Dal 16 luglio alle 14, fino al 29 luglio 2026 alla stessa ora, gli aspiranti supplenti scelgono dove vorrebbero lavorare nel prossimo anno scolastico. La domanda telematica è una sola, ma il suo valore cambia profondamente a seconda della provincia in cui viene presentata: in Campania, Lazio e Sicilia si compete contro centinaia di migliaia di colleghi, in Lombardia e Piemonte la geografia delle nomine racconta una storia opposta.
La geografia delle GPS 2026
Le posizioni dichiarate nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze valide per il biennio 2026/2028 si avvicinano a quota tre milioni a livello nazionale. Si tratta di posizioni nelle graduatorie, non di persone fisiche uniche: lo stesso aspirante può comparire in più classi di concorso. La Campania guida la classifica regionale con circa 384 mila iscritti, seguita dal Lazio con 369 mila e dalla Sicilia con 354 mila. Lombardia supera le 325 mila posizioni, la Puglia le 263 mila. All'estremo opposto Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, con consistenze nettamente inferiori.
La concentrazione è particolarmente marcata su infanzia e primaria, dove le grandi province di Napoli, Palermo e Roma assorbono quote rilevanti degli iscritti. Sul versante opposto, le regioni del Nord registrano una carenza strutturale di maestre e maestri: gli aspiranti su infanzia e primaria sono pochi rispetto ai posti scoperti, e questo cambia tutto quando si compila la domanda.
Analitiche o sintetiche: la scelta cambia con la provincia
L'istanza si presenta sul portale Istanze on line del Ministero e permette di esprimere fino a 150 preferenze tra singole scuole (preferenze analitiche, identificate dal codice meccanografico), comuni, distretti e l'intera provincia (preferenze sintetiche). Le sintetiche includono in blocco tutte le scuole di un'area, valutate in ordine alfanumerico del codice: chi pesca per primo nel territorio è chi ha un codice meccanografico più basso.
Per chi presenta domanda in una provincia con liste sovraffollate, la strategia tipica è accumulare preferenze analitiche sulle sedi più desiderate per intercettare contratti specifici prima che vengano assorbiti dalle scelte sintetiche dei colleghi più alti in graduatoria. Per chi presenta domanda al Nord, dove la copertura dei posti su infanzia e primaria resta cronicamente bassa, ampliare il raggio con sintetiche su distretti e intera provincia massimizza la probabilità di nomina. Una nota tecnica utile: una sede particolarmente gradita ma con codice meccanografico tardivo conviene inserirla prima come analitica, e solo dopo includerla nel territorio sintetico.
Chi compila la domanda e cosa succede se la salta
La compilazione riguarda gli aspiranti inseriti in GaE e GPS che ambiscono a supplenze al 30 giugno o 31 agosto 2027. Chi non presenta l'istanza nei quattordici giorni utili rinuncia agli incarichi annuali e a quelli fino al termine delle attività didattiche per l'intero anno scolastico 2026/2027, conservando solo la possibilità delle nomine dalle graduatorie di istituto e delle supplenze brevi. La circolare n. 11814 del 6 maggio 2026 del MIM introduce inoltre una novità sull'algoritmo di nomina: chi viene saltato in un bollettino potrà rientrare nei turni successivi, anziché perdere definitivamente l'incarico.
Per chi è inserito in seconda fascia, la corretta compilazione passa anche dall'aggiornamento dei titoli e del servizio: i dubbi operativi sono gli stessi della finestra di inserimento in graduatoria. Una volta inviata, l'istanza non si modifica: scegliere bene l'ordine vale quanto scegliere bene le sedi.
Le risorse cambiano a seconda della regione, ma la regola è una sola: l'ordine in cui si elencano le 150 caselle pesa quanto la loro tipologia. Per i precari della scuola la stagione 2026 mette in fila più scadenze: oltre alla nomina, restano sul tavolo le prime stime sull'aumento delle pensioni del prossimo anno, che riguardano anche chi resta in cattedra a tempo determinato.
Domande frequenti
Cosa sono le GPS e a cosa servono?
Le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) sono elenchi utilizzati per assegnare incarichi di supplenza nelle scuole italiane. Servono a individuare gli aspiranti docenti per coprire posti disponibili su base annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Quanti tipi di preferenze si possono esprimere e qual è la differenza?
Si possono esprimere fino a 150 preferenze tra analitiche (singole scuole) e sintetiche (comuni, distretti o l'intera provincia). Le preferenze analitiche sono specifiche per una scuola, mentre le sintetiche raggruppano tutte le scuole di un'area e vengono considerate in ordine alfanumerico.
Qual è la strategia consigliata per compilare la domanda in regioni con molte candidature?
Nelle province con liste sovraffollate, è consigliabile inserire preferenze analitiche per le scuole più desiderate, così da aumentare le possibilità di ottenere un incarico specifico prima che le scelte sintetiche vengano assegnate ai candidati con punteggio più alto.
Cosa succede se non si presenta la domanda entro il termine previsto?
Chi non presenta la domanda nei tempi previsti rinuncia agli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche per l’anno scolastico 2026/2027, mantenendo solo la possibilità di nomine dalle graduatorie di istituto e supplenze brevi.
Come funziona la nuova regola sull’algoritmo di nomina introdotta dalla circolare 11814/2026?
La nuova regola prevede che chi viene saltato in un bollettino di nomina possa rientrare nei turni successivi, evitando così di perdere definitivamente la possibilità di ottenere un incarico.
Cosa devono fare gli aspiranti in seconda fascia per compilare correttamente la domanda?
Gli aspiranti in seconda fascia devono aggiornare i titoli e i servizi prima di presentare la domanda, poiché la corretta compilazione dipende dalla congruità dei dati inseriti, come già avviene per la finestra di inserimento in graduatoria.