

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 agosto 1977, superò la logica delle classi differenziate. L'articolo 2 stabiliva per la scuola elementare l'attuazione di forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicap con la prestazione di insegnanti specializzati; l'articolo 6 replicava la disposizione per la scuola media. In entrambi i casi il tetto era fissato a venti alunni per classe in presenza di studenti con disabilità. La 517 completava il percorso avviato dall'articolo 28 della legge 118 del 1970, che ancora prevedeva eccezioni per i deficit gravi: quelle eccezioni sparirono, e per la prima volta lo Stato assunse a proprio carico il costo di docenti dedicati al sostegno.

377mila alunni e uno su cinque senza docente a settembre

Il fotogramma attuale mostra dimensioni impensabili nel 1977. Secondo il Rapporto ISTAT sull'inclusione scolastica 2024/2025 gli alunni con disabilità certificata sono 377mila, 18mila in più rispetto all'anno precedente (+5%). La quota sugli iscritti totali è passata dal 2,6% al 4,8% in dieci anni: quasi un raddoppio. La concentrazione più alta si registra nella primaria e nella secondaria di primo grado, dove tocca il 6% degli iscritti; nella scuola dell'infanzia scende al 3,4% e nella secondaria di secondo grado al 3,7%. Il divario di genere è ampio: 236 alunni maschi ogni 100 femmine, in linea con le statistiche epidemiologiche sui disturbi del neurosviluppo.

Il sistema ha risposto assumendo docenti: sono oltre 261mila gli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane, con un aumento del 6% sull'anno precedente. Ma l'organizzazione arranca. All'avvio dell'anno il 22% dei docenti di sostegno non era stato ancora nominato e, a un mese dall'inizio delle lezioni, il 10% dei posti risultava ancora vacante. Nel corso dell'anno il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno. Sul fronte formazione, la quota di docenti specializzati è salita dal 63% al 78% in cinque anni, ma restano 57mila insegnanti senza titolo specifico.

Il calendario resta frammentato, come nel 1977

La 517 fece discutere anche perchè anticipò di venti giorni l'inizio dell'anno scolastico, spostandolo dal 1 ottobre a una finestra tra il 10 e il 20 settembre. La contrattazione collettiva nazionale ancora non esisteva e i sindacati protestarono poco; nelle grandi città del nord dove si sperimentava il tempo pieno la novità fu invece accolta con favore, perchè molti docenti già si riunivano prima del 1 ottobre per organizzare l'anno.

Oggi il calendario resta frammentato: nel prossimo anno scolastico, come mostra il confronto sul calendario scolastico 2026/2027, il divario tra la regione che apre le scuole per prima e quella che le chiude per ultima arriva a 19 giorni. Per una famiglia che si trasferisce o per un docente in mobilità, l'unità che la 517 aveva costruito è già erosa dal regionalismo. Il ritardo nelle nomine di settembre è il rovescio della medaglia: cinquant'anni di inclusione dichiarata convivono con un reclutamento che consegna gli studenti con disabilità a insegnanti diversi ogni anno, spesso non specializzati.

Il prossimo 4 agosto 2027 la 517 compirà mezzo secolo esatto. Le domande saranno le stesse del 1977: quanti insegnanti stabili di sostegno, con quale formazione, presenti dal primo giorno di scuola.

Domande frequenti

Cosa ha introdotto la Legge 517 del 1977 per l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità?

La Legge 517 ha abolito le classi differenziali, introdotto il limite massimo di venti alunni per classe in presenza di studenti con disabilità e previsto l'inserimento di insegnanti specializzati per il sostegno, garantendo così l'integrazione nelle scuole comuni.

Quanti sono oggi gli alunni con disabilità nelle scuole italiane e come è cambiata la loro presenza negli ultimi dieci anni?

Attualmente ci sono quasi 377mila alunni con disabilità, pari al 4,8% degli iscritti; la quota è quasi raddoppiata negli ultimi dieci anni, passando dal 2,6% al 4,8%.

Quali sono le principali criticità attuali nell'organizzazione del sostegno scolastico?

Il 22% dei posti di sostegno non è coperto all'inizio delle lezioni e il 10% resta vacante dopo un mese. Inoltre, quasi il 60% degli alunni con disabilità cambia docente di sostegno durante l'anno e 57mila insegnanti non hanno una formazione specifica.

Come si distribuisce la presenza di alunni con disabilità nei diversi ordini scolastici?

La concentrazione maggiore si trova nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado (6% degli iscritti), mentre nella scuola dell'infanzia è al 3,4% e nella secondaria di secondo grado al 3,7%.

Quali cambiamenti ha portato la Legge 517 sul calendario scolastico e qual è la situazione attuale?

La Legge 517 ha anticipato l'inizio dell'anno scolastico dal 1 ottobre a una finestra tra il 10 e il 20 settembre. Oggi il calendario resta frammentato e il divario tra le regioni può arrivare a 19 giorni, complicando la mobilità di famiglie e docenti.

Pubblicato il: 3 agosto 2026 alle ore 08:27

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

Articoli Correlati