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Quando finisce la scuola: il calendario regione per regione del 2026
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Quando finisce la scuola: il calendario regione per regione del 2026

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Tra il 6 e il 16 giugno chiudono le scuole 2025/26: ecco le date Regione per Regione e quando finiscono gli asili.

L'anno scolastico 2025/26 si chiude tra il 6 e il 16 giugno 2026 per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, con un'ampiezza di dieci giorni tra le prime Regioni a fermarsi e l'ultima provincia autonoma a far suonare la campanella. A interrompere prima le lezioni saranno Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto, dove la chiusura è fissata sabato 6 giugno; la provincia autonoma di Bolzano resterà invece aperta fino al 16 giugno. Il calendario per il termine delle lezioni è stabilito dalle singole Regioni con apposita delibera: il Ministero dell'Istruzione e del Merito definisce a livello nazionale soltanto le festività comuni a tutto il Paese e le date degli esami di Stato del primo e del secondo ciclo.

Le date di chiusura Regione per Regione

Le scadenze regionali per il termine delle lezioni nelle scuole primarie e secondarie sono ravvicinate ma non coincidono. Sei finestre di chiusura, distribuite tra il 6 e l'11 giugno, riguardano la quasi totalità del territorio nazionale; soltanto la provincia autonoma di Bolzano resta isolata nella settimana successiva, con una chiusura fissata al 16 giugno. Il quadro per il 2025/26 risulta complessivamente in linea con quello degli anni scolastici recenti.

  • 6 giugno: Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto
  • 8 giugno: Calabria, Lazio, Lombardia e Sardegna
  • 9 giugno: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria
  • 10 giugno: Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta e provincia autonoma di Trento
  • 11 giugno: Liguria
  • 16 giugno: provincia autonoma di Bolzano

Lo scarto tra la prima Regione a fermarsi e l'ultima provincia ad andare in vacanza arriva quindi a dieci giorni di calendario, una forbice analoga a quella registrata negli anni scolastici recenti. Le date riguardano gli studenti che non devono sostenere l'Esame di Stato: per i maturandi e per i candidati all'esame conclusivo del primo ciclo il calendario delle prove resta fissato a livello nazionale dall'ordinanza ministeriale, indipendentemente dalla Regione di residenza dello studente.

Quando chiudono gli asili

Per la scuola dell'infanzia il calendario è diverso e più uniforme. La chiusura nazionale è fissata al 30 giugno 2026, con tre eccezioni: in Friuli Venezia Giulia e in Veneto lo stop è anticipato al 27 giugno, mentre nella provincia autonoma di Trento gli asili restano aperti fino al 31 luglio. Tra Trento e le regioni che chiudono prima si misurano oltre quattro settimane di differenza, una forbice che pesa soprattutto sulle famiglie con bambini iscritti, costrette a organizzare il periodo estivo tra ferie, centri estivi e rete familiare.

L'inizio del nuovo anno scolastico 2026/27 è atteso fra la prima e la seconda settimana di settembre, anche in questo caso con date diverse per ciascuna Regione. Il riepilogo aggiornato dei calendari regionali è consultabile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che ogni anno pubblica anche l'ordinanza con le festività comuni. Famiglie e personale scolastico possono utilizzare queste settimane per pianificare ferie, soggiorni studio e iscrizioni ai centri estivi disponibili sul territorio.

Pubblicato il: 1 giugno 2026 alle ore 09:46

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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