Le assegnazioni provvisorie dei docenti attribuiscono al ricongiungimento sei punti, un quarto dei ventiquattro che lo stesso requisito porta al personale ATA. La tabella delle esigenze di famiglia allegata al CCNI mobilità 2025/28 conferma per il prossimo anno scolastico la forbice di quattro a uno fra le due categorie, e il decreto PNRR 2026 introduce per la prima volta la deroga al vincolo triennale per chi assiste un genitore con almeno 65 anni.
Esigenze di famiglia: il divario 1 a 4 tra docenti e ATA
Per il personale docente la tabella allegata al CCNI mobilità del 10 luglio 2025 attribuisce 6 punti per il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile, ai figli o ai genitori; per il personale ATA lo stesso requisito vale 24 punti. Il rapporto si ripropone sui figli: 5 punti per ogni figlio sotto i sei anni nel comparto docenti, 16 punti nell'ATA. Tra sei e diciotto anni la forbice è 4 contro 12. L'assistenza a un familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104/1992 attribuisce 6 punti ai docenti e 24 al personale ATA.
I punteggi della tabella sono cumulabili fra loro, ma scattano solo se il familiare risiede effettivamente nel comune indicato con iscrizione anagrafica anteriore di almeno tre mesi rispetto al termine per la presentazione della domanda. Per il personale ATA conviene ricordare che la scala dei titoli resta separata da quella dei concorsi: il Consiglio di Stato ha riconosciuto il pieno punteggio del servizio di leva nei concorsi ATA 24-27 ma la mobilità annuale guarda solo alle esigenze di famiglia, non all'anzianità di servizio né ai titoli culturali.
Le precedenze dopo l'addio al referente unico
Le precedenze non assegnano punti aggiuntivi, ma fanno scavalcare in graduatoria chi non ne ha. Dal decreto legislativo 105/2022, che ha modificato l'articolo 33 della legge 104/1992, è caduta la figura del referente unico per l'assistenza al familiare con disabilità grave. Possono oggi dichiarare la precedenza, secondo l'ordine di priorità del CCNI, il genitore, il coniuge, la parte dell'unione civile o il convivente di fatto, i figli, i fratelli e le sorelle conviventi e non conviventi del soggetto con disabilità grave.
Per i parenti o affini entro il secondo grado la precedenza scatta se i genitori, il coniuge o il convivente di fatto della persona con disabilità grave hanno compiuto 65 anni oppure sono affetti da patologie invalidanti. Chi punta sulla precedenza per figli sotto i sei anni resta ancorato all'articolo 42 bis del decreto legislativo 151/2001 e al decreto legislativo 80/2015, che estende il calcolo ai figli che compiono i sei anni nello stesso anno solare del movimento.
Deroga genitori over 65: cosa cambia per i neoassunti
Il decreto-legge PNRR 19 febbraio 2026 n. 19, convertito con la legge n. 50/2026 in vigore dal 21 aprile, ha modificato l'articolo 399 comma 3 del decreto legislativo 297/1994 e introdotto la deroga al vincolo triennale per i docenti neoimmessi in ruolo che chiedono mobilità annuale per ricongiungersi a un genitore con almeno 65 anni. La definizione di persona anziana e quella del decreto legislativo 15 marzo 2024 n. 29, che fissa la soglia esattamente a 65 anni compiuti senza necessità di certificare una patologia invalidante.
La novità ribalta il calcolo per migliaia di neoassunti del concorso PNRR 1 e dei concorsi 2024-2025, che fino allo scorso anno restavano fuori dalla mobilità annuale per il primo triennio di servizio. Per chi proviene da un concorso recente possono tornare utili anche i chiarimenti sulla prova suppletiva e sul punteggio di merito del concorso secondaria, perché il punteggio cristallizzato in graduatoria diventa la base anche per le successive operazioni di mobilità.
Le funzioni di Istanze on line per le assegnazioni provvisorie, secondo le tempistiche dichiarate dal MIM e dai sindacati firmatari, dovrebbero aprirsi nella seconda settimana di luglio. Chi rientra nella nuova deroga over 65 ha pochi giorni per verificare i tre mesi di residenza richiesti e per indicare un solo familiare, dato che i 6 punti del ricongiungimento non si cumulano fra parenti diversi. Sul fronte della classe che si lascia restano utili anche strategie didattiche su calcolo mentale e attività in aula da condividere con il collega supplente.
Domande frequenti
Qual è la differenza di punteggio tra docenti e personale ATA per il ricongiungimento familiare?
Per il ricongiungimento al coniuge, figli o genitori, i docenti ricevono 6 punti, mentre il personale ATA ottiene 24 punti, confermando una differenza di quattro a uno a favore dell'ATA.
Come funziona la cumulabilità dei punteggi per le esigenze di famiglia nelle assegnazioni provvisorie?
I punteggi per le esigenze di famiglia sono cumulabili tra loro, ma vengono riconosciuti solo se il familiare ha la residenza anagrafica nel comune indicato da almeno tre mesi prima della domanda.
Cosa prevede la nuova deroga al vincolo triennale per i docenti neoassunti?
Il decreto PNRR 2026 consente ai docenti neoimmessi in ruolo di richiedere la mobilità annuale per ricongiungersi a un genitore con almeno 65 anni, senza dover attendere il termine del vincolo triennale.
Chi può beneficiare delle precedenze nelle graduatorie per le assegnazioni provvisorie?
Le precedenze spettano a genitori, coniuge, parte dell'unione civile, convivente di fatto, figli, fratelli e sorelle, mentre per parenti o affini entro il secondo grado valgono solo se i familiari diretti hanno più di 65 anni o patologie invalidanti.
Quali sono le tempistiche per presentare domanda di assegnazione provvisoria per il 2026/27?
Le funzioni di Istanze on line per le assegnazioni provvisorie dovrebbero aprirsi nella seconda settimana di luglio, secondo quanto dichiarato dal MIM e dai sindacati firmatari.
I punti di ricongiungimento si possono sommare tra più parenti?
No, i 6 punti per il ricongiungimento spettano solo per un familiare e non sono cumulabili tra diversi parenti.